COMUNICATI
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“FORZA NUOVA CONTRO I PACS”
5 Dicembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Come previsto il governo socialcomunista vira verso Zapatero.
Prodi ha promesso che nel mese di Gennaio presenterà il ddl in favore delle coppie di fatto.
Per Forza Nuova, il riconoscimento giuridico di forme di unione alternative al matrimonio è una dipartita inaccettabile dal senso comune, dalla tradizione italiana e dal diritto naturale. L’assurdità di conferire un valore sociale e giuridico ad unioni omosessuali o non vincolate da matrimonio, cozza violentemente con il dovere dello Stato di aiutare la famiglia unita in matrimonio, in quanto unica realtà sociale che dà garanzia di continuità alla Nazione Italiana.
Il governo Prodi rifiuta inoltre di riconoscere alle famiglie italiane aiuto, supporto e giusti incentivi, contribuendo così in modo decisivo all’indebolimento dell’istituto familiare e al calo demografico.
Forza Nuova dichiara che si opporrà con ogni mezzo all’istituzione di Pacs e sapendo di interpretare la volontà della stragrande maggioranza degli Italiani organizzerà per il mese di Gennaio manifestazioni in tutte le città italiane dal titolo “Contro la deriva Zapatero. L’Italia ha bisogno di bambini e non di Pacs”.“CONTRO IL GOVERNO PRODI E LA FINANZIARIA: SCIOPERO GENERALE DEGLI STUDENTI ITALIANI”
1 Dicembre 2006 - Federazione di cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova lancia la mobilitazione degli studenti e dei giovani nella lotta al Governo Prodi.
Le ragioni della protesta sono legate alla situazione politica nazionale ma anche alle tematiche del mondo dell’educazione.
I giovani e gli studenti protestano e scioperano perché sanno che questo governo privilegia gli immigrati, favorisce le droghe, apre le porte al “matrimonio gay” e non affronta seriamente né il problema della casa, né quello del lavoro.
Più nello specifico questo Governo taglia ulteriormente le risorse destinate all’educazione, non affronta il problema delle fatiscenti strutture scolastiche e crea un esercito di insegnanti precari senza adeguata specializzazione e formazione.
Questo in un contesto di aggressiva concorrenza di paesi come l’India e la Cina che sfornano centinaia di migliaia di architetti, matematici e fisici, mentre l’Italia, Patria dei più grandi scienziati del mondo, ne produce appena qualche centinaio.
Infine assistiamo al paradosso di scuole che finiscono carta e penne o tagliano sul riscaldamento, ma ricevono fondi rilevanti e inspendibili per ad esempio l’ “educazione stradale degli alunni extracomunitari”.
La scuola è oggi conquista incontrastata dei professori del ‘68 che deformano intere generazioni, le educano ad essere vicini alle droghe, ai “pensieri deboli” e a prepararsi ad un modello di società individualista nella filosofia e comunista nell’organizzazione sociale.
Forza Nuova ritiene che l’educazione debba portare i nostri giovani ad essere protagonisti del domani a formare famiglie sane, a guidare efficientemente imprese e a governare onestamente città; a preparare quindi l’ Italia del domani.
Venerdì 1 dicembre, i militanti forzanovisti insieme agli studenti hanno organizzato a Cagliari un presidio con volantinaggio davanti all’istituto nautico “Buccari” in v.le Diaz contro il governo Prodi e la finanziaria.“Contro Prodi e la finanziaria”
25 Novembre 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova contesta la legge finanziaria varata dal centro-sinistra e voluta fortemente dal presidente Prodi con il consenso dei poteri forti internazionali: perché introduce nuove tasse e nuovi pesanti tagli alla spesa pubblica; perché si accanisce contro le famiglie e una serie di categorie lavorative, che costituiscono la parte attiva e produttiva del Paese; perché non risolve i problemi strutturali della crisi economica nazionale.
Sabato 25 ottobre, in via Garibaldi a Cagliari, i militanti forzanovisti hanno organizzato un presidio con volantinaggio per informare i cittadini sul tema.“NUCLEI D'AZIONE CASA”
29 Ottobre 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova istituisce i Nuclei d’Azione Casa, la risposta militante al problema dell’emergenza abitativa: affitti alle stelle, mutui a tassi usurari, speculazione edilizia, case popolari insufficienti e quartieri spesso colpevolmente abbandonati dalle istituzioni e ridotti a ghetti tristi e degradati.
Il compito dei N.A.C. sarà di comunicare all’opinione pubblica il dramma che migliaia di famiglie italiane vivono ogni giorno, sostenendo le legittime aspettative delle comunità locali nell’inquietante panorama della crisi delle politiche abitative.
Il messaggio dei N.A.C. è estremamente attuale in un’Italia dove la povertà e la precarietà vengono continuamente accentuate da politiche impopolari, che salvaguardano esclusivamente gli interessi di pochi grandi speculatori immobiliaristi, unici e incontrastati tiranni del mercato dell’edilizia nazionale.
Sabato 28 ottobre dalle ore 17, in via Garibaldi a Cagliari, i militanti forzanovisti hanno organizzato un presidio con volantinaggio per informare i cittadini sulle proposte dei Nuclei d’Azione Casa.“SI NASCE ITALIANI!”
14 Ottobre 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Sabato 14 ottobre, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato a Cagliari un presidio con volantinaggio nella centralissima piazza Costituzione contro la proposta del governo Prodi di concedere la cittadinaza italiana agli immigrati dopo soli 5 anni di residenza.
Nell’ambito di questa mobilitazione contro l'immigrazione, Forza Nuova ha colto l’occasione per denunciare un’inaccettabile discriminazione: mentre il comune di Cagliari governato dal centro-destra continua a finanziare centinaia di migliaia di euro all’anno per il campo nomadi, cresce il numero delle famiglie povere alla ricerca di una casa e crescono gli episodi di criminalità da parte degli zingari ai danni dei cittadini nei quartieri limitrofi, come ricordano le cronache di questi giorni.
Nonostante l’iniziale maltempo, sono stati numerosi i consensi dei cittadini all’iniziativa forzanovista.“ROBERTO FIORE IN RUSSIA”
25 Settembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il Segretario Nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, insieme al Professor Agostino Sanfratello, responsabile della Lega Cristiana, ha concluso domenica scorsa un’importante viaggio in Russia nel corso del quale sono state poste le basi di un futuro lavoro politico, rilevantissimo per le sorti del nostro mondo politico.
Nel corso delle tre giornate, Fiore e Sanfratello hanno incontrato alla Duma (la camera rappresentativa russa) Andrei Saveliev del partito Rodina (Patria), forte di 34 deputati nazionali e 300 regionali, con cui è stata stretta un’alleanza organica che si concretizzerà in una serie di incontri culturali e politici nell’ anno a venire.
Fiore e Sanfratello hanno anche incontrato il Prof. Safarevic uno dei più influenti uomini di cultura russi; di lui Solgenitsin disse che “fra i 10 più importanti uomini di cultura russi Safarevic si impone come una quercia”.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo sulla Russia, sull’immenso potenziale che questo Paese rappresenta e sulle rivoluzionarie conseguenze geopolitiche che la relazione fra Forza Nuova e il mondo patriottico russo, svilupperà a livello italiano ed europeo.
“DILIBERTO CHIEDE A NAPOLITANO DI IMPEDIRE “RADUNO DI FORZA NUOVA”: RISPOSTA DI FIORE”
22 Settembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
E’ inquietante che il capo di un partito di governo chieda al Presidente della Repubblica di impedire un raduno politico di Forza Nuova sulla base di una pretesa in costituzionalità di questo movimento.
Forza Nuova agisce nella legalità da quasi dieci anni, ha consiglieri e assessori su tutto il territorio nazionale ed è rappresentata al Parlamento Europeo. Non vi sono procedimenti di qualsivoglia natura nei confronti di Forza Nuova che ha solo il difetto di avere una visione del mondo e della politica opposti a quella di un partito come il Pdci.
Questo partito, che anche oggi nelle parole di uno dei suoi leader storici Armando Cossutta ritiene “inevitabile” che il PCI fosse favorevole alla repressione sovietica dell’ Ungheria (dove furono uccise decine di migliaia di persone), ci ripropone la vecchia storia di un partito veterocomunista che da una parte sbandiera la sua socialità e dall’ altra sostiene le lobby bancarie e finanziarie oggi imperanti.
“FORZA NUOVA ESULTA PER LA VITTORIA DELL’ NPD”
20 Settembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore si è congratulato con Udo Voigt, presidente dell’ NPD per il clamoroso successo ottenuto alle elezioni regionali della Pomerania e di Berlino.
L’ NPD raccoglie il 7,5% raccogliendo consensi da uomini e donne che avevano pochi mesi fa votato la sinistra radicale e che vedono nell’ alternativa sociale e patriottica rappresentata dall’NPD la soluzione ai gravi problemi della disoccupazione d dell’immigrazione.
Udo Voigt sarà presente alla Festa organizzata da Forza Nuova nel viterbese il 30 Settembre ed assieme a Fiore concluderà la manifestazione con un attesissimo comizio.
“FORZA NUOVA SALUTA LA NUOVA RIVOLTA UNGHERESE”
18 Settembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Esattamente 50 anni dopo la rivolta di Budapest nel corso della quale i ragazzi di Buda assaltavano i carri armati sovietici armati solamente di sassi, oggi il popola ungherese è di nuovo in piazza e chiede con forza la deposizione del governo di sinistra Gyurcsany (controllato dal pirata finanziario internazionale Soros). Questo governo, come il governo Prodi nella faccenda Telecom, si è rivelato bugiardo e cinico nei confronti dei cittadini e si appresta ad essere cacciato dalla storia .
Ieri la vittoria dell’ NPD in Germani Orientale, oggi il popolo ungherese in rivolta , domani gli italiani con Forza Nuova alla testa, echeggeranno ad Occidente la chiamata alla lotta che viene dall’Est.“IMPEDIRE LA DISTRUZIONE DELL’ITALIA”
5 Settembre 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il governo si appresta a presentare alle Camere un disegno di legge sul diritto di cittadinanza agli immigrati che avrà conseguenze durature e funeste per l’ Italia. Infatti, secondo le intenzioni del governo, dopo soli 5 anni di residenza sul nostro territorio, i cittadini stranieri potranno diventare cittadini italiani. Inoltre i bambini figli di extracomunitari usufruiranno, in base allo ius soli, di un diritto automatico alla cittadinanza italiana anche se arrivati sul nostro territorio nazionale un secondo prima della nascita.
In termini di numeri si prevede che 2 milioni di immigrati diverranno cittadini italiani a tutti gli effetti nel corso dei prossimi 20 mesi. Questo nuovo genere di “italiani” tenderà ad aumentare con una progressione molto veloce; al contrario, viste le attuali tendenze demografiche nazionali, decrescerà molto in fretta il numero degli italiani “veri”. Nel 2050 la popolazione italiana sarà composta da circa 16 milioni di cittadini di origine straniera a fronta di circa 39 milioni di cittadini di origine autoctona.
L’introduzione dello ius soli in sostituzione dello ius sanguinis è un’eredità tipica della rivoluzione francese: il cittadino è colui che vive in un dato momento (da poco) su un territorio e pretende di godere gli stessi diritti di chi in quella terra ha radici millenarie. Ciò cancella per sempre il sistema di valori che lega le comunità al proprio passato e le proietta nel futuro facendone comunità omogenee che si perpetuano storicamente.
Il Governo Prodi ci prepara un melting pot di stile cosmopolita che al momento non vanta un esempio riuscito in nessuna parte al mondo.
Se è ovvio che la sinistra vuole procedere a tappe forzate verso questo progetto per garantirsi i voti degli extracomuitari già dalle prossime elezioni, stupisce ed inorridisce come il centrodestra non stia reagendo o addirittura, come nel caso di AN, stia “contribuendo attivamente” all’ attuazione di questo disegno di legge.
Forza Nuova chiama a raccolta tutti gli Italiani che hanno a cuore il futuro d’ Italia, per la preparazione di una battaglia senza quartiere e infine per la celebrazione di un referendum che impedisca all’Italia di divenire un caotico paese del terzo mondo.“IN DIFESA DELL’IDENTITA’ NAZIONALE: STOP IMMIGRAZIONE”
18 Agosto 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore lancerà nei prossimi giorni un appello a tutte le forze politiche e culturali interessate alla difesa dell’identità nazionale, perchè venga impedito il passaggio in Parlamento della legge sulla cittadinanza, pensata da Ferrero e Prodi.
Presidi, manifestazioni, campagne di sensibilizzazione e mostre fotografiche saranno organizzate in tutta la penisola con l’obiettivo di creare un fronte politico e sociale contro il passaggio di una legge che contrariamente a ciò che politici a mass media ci raccontano non ha pari, per la sua stoltezza, in Europa.
Si ricorda infatti che l’Irlanda ha recentemente rifiutato tramite referendum una proposta simile, che la Spagna zapaterista non concede diritto di voto ai cittadini di quegli stati che non concedono simili diritti ai cittadini spagnoli e che gli inglesi, dopo un esperimento di alcuni anni, hanno ritirato lo ius soli.
La prospettiva di un’Italia terzomondista e multiculturale dove gli Italiani diminuiscono perché non fanno più figli e milioni di stranieri diventano cittadini nel giro di pochi anni, è una prospettiva drammatica e scellerata che Forza Nuova non accetterà mai.“ISRAELE CRIMINALE DI GUERRA”
10 Agosto 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il grido del Primo ministro libanese “Israele criminale di guerra” si leva in tutto il mondo alla vista delle immagini della strage di Cana, dove sono stati uccisi 57 civili di cui 37 bambini.
Lo Stato israeliano che di fatti sta perdendo la guerra militare, non riuscendo ad avanzare minimamente in territorio libanese e perdendo soldati ogni giorno sfoga il suo odio e la sua rabbia verso la popolazione inerme.
Se chi sta guidando questi massacri sarà giudicato da tribunali di giustizia internazionali o da quei tribunali che (come quello belga dove è già stata presentata una denuncia per crimini di guerra contro il governo e lo stato maggiore israeliano) rivendicano giurisdizione in questi casi, quei politici e giornalisti che con le loro posizioni favorevoli alla “guerra di difesa israeliana” in tutto l’occidente si schierano di fatto a favore di queste stragi, meritano il nostro disprezzo e le nostre dure contestazioni.
Il segretario nazionale di Forza Nuova ha contattato i leader delle altre formazioni europee per concertare su tutto il continente un’azione di denuncia e di boicottaggio contro Israele, responsabile di fronte a Dio e agli uomini, di crimini contro l’umanità.“LIBANO: GUERRA DI LIBERAZIONE NAZIONALE”
5 Agosto 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Nella guerra di propaganda che si combatte attorno alla guerra militare libanese, i media internazionali hanno il compito di nascondere quei dati che ci aiutano a capire da che parte si combatte per la libertà .
Innanzitutto nell’accordo proposto dall’ONU si parla fra le altre condizioni quella della liberazione dei “militanti libanesi prigionieri in Israele”. Fino ad oggi, l’inizio delle ostilità era stato fatto coincidere con il rapimento di soldati israeliani da parte di Hezbollah; oggi si parla finalmente di un evento precedente (la cattura di libanesi da parte dello Tsahal) che giustifica di fatto l’azione dei libanesi.
Il secondo punto, in realtà chiarito già dalle parole di Lahud riportate qui ieri, è l’aspetto nazionale della lotta ingaggiata dai libanesi. A fianco di Hezbollah , che comunque ha sempre dato un carattere nazionale alla propria resistenza, è schierata la Brigata Saraya che è composta di sunniti, cristiani del Fronte Nazionale (organizzazione di sinistra) e cristiano maroniti.
Queste milizie si sono divise i ruoli in questo scenario di guerra; i sunniti e i militanti della sinistra cristiana difendono la località di Aitarun, mentre i cristiano maroniti la località di Marun al Ras. L’altro elemento sconvolgente di questa vicenda bellica è il numero ridottissimo di miliziani coinvolti. Secondo fonti militari sarebbero meno di mille i miliziani coinvolti nella difesa del sud Libano; costoro possono contare su altri 3-4000 combattenti non direttamente coinvolti ma comunque a disposizione e in 10 mila riservisti. Naturalmente tutta la popolazione libanese aldilà della sua origine etnica ed il suo credo religioso è schierata con i suoi combattenti ed i leader delle diverse fazioni, Aoun, Nasrallah e Hidada sono oggi finalmente alleati.
Se Israele oggi rischia di perdere è perché dall’altra parte è schierato un popolo che appoggia i propri combattenti e che contrariamente alle previsioni non si è diviso di fronte alle stragi di civili ed alla distruzione di strade e ponti compiuta dall’ esercito sionista.
In un intervista a El Mundo il presidente libanese Emile Lahud ha reso alcune dichiarazioni importanti che aiutano a chiarire aspetti che la stampa e la politica internazionali hanno volutamente trattato in modo confuso.
Innanzitutto il Libano non si considererà in pace con Israele fino a che “lo stato ebraico non avrà abbandonato la zona di Shebaa, per la quale il Dipartimento Giuridico dell’ONU ha indicato Siria e Libano come Paesi depositari della sovranità”.
Più in la nell’intervista, il Presidente libanese evidenzia la necessità di risolvere il problema palestinese per arrivare ad una pace fra Libano e Israele. “In Libano rimangono 500mila palestinesi che costituiscono un problema demografico grave”.
Ma il passaggio più importante è quello in cui Lahud di confessione cristiano maronita dichiara: “La capacità della resistenza libanese ha preso di sorpresa l’esercito israeliano che si vendica con i civili. Il loro esercito è molto superiore ma le nostre tecniche di guerriglia sono efficaci. Tant’è che i soldati israeliani dopo un mese di conflitto sono costretti ad utilizzare elicotteri perché il territorio è in mano ai nostri valorosi guerriglieri”. Ed alla domanda “Quindi secondo voi Hezbollah forma parte dell’ Esercito Libanese?” Lahud risponde “ Certamente sì. E per essere efficiente deve continuare ad essere un movimento di guerriglia parallelo alle nostre Forze Armate”.
Fra le altre cose Lahud afferma in modo molto deciso che Israele è stato denunciato dal Governo Libanese per l’uso di armi illegali quali le bombe al fosforo e all’uranio e che la responsabilità dell’omicidio di Hariri (che tanto aveva commosso l’opinione pubblica internazionale) ricade sicuramente su Israele che “invidia i nostri successi”. Quest’ultima dichiarazione ci ricorda l’analisi di Maurizio Blondet che aveva individuato nell’ “invidia di Giuda” una delle motivazioni di questa guerra. Infatti il Libano negli ultimi tempi si era ricostruito su basi di forte concordia religiosa e politica, profilandosi così come temibile concorrente politico, economico e militare per gli Israeliani.
Questa intervista dimostra come il Partito di Dio (di maggioranza mussulmana, ma che raccoglie un ampia rappresentanza di cristiani) sia rappresentativo di tutto il Libano , soprattutto dopo l’accordo stipulato febbraio scorso, fra il Generale cristiano Michael Aoun ed il capo Hezbollah, Hassan Nasrallah.“OSSERVATORIO ANTIRAZZISTA IN DIFESA DEGLI ITALIANI”
31 Luglio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Ricordiamo che le prime vittime dell’immigrazione extracomunitaria sono i cittadini italiani, sempre più soggetti a vere e proprie discriminazioni razziste.
Il pericolo è urgente!
Nel nome di una solidarietà ipocrita e suicida, gli italiani sono quotidianamente sopraffatti nell’assegnazione delle case popolari e nella ricerca di un posto di lavoro, direttamente
colpiti nella sicurezza del proprio quartiere ridotto a terra di nessuno dalla criminalità straniera e nella difesa della propria integrità culturale e religiosa.
Per fronteggiare l’emergenza e porre un freno ai privilegi degli immigrati, che conoscono bene i Diritti ma non i Doveri , Forza Nuova ha deciso di creare un Osservatorio Antirazziasta in difesa degli Italiani, istituendo un numero verde gratuito (800-910263) per la denuncia di situazioni di discriminazione, per ottenere consigli ed eventuale sostegno legale.“FORZA NUOVA CON LA PALESTINA”
18 Luglio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La segreteria nazionale di Forza Nuova dichiara la sua ferma opposizione alla politica criminale perpetrata da Israele nelle ultime settimane. Mentre le forze palestinesi e libanesi attaccano l'esercito israeliano, il Governo di Telaviv da ordine di colpire popolazioni e infrastrutture.
Sono centinaia i civili uccisi negli ultimi giorni dall'esercito israeliano, a fronte di tre soldati rapiti e dieci soldati uccisi da gruppi armati antisionisti. Israele nuovamente dimostra di non essere interessata alle leggi che regolano i rapporti internazionali e alla conclusione di un conflitto che dura da 50 anni.
Forza Nuova ritiene che solo un’Europa forte, con una sua presenza armata, possa fermare la strage e riportare l'ordine nella regione.
Solo l'Europa, infine, può dare ai palestinesi la certezza di una Patria ed a tutta la regione una pace vera, giusta e duratura.“REFERENDUM 25/26 GIUGNO: FORZA NUOVA PER IL NO”
21 Giugno 2006 - Coordinamento Regionale di FORZA NUOVA
Pur prendendo le distanze dal fronte delle sinistre, schierate a difesa della Costituzione per ragioni ideologiche e partigiane, Forza Nuova – Sardegna invita i cittadini ad andare a votare “No” il 25 e il 26 giugno in occasione del referendum confermativo della riforma costituzionale, varata dal precedente governo a fine legislatura per accontentare le richieste dei partiti di centro-destra.
Se passasse, infatti, la “devolution” di Bossi e Berlusconi finirebbe di fatto l’unità nazionale, creando un divario di finanze e diritti tra il nord e il sud del Paese; per una regione come la Sardegna e per tutto il Mezzogiorno d’Italia, già minato da problemi endemici, scatterebbe inevitabilmente un allarme sociale devastante e dai risvolti imprevedibili.“ALTO TRADIMENTO!”
16 Giugno 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il ministro degli interni del governo Prodi, Giuliano Amato, ha dichiarato oggi che istituirà una corsia preferenziale per il rilascio di 60.000 passaporti italiani a figli di extracomunitari, anche clandestini, nati in Italia nel corso dell’ultimo anno. Naturalmente, dopo questa mossa, i genitori (anche quelli clandestini) avranno automatico diritto di residenza permanente nel nostro Paese in quanto parenti di primo grado di cittadini italiani. E così, in un sol colpo, abbiamo, 180.000 nuovi immigrati, divenuti italiani e non più soggetti a espulsione qualora non lavorino o si macchino di reati. Giuliano Amato ha così corrisposto con prontezza ai desiderata del ministro no-global Ferrero che vuole cambiare (per il peggio e al più presto) le radici stesse della nostra Patria.
Giuliano Amato (un politico tutto da studiare) è stato recentissimamente posto a capo di un governativo “Comitato di Bioetica” dove dovrebbero trovar spazio le istanze etico-scientifiche degli “utili idioti” cattolici che hanno votato il “cattolico” Prodi; quali le sue referenze? Semplice, Giuliano Amato ha definito l’embrione (vita a tutti gli effetti) una muffa!
Giuliano Amato deve la sua potenza, ricchezza e fama al suo ex migliore amico: Bettino Craxi di cui era il braccio destro e che abbandonò non appena ebbe il lontano sentore che la nave stava affondando. A lui, però, non fù applicato il teorema giustizialista della Procura di Milano (“Nella sua posizione di numero due del PSI non poteva non sapere”) forse perché l’attacco a Craxi era eterodiretto da ambiento americani e sionisti, gli stessi a cui lui negli anni si era legato durante le frequentazioni delle riunioni segrete elitiste del Bilderberg, Council of Foreign Relations, Trilateral e Gruppo di Davos.
Quando Craxi morì non ebbe neanche il coraggio di presentarsi ai funerali come invece fecero molti esponenti della prima repubblica più dignitosi e meno vigliacchi di lui.
Ma la ragione principale per cui noi, comuni cittadini e risparmiatori ingenui, non dimenticheremo mai il nome infame di Giuliano Amato, è la sua azione proditoria con cui, quando era ministro delle finanze, sottrasse nottetempo ai depositi di tutti i correntisti bancari d’Italia il 5% dei depositi, dando un colpo mortale alla fiducia dei cittadini nella Stato e alla loro propensione al risparmio.
Un “uomo” di tale spessore è oggi ministro degli interni: ITALIANI, OCCHIO ALLE TASCHE! DELINQUENTI: GIOITE!“IL PARLAMENTO EUROPEO CONTRO LA VITA
15 Giugno 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Negli ultimi giorni Strasburgo è stata protagonista di una virata contro la vita e contro l’etica.
Infatti con pochi voti di differenza è passato il provvedimento proposto dalla Commissione Europea che permette la creazione e la distruzione degli embrioni a scopo di ricerca e l’obbligo del finanziamento di queste ricerche da parte di stati che come l’Italia hanno una legislazione sostanzialmente pro-vita.
Le forze cristianodemocratiche, il centrodestra (ad eccezione di Alleanza Nazionale che si è astenuta su un punto cruciale) e lo schieramento nazional-popolare capitanato dal Front National francese, hanno votato contro la proposta della Commissione. Allo stesso modo ha votato il rappresentante di Alternativa Sociale On Mussolini, mentre hanno votato a favore del provvedimento Romagnoli della Fiamma e la Margherita.
Nella stessa giornata è passato a larga maggioranza un provvedimento che minaccia di ritirare ogni sorta di finanziamento a partiti e movimenti che lottano contro l’immigrazione o sono considerati omofobi.“FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA”
12 Giugno 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Con un’ardita capriola intellettuale e logica il neo-presidente Giorgio Napolitano, da sempre uomo degli americani incitato nel PCI, ci ha fatto ieri sapere che “L’Italia partecipa alle operazioni armate sponsorizzate dall’Europa, dalla NATO e dall’ONU perché si tratta di operazioni militari e non di operazioni di guerra”. Dopo esserci riletti tutto Von Klausewitz e Lao Tse non siamo riusciti a trovare una distinzione tra le due categorie.
La frase di Napolitano, in realtà, aveva un solo significato: il “governo” Prodi, venendo meno agli impegni assunti con gli elettori in campagna elettorale, non solo non ritirerà i nostri soldati dall’Afghanistan ma si appresta a rafforzare il contingente con forze speciali e, addirittura aerei da caccia. In questa prospettiva sarà anche possibile la nostra partecipazione ad eventuali future azioni militari (non di guerra!) in Iran, Somalia, Darfour.
Il governo, con alla testa Rifondazione Comunista, ritira un certo numero di uomini da una zona circoscritta e relativamente calma dell’Iraq, dove svolgevano un’azione statica, per lanciare i nostri uomini sul terreno infuocato dell’Afghanistan, dove non dovranno pattugliare una zona calma, bensì andare in cerca dei ribelli in zone impervie, stanarli e poi eliminarli con l’aiuto dell’aviazione da caccia. Mentre ci dicono che siamo in crisi economica e prospettano sacrifici sprecano miliardi per una guerra non nostra e che non ci riguarda. Alzare una sola volta un aereo da caccia da combattimento costa (se non vengono sparate munizioni) un miliardo delle vecchie lire: non era meglio destinare queste risorse alle famiglie che non arrivano al 27 del mese?
L’Afghanistan è un inferno di uranio radioattivo, mine antiuomo e sentimenti antioccidentali.
Che ci andiamo a fare?
IL governo socialcomunista, continua a pagare la cambiale di un’ Italia a sovranità limitata a oltre 60 anni dalla fine della guerra.
Forza Nuova fa una proposta innovativa: ritirare tutti i soldati italiani dalle missioni all’estero, chiudere tutte le basi e spedire a casa i soldati americani che offendono con la loro presenza il nostro Suolo Sacro!“FORZA NUOVA CONTRO IL GAY PRIDE”
10 Giugno 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Anche questa volta come ormai consuetudine dalla sua fondazione, Forza Nuova manifesterà contro il Gay Pride.
La novità è che, quest’anno, diversi popoli europei hanno fisicamente impedito questo degradante spettacolo. Polonia, Romania, Russia e Paesi Baltici hanno accolto i Gay Pride a suon di uova e manifestazioni.
Il contrario avviene in Italia. A Torino, con un atto discriminatorio imperdonabile nei confronti delle coppie con figli che non riescono a trovare casa, il Comune assegna case popolari alle coppie gay concedendo loro, inoltre, vantaggi nelle classifiche di assegnazione.
Bertinotti, terza carica istituzionale dello Stato, ha dato la sua adesione alla sfilata di omosessuali, travestiti e transessuali; lo stesso ha fatto Pannella da sempre distintosi nelle battaglie contro la vita e la famiglia.
Forza Nuova è l’unico movimento che non ha vergogna nel dire che queste carnevalate andrebbero proibite e che lo Stato e le istituzioni dovrebbero privilegiare le famiglie ed i bambini, cioè il vero futuro della Nazione.
Forza Nuova ha deciso di testimoniare con una presenza in piazza l'opposizione al gay pride di Torino. Abbiamo deciso di farlo nonostante lo scarso riscontro elettorale per l'area della destra radicale e l'insediamento di un governo che, quanto a libertà di espressione e di manifestazione, non promette nulla di buono (li corteo di Verona è il primo sintomo di questa situazione).Quanto al consenso, c'è da dire che, a fronte di uno scarso risultato della nostra "area", è anche vero che nelle ultime politiche il centro destra ha recuperato molti punti rispetto alle previsioni proprio con una campagna fortemente incentrata sui nostri temi: famiglia, immigrazione, riduzione delle tasse per il ceto medio, ecc.
Quindi una larga parte dell'elettorato è sensibile a questi temi, ma ora, passate le elezioni, il centro destra ha abbandonato gli slogan e non intende muoversi. Quanto al gay pride in particolare, l'opposizione di Forza Nuova è politica più che morale. Noi riteniamo che ognuno a casa propria può fare quello che vuole, ma non è questo il punto. Il punto è: per la Comunità Nazionale, per lo stato, per il futuro dell'Italia, è meglio privilegiare la famiglia o gli omosessuali, i figli o i transessuali? E' meglio sostenere economicamente chi fa figli o permettere, per esempio, a Vladimir Luxuria di godere della pensione di reversibilità del fidanzato? E' chiara una cosa: oggi nessuno perseguita gli omosessuali, e il gay pride non rivendica diritti ma privilegi che nessun altro cittadino può vantare. Gli omosessuali pretendono agevolazioni rispetto agli altri cittadini solo per il loro orientamento: "Sono omosessuale, voglio la casa! Voglio la pensione!" Altro che discriminazioni, oggi essere omosessuali conviene, ci manca solo che richiedano il 5 per mille.Il senso della presenza di FN in piazza contro il gay pride quindi, non è quello di raccogliere voti o consensi, ma, nel silenzio di tutti, di testimoniare che esiste ancora un'avanguardia che sa distinguere cosa è bene e cosa è male, cosa si deve fare e cosa non si deve fare per la grandezza delle Istituzioni e dello Stato.“IUS SOLI FINE DELL’ITALIA”
1 Giugno 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il governo intende introdurre, a tappe forzate, lo “Ius soli” in Italia. Questo “diritto” consiste nella concessione della cittadinanza italiana a tutti coloro che nascono in territorio italiano. In contrasto con il vigente “ Ius sanguinis”, che concede invece la cittadinanza solamente a coloro che hanno sangue e quindi genitori italiani, questa riforma oltre che colpire il nostro secolare impianto giuridico, cambierebbe la fisionomia dell’Italia in modo rapido, certo e definitivo.
La Gran Bretagna introdusse lo “Ius soli” negli anni 70 ma dovette poi ritirarlo nel 1985 perché aveva portato ad un drammatico peggioramento del fenomeno immigratorio.
Infatti, due clandestini che hanno un figlio in Italia, otterrebbero immediatamente la residenza e poi la cittadinanza in quanto genitori di bambino italiano.
Questo è uno dei provvedimenti prioritari del governo Prodi il quale ha affidato il provvedimento al solito Paolo Ferrero, ministro della solidarietà sociale, esponente comunista.
L’impatto sarebbe drammatico: i 4-5 milioni di immigrati regolari o irregolari presenti sul nostro territorio diventerebbero “cittadini” in pochissimo tempo alterando così l’identità culturale e religiosa italiana ed assicurando alle sinistre (anche per questo sponsorizzano l’operazione) milioni di voti in più.
Il centrodestra su questo tema è debole e spaccato; AN e UDC si sono dichiarate sostanzialmente favorevoli all’idea, Berlusconi non si è ancora pronunciato.
Forza Nuova intende mobilitare tutte le forze sane della nazione per impedire che attraverso questa riforma l’Italia si trovi ad essere terra di immigrazione e quindi terra di disordine culturale e civile.“FORZA NUOVA ALLE ELEZIONI: RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE”
30 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Forza Nuova si è presentata in numerose località anche se in differente forma contribuendo in alcuni casi alla elezioni di sindaci ed eleggendo in alcuni casi consiglieri.
I risultati peggiori a Roma e Reggio Calabria dove FN non raccoglie più dell’ 0,2%, migliori invece i risultati a Lanciano 0,9% e Pomezia 0,8% Treviso 0,4% Pavia 0,5 % (risultati identici alle politiche nel cartello AS) e Campobasso 0,9% (con leggero incremento rispetto alle politiche).
Dove il movimento ottiene risultati più convincenti è Rovigo 1,2% (in netta crescita rispetto alle elezioni di Aprile) Codogno con il 4,0% (provincia di Lodi, dove rispetto ad Aprile il voto quadruplica) Anagni 2,5% e Gallarate dove il candidato sindaco Castano raccoglie il 2,5.
Forza Nuova elegge poi 2 consiglieri ad Altopascio (LU) con un forte risultato personale per il coordinatore regionale e neo consigliere Alessandro Balduini ( 250 voti personali) 1 ad Isola della Scala (comune di media grandezza nel veronese) 4 a Lequio Tanaro (piccolo comune nel cuneese) 1 a Valleranno (provincia di Viterbo). Altri consiglieri potrebbero aggiungersi nel corso delle ore e in sede di ballottaggio.“IMMIGRAZIONE DALL’AFRICA OCCIDENTALE SUBSAHARIANA: STREGONERIA E SACRIFICI UMANI”
25 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Nel corso della passata estate pubblicammo questo pezzo nella sezione “osservatorio sette segrete” del sito nazionale www.forzanuova.orgLondra (UK) gennaio-luglio: a seguito del ritrovamento nel Tamigi di un torso umano, appartenente ad un bambino di colore di cui non era stata denunciata la scomparsa e che non si riusciva ad identificare, Scotland Yard iniziò un’indagine che, nei giorni scorsi, ha portato a risultati agghiaccianti. Bambini maschi tra i 4 e i 7 anni venivano comprati in Africa per 10/20 dollari; fatti arrivare in Gran Bretagna con coppie di richiedenti, che se ne avvalevano per facilitare le pratiche di accettazione, poi venivano passati a sette segrete apparentemente di denominazione cristiano-evangelica, in realtà sataniche, che li sacrificavano, spesso dopo averli torturati, per cacciare “cattivi spiriti” o malattie.
I bambini importati dall’Africa in questa maniera sarebbero almeno un centinaio e questa potrebbe essere la punta di un iceberg.
Contemporaneamente, Scotland Yard ha iniziato un’inchiesta su 400 bambini africani o asiatici scomparsi da casa e da scuola solo negli ultimi dieci mesi e ne ha rintracciati, per ora, solo quattro.
Nuovi fatti sono venuti recentemente alla luce e sono stati illustrati in maniera particolareggiata da un documentario prodotto in collaborazione dalla BBC e da Scotland Yard. Il documentario s’intitola “SACRIFICIO UMANO A LONDRA” e racconta le indagini svolte dagli investigatori inglesi in seguito al ritrovamento del torso umano nel Tamigi.
Nell’ottobre 2001 un torso umano emergeva e veniva recuperato nei pressi di Tower Bridge; il torso era in buone condizioni perché non era stato in acqua più di 24 ore. Si trattava di un bambino di razza africana cui era stata amputata la testa, le gambe e le braccia; il bambino indossava un paio di pantaloncini arancioni di marca Woolworth-Germany. Gli investigatori lo battezzarono Adam e cominciarono le indagini. La prima risultanza fu che la causa della morte era stato un accuratissimo taglio della vena giugulare cui era seguito un drenaggio completo del sangue. Sicuri si trattasse di un sacrificio umano essi si rivolsero ad un professore universitario di antropologia per avere informazioni. Costui gli spiegò che la tecnica usata era quella tipica dello Yu-Yu una setta che adora gli spiriti del male e che, molto diffusa nell’Africa Occidentale Subsaharia, è coinvolta in ogni genere di attività illecita e che, oltre all’aspetto rituale, si poteva considerare una vera e propria organizzazione mafiosa internazionale.
La setta, oltre che controllare le attività illecite in Africa, si occupa attivamente di traffico di esseri umani verso l’Europa, giro e gestione di prostitute in Europa, contrabbando all’ingrosso verso l’Europa di tutti i tipi di droghe.
Studiando i resti del bambino sacrificato si scoprirono nello stomaco e nell’esofago resti di una pozione costituita da rare erbe africane; l’antropologo spiegò che si trattava di erbe che stordivano la vittima prima del sacrificio. Molte famiglie, in quelle zone dell’Africa dove lo Yu-Yu è molto diffuso destinano uno dei loro bambini al sacrificio per garantire benessere a tutta la famiglia. I membri della setta assistono nudi, all’opera dello sciamano che stordita la vittima, gli taglia la gola facendo molta attenzione che neanche una goccia di sangue vada sprecata; il sangue (5/6 litri) viene raccolto in una bacinella metallica e versato sulle teste dei presenti che, poi, si accoppiano ancora tutti lordi di questo. Studiando i microminerali che costituivano le ossa di Adam venne individuata, con un margine di approssimazione di 100 km, la sua provenienza: l’area intorno a Benin City. A questo punto, però, le indagini erano a un punto morto.
Un fatto nuovo le sbloccò: arrivò all’Interpool la segnalazione di una donna proveniente da Benin City che chiedeva asilo politico in Germania dicendosi perseguitata da una setta che praticava i sacrifici umani e da cui lei si voleva affrancare. Gli inglesi subito volarono in Germania: la donna gli confessò di essere la moglie di uno dei capi dello Yu-Yu, che il marito si occupava di traffico di esseri umani e di droga verso tutta l’Europa e fornì una serie di indirizzi, alcuni in Inghilterra, di costui. La donna informò gli inquirenti che prima di ogni azione illegale, per garantirsi la protezione degli spiriti, veniva fatto un sacrificio umano (preferibilmente un bambino, più gradito agli spiriti) e che, se l’operazione era andata bene, veniva eseguito un altro sacrificio a scopo di ringraziamento. A casa della donna vennero trovate stanze intere di vestiti da bambino di tutte le taglie il che fece pensare che a lei fossero stati affidati, in Africa da genitori inconsapevoli, bambini da portare in Europa e che quella montagna di vestiti fossero i loro bagagli. La donna non seppe spiegare la presenza di quella montagna di vestiti né la differenza di taglie.
La donna venne trasportata in Inghilterra ma, appena arrivata, ritrattò tutta la sua storia e non fu possibile trattenerla. Risulta rientrata a Benin City dove è ancora attivamente coinvolta nel traffico di esseri umani e nella affiliazione di tutti i partenti ancora non affiliati alla setta.
A questo punto, però, gli investigatori avevano l’indirizzo dell’ex marito della donna. Essi misero sotto controllo stretto l’indirizzo, nell’Est London, e si resero conto che egli, ogni notte, viaggiava fino a un aereoporto (non solo Inghilterra ma anche in Germania e Belgio) e raccoglieva due immigrati che forniva di documenti veri (procurategli da funzionari Corrotti di origine Nigeriana del ministero degli interni inglese).Continuando la sorveglianza del sospetto i funzionari di Scotland Yard individuarono altri 12 elementi, a lui strettamente legati, che svolgevano le sue stesse funzioni.
La setta, per non dare nell’occhio durante le sue riunioni settimanali,che raccoglievano centinaia di persone, aveva formato una falsa chiesa protestante di denominazione particolare in cui erano ammessi solo i membri della setta stessa. In questa maniera essi si potevano radunare una volta a settima, compiere i propri riti, incassare la rata del riscatto di 5000 sterline che ogni immigrato clandestino era impegnato a pagare alla setta a pena di essere sottoposto ai malefici Yu-Yu.
Dal punto di vista delle prove sulle responsabilità del sacrificio di Adam, gli investigatori erano a un punto morto. Decisero così di fare un’irruzione contemporanea dell’alba nei 12 appartamenti sotto sorveglianza. Nell’appartamento del Leader fu trovata una videocassetta in cui si vedeva costui che assisteva il padre gravemente malato in un letto, successivamente si recava in un'altra stanza dove un uomo di colore nudo era disteso bocconi e in stato di intontimento. L’uomo procedeva a tagliare la gola della vittima raccogliere accuratamente il sangue in una bacinella di metallo, quando il sangue era completamente drenato, staccargli la testa e metterla in un cesto di vimini. L’uomo poi si versava in testa l’intero contenuto della bacinella piena di sangue e portava il cesto di vimini sul letto del padre. Aperto il cesto mostrava la testa al padre che immediatamente mostrava di sentirsi meglio e si rialzava in piedi. Nel congelatore del frigorifero dell’uomo furono trovate alcune buste contenenti le rarissime erbe equatoriali stupefacenti e microminerali tipici del Benin che erano stati ritrovati nella gola e nello stomaco di Adam. Ciò permise l’incriminazione dell’uomo per il sacrificio umano di Adam e di altri 11 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina traffico internazionale di droghe.
Tutto questo però è soltanto la punta dell’Iceberg la setta Yu-Yu continua a monopolizzare l’arrivo dei clandestini dall’Africa occidentale subsahariana, gestire la prostituzione nigeriana in tutta Europa, a importare enorme quantitativi di droga sul continente, a compiere sacrifici umani (soprattutto di bambini) sullo stesso suolo europeo. Tutto ciò, di gravità orrenda assume connotati più che preoccupanti alla luce di alcuni fatti recentissimi. Gli immigrati dall’Africa tendevano fino a poco fa a provenire dal Mahgreb ed erano tutti mussulmani e tendenzialmente in buona salute. Ghedafi ha recentemente firmato con tutte le nazioni africane un patto che apre le frontiere della Libia senza bisogno di passaporti a qualsiasi cittadino africano. Masse enorme provenienti dall’Africa subsahariana si sono messe in movimento verso la Libia allo scopo di attraversare lo stretto di mare che le separa da Lampedusa. Se fino a ieri l’immigrazione gestita dalla setta Yu-Yu riguardava decine di persone a settimana in tutta Europa adesso è diventata un fenomeno di massa con barconi cariche di centinaia di persone (non più magrebini ma africani e subsahariani). Molti di questi appartengono e sono gestiti dallo Yu-Yu; in media uno su 2 è Hiv Positivo; in media 1 su 5 è positivo a forme di tubercolosi nuove per l'Europa e verso cui gli europei non hanno difese immunitarie acquisite.
Il governo italiano, invece di alzare una cortina di ferro contro nuovi pericoli immani che ci minacciano, ha deciso di sanare la posizione di 500.000 extracomunitari clandestini già presenti sul nostro territorio. Inoltre, con la scusa che la Libia non aderisce alla convezione di Ginevra, ha fatto sapere che tutti i clandestini che provengono dalla Libia non saranno rimpatriati: questo è un vero e proprio invito all’invasione selvaggia.
In questo quadro già così preoccupante il governo di sinistra si appresta a riformare la struttura dei centri di permanenza temporanea in maniera che divenga “strutture aperte”, dove poi si può uscire quando si vuole e dove gli immigrati clandestini saranno trattanti per un massimo di 48 ore; visto che essi proverranno al 99% della Libia sarà a tutti permesso rimanere in Italia, anche senza lavorare per una sorta di asilo politico. La sicurezza pubblica, l’integrità sanitaria, le strutture sanitarie ospedaliere italiane saranno portate al sicuro collasso.
SAPRANNO GLI ITALIANI, RIUNITI INTORNO A FORZA NUOVA, FERMARE IN TEMPO QUESTI CRIMINALI STRANIERI E DI CASA NOSTRA?“DIFENDIAMO LA CROCE CELTICA”
22 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La polemica, attorno al simbolo della Croce Celtica, seguita all’intervista di Gianni Alemanno a “Le Invasioni Barbariche” ha finalmente chiarito alcuni fatti essenziali sull’argomento.
L’ex ministro Gianni Alemanno ha affermato che la Croce Celtica è un simbolo cristiano di tradizione celtica; mentre, con maggior precisione, il Corriere della Sera del 20 maggio u.s. chiarisce come la Croce Celtica sia un simbolo che appare in tutta Europa, tra le fila cristiane, dalla battaglia di Ponte Milvio fino all’incoronazione di Carlo Magno.
Forza Nuova ha sempre considerato la Croce Celtica (nello statuto di FN appare come uno dei simboli ufficiali del movimento) simbolo di Cristianità Europea e Romana che si diffuse, vincente, nei secoli per tutto il continente, parallelamente alla conversione dei popoli alla dottrina di Cristo.
Questo simbolo appare, prima della battaglia di Ponte Milvio, nel sogno di Costantino a cui viene promesso di battere l’avversario Massenzio. “Sotto questo segno vincerai” (in hoc signo vinces). L’Imperatore Romano combatterà e vincerà la battaglia all’ombra di stendardi raffiguranti, appunto, la Croce Celtica.
Questa Croce quindi di tradizione direttamente divina e ben prima romana che celtica, solamente più in là, nei secoli, si diffonderà in Irlanda, in Bretagna e nelle altre zone celtiche.
Negli anni sessanta essa viene adottata da numerosi movimenti anticomunisti europei che vedevano nel capitalismo di marca americana un nemico altrettanto temibile del materialismo marxista e inoltre individuavano la necessità di una lotta coordinata a livello continentale.
Oggi, la Croce Celtica può essere considerata come simbolo di ribellione al sistema partitocratrico, ma anche come simbolo di adesione alla grande tradizione cristiana e romana a cui Forza Nuova fa riferimento.“SCANDALO PRODI-KGB”
18 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
In questi giorni, un deputato inglese al Parlamento Europeo Gerard Batten ha presentato una petizione perché sia promossa dal Parlamento Europeo un’inchiesta pubblica su uno sconcertante documento in suo possesso. Il documento dichiara che un residente del collegio elettorale del suddetto deputato, tale Alexander Litvinienko ex tenente Colonnello del KGB e poi del FSB, che anni addietro aveva ricevuto asilo politico e cittadinanza inglese in quanto disertore, si era rivolto a lui per raccontargli che, al momento di fuggire dalla Russia, parlando al suo superiore Generale Trofimov aveva ricevuto da questi l’avvertimento di non avvicinarsi all’Italia perché paese pieno di spie sovietiche. Il Generale così avvertiva “Non andare in Italia, ci sono molti agenti del KGB tra i politici; Romano Prodi è il nostro uomo lì”.
Il deputato Barrett non ha raccolto molte firme per ottenere la Public Inquiry: infatti mancano sorprendentemente le firme di tutto il gruppo di centrodestra italiano che non sembra aver colto l’importanza del fatto.
Roberto Fiore in contatto con il parlamentare inglese ha appreso che l’inchiesta nei confronti di Prodi sembra destinata a riservare ulteriori sorprese nelle prossime settimane.
In questo contesto vanno forse riviste le ramificazioni che Prodi aveva con Mosca attraverso Nomisma nella preparazione di quadri sovietici in joint venture con l’Istituto Plehanov (sezione economica del Kgb) e le posizioni che il Presidente del Consiglio ebbe a favore dei settori golpisti che nel ‘91 cercarono di strappare il potere militarmente dalle mani di Gorbachev: queste simpatie emergono chiaramente in un’inquietante intervista sul Corriere dell’agosto del 1991.
Qualora questa inchiesta pubblica dovesse avere luogo, sarà interessante conoscere la spiegazione che Prodi dovrà dare sulla questione della famosa seduta spiritica in cui il nostro vide spuntare o fece spuntare il nome di Gradoli come chiave per il ritrovamento di Aldo Moro.“FORZA NUOVA, LOTTA E VITTORIA!”
13 Maggio 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVADopo la parentesi elettorale e lo scioglimento della lista “Alternativa Sociale” insieme ad Alessandra Mussolini, Forza Nuova riprende con rinnovato vigore la sua tradizionale attività politica sul territorio, presentandosi ancora come unica opposizione ai governi del “polo-ulivo” di Berlusconi e Prodi.
Sabato 13 maggio dalle ore 10.30, a Cagliari in piazza Costituzione, i militanti forzanovisti hanno svolto un presidio con volantinaggio per diffondere ai cittadini la linea del Movimento ispirata ai suoi “8 Punti Fermi” programmatici.“FORZA NUOVA È AL FIANCO DEL POPOLO POLACCO!”
11 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Sergio Luzzatto, presidente delle comunità israelitiche italiane è in agitazione. Reclama sanzioni contro il libero Stato di Polonia.
Qual è la colpa dei terribili polacchi? Aver votato in massa, dopo decenni di dittatura comunista e diversi anni di governi corrotti, i partiti nazional-popolari e cristiani. Così, quando il partito conservatore cristiano di maggioranza relativa dei gemelli Kaczinski, dopo aver tentato invano una coalizione col Partito Liberale (finanziato da Soros e dagli USA) hanno deciso di portare nel governo i Cattolici della Lega delle Famiglie Polacche e i nazionalisti del Partito Autodifesa (Samobrona), i campioni della democrazia si sono preoccupati perché il boccone polacco (col suo corollario di ambite locazioni per basi militari americane e truppe spedite in Iraq a morire per una guerra non loro) gli stava sfuggendo da i denti. Il Partito Samobrona è su posizioni populiste terzaforziste, mentre la Lega delle Famiglie si colloca sul versante cattolico tradizionalista con un impostazione fortemente sociale.
IL Governo Polacco si è distinto già per aver vietato il gay pride, mantenuto illegale l’aborto e aver difeso le famiglie numerose. Non devono durare; i padroni del mondo esigono subito pesanti sanzioni.
“AVANZATA DEL BNP NELLE ELEZIONI LOCALI IN INGHILTERRA”
9 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Forte avanzata del British National Party in Inghilterra alle amministrative della settimana scorsa. Il BNP conquista una forte base nell'est di Londra ed in particolare in Barking dove ottiene 11 consiglieri e ottiene risultati importanti anche nel nord Inghilterra. Questo nonostante lo stesso Blair avesse tentato di accreditare un giro di vite anti-immigrazione. Roberto Fiore si è ieri congratulato con Nick Griffin, capo del BNP, per il suo positivo risultato.
“TRUPPE ITALIANE VIA DA IRAQ E AFGHANISTAN”
2 Maggio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Dopo aver abbrunato le nostre bandiere e elevato le nostre preghiere per i militari italiani caduti in Iraq e in Afghanistan, noi chiediamo con forza che il governo di sinistra mantenga le promesse fatte in campagna elettorale e nei cinque ultimi anni di demagogica politica pacifista.
Noi chiediamo che i nostri soldati, esposti alle molteplici (e spesso mortali) malattie causate dall’uranio impoverito e agli attacchi di un nemico per contrastare il quale non sono stati dotati dei mezzi e delle adeguate regole d’ingaggio, attualmente impegnati in operazioni di polizia internazionale per nome e per conto dell’imperialismo israelo-americano, siano immediatamente richiamati in Patria, sia che si trovino in Iraq che si trovino in Afghanistan.
Vista poi l’esperienza acquisita in questi anni nel riportare sotto controllo territori sfuggiti all’autorità centrale dello Stato, noi chiediamo che i nostri militari siano immediatamente reimpiegati per ristabilire il controllo della legge su quel buon 30/40 per cento del nostro territorio nazionale dove l’autorità non è in mano allo Stato bensì a mafie, camorre e ‘ndranghete varie.“CONTRO STORACE”
28 Aprile 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, a proposito delle nuove gravissime accuse per associazione a delinquere, formulate a Storace ed Accame dichiara quanto segue “Esiste una sola soluzione onorevole per Francesco Storace: le dimissioni dal Senato della Repubblica. Qualora non decidesse in tal senso Forza Nuova ( parte offesa dell’attività di questa associazione a delinquere) si riterrà in diritto di manifestare contro Storace ed Alleanza Nazionale (sono numerosi gli esponenti di An coinvolti) in ogni circostanza possibile. La pioggia di monetine di fronte all' Hotel Raphael sarà poco in confronto a quello che subiranno i rappresentanti dell’arroganza del potere ” .“L’ITALIA NON VUOLE UN PRESIDENTE COLLUSO CON LA MAFIA”
27 Aprile 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
In occasione delle votazioni per la Presidenza di Palazzo Madama, Forza Nuova ricoprirà la città della politica di manifesti raffiguranti la figura del Senatore Giulio Andreotti corredata dallo slogan “L’ITALIA NON VUOLE UN PRESIDENTE COLLUSO CON LA MAFIA”.
Forza Nuova, manifesta così la sua opposizione all’ eventuale elezione di Giulio Andreotti alla carica di Presidente del Senato.
Il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore ha annunciato una serie di azioni eclatanti “per denunciare ai nostri connazionali i veri “impresentabili” della politica italiana”.“25 APRILE 2006: PRESIDIO PER I CADUTI DELLA R.S.I.”
26 Aprile 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Nella mattina di martedì 25 aprile, Forza Nuova da sola ha organizzato per il 6° anno consecutivo un presidio a Cagliari per ricordare i Caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Scopo dell’iniziativa era anche la richiesta di abolizione del 25 aprile come festa nazionale, in quanto la tradizione nazionale, romana a cristiana del nostro popolo è antitetica agli odi e alle divisioni connaturali alla mentalità partigiana e settaria celebrati in questa ricorrenza.
A dimostrazione dello stile forzanovista, la manifestazione si è svolta in maniera a pacifica e ordinata, senza aver procurato alcun danno o disagio ai cittadini, nonostante le solite provocazioni dell’estrema sinistra; in tanti, soprattutto giovani, sono accorsi da tutta la Sardegna per partecipare a questo evento ormai consolidato.
Inoltre, e’ fallito miseramente il tentativo di boicottaggio della mobilitazione forzanovista da parte di un’accozzaglia di sigle, da AN a Fiamma tricolore, impegnate in un’analoga iniziativa di pomeriggio.“25 APRILE 2006: PRESIDIO PER I CADUTI DELLA R.S.I.”
20 Aprile 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Martedì 25 aprile, nel giorno delle celebrazioni ufficiali della “Resistenza” e dei partigiani da parte delle istituzioni e della sinistra, Forza Nuova organizza per il 6° anno consecutivo un presidio a Cagliari presso la Scalinata di Bonaria dalle ore 10, per ricordare i tanti giovani, tra cui numerosi sardi, che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana e sacrificarono la propria vita per la Patria.
A sessant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, Forza Nuova ritiene antistorico e controproducente festeggiare e glorificare la “Resistenza”: centinaia di migliaia di Italiani furono trucidati a guerra finita, la guerra civile, allora iniziata, divise il popolo per decenni e l'Italia divenne territorio occupato da forze militari straniere.
Forza Nuova afferma che le grande tradizione nazionale, romana a cristiana del nostro popolo sia antitetica agli odi e alle divisioni connaturali alla mentalità partigiana e settaria e, pertanto, auspica che la ricorrenza del 25 aprile sia per sempre abolita.
Alla manifestazione parteciperanno militanti e simpatizzanti da tutta la Sardegna; sarà presente anche l’avvocato Bruno Bagedda, reduce della campagna italiana sul fronte russo.“RETTIFICA DICHIARAZIONI DI GENNARO FUOCO DURANTE IL COMIZIO DELL'ON MUSSOLINI”
8 Aprile 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVAA seguito di alcune speculazioni riferite ad un nostro precedente comunicato, riteniamo doveroso intervenire per evitare ogni strumentalizzazione:
- Il movimento politico Forza Nuova, candidato alle prossime elezioni politiche all’interno della lista “Alternativa Sociale”, prende le distanze dalle dichiarazioni pubblicate dalla stampa in merito agli insediamenti militari americani in Sardegna, rilasciate dal candidato alla Camera Gennaro Fuoco, durante il comizio dell’On Mussolini a Cagliari.
- Queste esternazioni, infatti, non rientrano nei punti programmatici della lista “Alternativa Sociale”, non sono state rilasciate dall’On Mussolini, ma sono puramente personali del rappresentante di “Azione Sociale” Gennaro Fuoco e come tali devono essere considerate.
- Forza Nuova altresì si batte da sempre per l’uscita dell’Italia dalla NATO e delle basi NATO e USA dal territorio nazionale.
- In Sardegna, Forza Nuova si batte da sempre contro l’occupazione militare americana, per lo smantellamento delle basi, per la bonifica integrale dei territori a carico degli USA e dello Stato Italiano e la loro riconsegna ai legittimi proprietari: i Sardi.
Ribadiamo anche in questa circostanza la nostra ferma ed immutata posizione, confermata da anni di iniziative militanti, contro l’asservimento e lo sfruttamento della nostra Terra Sarda agli interessi americani e anti-nazionali.“DUE PAROLE CHIARE SULLA POLITICA ESTERA”
3 Marzo 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
A seguito della visita del presidente Berlusconi negli Stati Uniti e alle polemiche relative al suo discorso davanti al Congresso Americano e, più in generale, sulla politica estera italiana, Forza Nuova precisa quanto segue.
La nostra proposta di politica estera si articola sui seguenti punti:
1 - Costituzione di un blocco europeo basato su affinità e comuni valori politici e spirituali e in particolare sulla difesa delle radici cristiane. Tale blocco dovrà essere politicamente coeso, armato e dovrà comprendere, in ruolo propulsivo, la nuova Russia di Putin. Rifiuto della leadership americana ed in particolare della politica “neoconservative” incline a nuove guerre.
2 - Politica di vicinanza cordiale col mondo arabo allo scopo di disinnescare le tensioni esistenti e di promuovere una situazione di giustizia e reciprocità tra tutti i popoli del Medio Oriente, con particolare riferimento alla situazione palestinese.
3 - Difesa a oltranza delle comunità cristiane minacciate di estinzione dalla prepotenza fondamentalista islamica in Turchia, Kossovo, Cipro, Egitto, Bosnia e Libano. Blocco totale dell’immigrazione islamica in Europa.
4 - Definitivo no alla Turchia in Europa.“CONTRO LA MINACCIA ISLAMICA”
18 Febbraio 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
In seguito all’assassinio del sacerdote romano a Trebisonda e ad altri inquietanti attacchi contro i simboli della civiltà cristiana ed europea messi a segno dai fondamentalisti islamici, Forza Nuova ribadisce la sua ferma opposizione all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e all’immigrazione di massa, che ha consentito l’ingresso e il radicamento di terroristi ed estremisti islamici nel territorio italiano ed europeo.
Dopo anni di buonismo ipocrita ed indifferenza dei governi di centro-destra e centro-sinistra, Forza Nuova ritiene ormai necessarie misure radicali per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e l’identità nazionale del nostro paese e dell’Europa contro la minaccia islamica.
Sabato 18 febbraio di mattina, a Cagliari in piazza Costituzione, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato un presidio con volantinaggio per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.“ALTERNATIVA SOCIALE ALLE ELEZIONI”
17 Febbraio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Con la conferenza tenuta oggi da Alessandra Mussolini e Silvio Berlusconi, è stata confermata l’alleanza fra Alternativa Sociale ed il centrodestra per le prossime elezioni politiche.
Nel corso della conferenza stampa, la piattaforma politico-elettorale che AS ritiene fondamentale per superare l’emergenza in cui versa l’Italia (già presentata all’opinione pubblica durante la conferenza stampa tenuta ieri dai tre segretari all’ Hotel Nazionale) è stata accettata in toto da Silvio Berlusconi.
Fiore, la Mussolini e Tilgher avevano dato in giustificazione dell’accordo con il centrodestra, le seguenti motivazioni :
1) La necessità di superare una legge elettorale altamente penalizzante per le formazioni che intendono presentarsi fuori dagli schieramenti.
2) La possibilità di orientare attraverso la piattaforma politico elettorale l’opera del futuro governo Italiano.
3) La possibilità di mantenere totalmente inalterata la propria base dottrinaria senza dover cedere ai diktat del politically correct.
4) La necessità di impedire una vittoria delle sinistre che porterebbe rapidamente l’Italia ad una deriva comunista e zapaterista.
Questa decisione sofferta ed importante per il futuro di AS e forse della stessa Italia, è stata confermata nella sua validità dal profilo umano e politico e dall’integrità morale che i tre segretari hanno dimostrato in questi giorni.
Alcuni mesi fa, Roberto Fiore promise che l’accordo sarebbe stato fatto solo in caso di accettazione da parte del centrodestra di una serie di punti che AS proponeva .
Questa promessa, con il depotenziamento della Legge Mancino avvenuto alcune settimane fa e l’accettazione pubblica e solenne da parte di Berlusconi dei punti di AS, viene finalmente ed inequivocabilmente mantenuta.“GLI OBIETTIVI DI ALTERNATIVA SOCIALE”
16 Febbraio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Alternativa sociale, considerando proprio dovere morale e politico contribuire alla soluzione dei gravi problemi pratici che affliggono l’Italia, pur ribadendo la propria visione più radicale delle soluzioni politiche necessarie in vista di una profonda e duratura rinascita nazionale, individua le seguenti misure concrete per la soluzione dell’emergenze più gravi:
1) MEZZOGIORNO:
Incentivare la politica economica del Sud Italia, ripristinando un sistema di finanziamento che consenta lo sviluppo economico, tecnologico e commerciale attraverso l’istituzione di una Banca Statale per lo Sviluppo del Meridione che emetta credito solo per fini produttivi, per riequilibrare l’asse politico economico italiano. Il tutto con uno sviluppo delle infrastrutture che portino il Sud d’Italia alla stesso livello del Nord. Queste misure costituiranno l’occasione per la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro nel Sud d’Italia e per un nuovo Patto fra Stato Italiano e popolo meridionale non in forma assistenzialista ma organica, sociale e solidale.
2) SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA:
E’ assolutamente necessario approntare soluzioni organiche alla devastante crisi demografica che colpisce l’Italia e per tanto, seguendo l’esempio di molte Nazioni Europee, chiediamo che lo Stato aiuti la maternità con un contributo di almeno € 400,00 mensili da destinarsi alle donne dal momento del concepimento fino al compimento del terzo anno di età della prole. Istituzione del Ministero dell’Infanzia.
3) SANITA’:
Costituzione sul territorio dei Centri della Salute, nei quali i pazienti possano, in totale esenzione del “ticket”, effettuare controlli di medicina preventiva sul modello dei centri antidiabetici, che potrebbero diventare le prime strutture.
4) LAVORO:
Il Lavoro deve essere al centro del programmo economico, con una politica di forte protezione del prodotto e del lavoro italiano. L’invasione dei prodotti cinesi, in particolare, ed extracomunitari in generale, ha già fortemente minato la tradizionale solidità delle piccole e medie imprese italiane. Per tanto, si richiedono misure volte a bloccare l’importazione di tutte le merci la cui produzione non sia avvenuta all’interno di un quadro di regole certe e controlli accurati nel campo dei diritti umani e sindacali dei lavoratori come già denunciato da Alternativa Sociale in sede di Parlamento Europeo. Per quanto riguarda le imprese serve una riduzione del gravame fiscale ed una politica di incentivazione all’assunzione della manodopera nazionale e una modifica della Legge Biagi, per ridurre gli effetti del precariato, principale causa di disagio tra i giovani lavoratori.
5) SISTEMA CREDITIZIO:
Facilitazione nell’accesso al credito da parte delle famiglie monoreddito, dei giovani al primo impiego, dei lavoratori in stato di mobilità, e di altre categorie sociali in difficoltà. In tale contesto, devono essere ampliate le regole di trasparenza del sistema bancario e creditizio e la drastica riduzione dei costi per i servizi bancari e l’ intermediazione finanziaria.
6) SICUREZZA E IMMIGRAZIONE:
Necessità di stipulare accordi bilaterali che permettano all’Italia di restituire al Paese d’appartenenza detenuti extra-comunitari affinché scontino la pena, con la possibilità di essere espulsi fin dal primo grado di giudizio se condannati con prove di flagranza di reato. Si otterrebbe un enorme risparmio per le casse dello Stato e si allevierebbe la “crisi carceraria”. Allo stesso tempo, pretendiamo, anche in linea con la legislazione in materia di droga, il ritiro automatico dei permessi di soggiorno a tutti extracomunitari sorpresi a delinquere. Comunque, consapevoli che il grande dramma della povertà nel mondo non può essere risolto solo con provvedimenti di polizia internazionale e di frontiera, chiediamo che l’Italia rafforzi la propria presenza istituzionale e caritativa in Africa e nel terzo mondo e che contribuisca fattivamente alla creazione di infrastrutture e climi culturali ed educativi forieri di sviluppo.
7) DEMOCRAZIA PARITARIA:
Rilevata la assoluta incapacità del legislatore di costruire sinora un quadro normativo capace di garantire le pari opportunità di accesso alla vita politica e sociale per le donne, la prossima legislatura deve essere dedicata a costruire un vero e proprio testo unico dei diritti delle donne.
“CONTRO LA MINACCIA ISLAMICA”
14 Febbraio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore dichiara, a proposito del sacerdote romano ucciso a Trebisonda, che “l’Europa deve difendersi dal più serio attacco che la civiltà cristiana ed europea hanno subito da 60 anni a questa parte”. Questa attacco, fomentato da oscure lobbies anticristiane e portato avanti da fondamentalisti islamici, mira ad eliminare definitivamente, dopo 2000 anni, le comunità cristiane in Asia Minore e Medio Oriente.
Fiore promuoverà presso i partiti Nazionali Europei (Front National, Vlams Blok, FPO, British National Party ) un’azione congiunta e continua in difesa di tutte le comunità cristiane in pericolo ed in via di estinzione, in Kossovo, in Turchia e in tutto il Medio Oriente.“FIORE DENUNCIA PISANU”
3 Febbraio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Destano sorpresa e perplessità le dichiarazioni del Ministro Pisanu sui fatti avvenuti all'Olimpico domenica scorsa. Affermo con tranquillità e decisione che quegli episodi non sono per nulla ascrivibili a Forza Nuova o a persone ad essa vicine. Come noto e molte volte affermato dalla stesse autorità ed Istituzioni, Forza Nuova nei suoi otto anni di attività non si è mai resa responsabile di simili atti nè ha mai propagato simili idee.
Come segretario nazionale ho già dato mandato ai miei legali di perseguire civilmente e penalmente il Ministro Pisanu e tutti gli organi di informazione che concorreranno a diffondere simili calunnie.“CONTRO IL CARO-VITA E IN DIFESA DEL PRODOTTO ITALIANO”
28 Gennaio 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova si batte da anni per difendere il potere d’acquisto degli stipendi degli italiani e per difendere il lavoro dei produttori alimentari italiani, di fronte all’invasione di merci extra-comunitarie, prodotte senza controlli sanitari e frutto del lavoro di manovalanza semi-schiavizzata, di fronte all’arroganza di intermediari speculatori, che operano in condizioni di monopolio strangolando i contadini e imponendogli di vendere i loro prodotti ai prezzi di 15 anni fa.
Forza Nuova propone il blocco totale delle importazioni per aiutare i produttori italiani e l’abbattimento degli intermediari parassitari, attraverso il contatto diretto tra produttori italiani e consumatori italiani, garantendo così prodotti sani e a prezzi equi da lavoratore a lavoratore.
Sabato 28 gennaio 2006 dalle ore 10.30, in via Roma a Cagliari sotto il palazzo della Regione Sardegna, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato un presidio con volantinaggio e raccolta firme per sensibilizzare la cittadinanza sulla campagna "Compra Italiano".“LEGGE MANCINO: UN PASSO AVANTI”
27 Gennaio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Già alcuni mesi fa il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore chiese a gran voce l'abrogazione della Legge Mancino specificando che questo era une dei punti essenziali per un eventuale accordo con il centrodestra. Con la legge sui reati d'opinone approvata il 25 Gennaio in Parlamento possiamo registrare un passo in avanti verso un vero e proprio depotenziamento di questa legge liberticida.“FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE: 100 PRESIDI CONTRO LA CORRUZIONE”
18 Gennaio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
A seguito della decisione di Forza Nuova di correre fuori dagli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra alle prossime elezioni politiche, il segretario nazionale Roberto Fiore ha dato disposizione di organizzare presidi in tutte le città d’Italia contro Prodi e Berlusconi e contro la devastante corruzione ormai evidente a tutti i livelli nei partiti di centrodestra e di centrosinistra.
“Questa campagna elettorale sarà costellata da scene che ricorderanno il lancio delle monetine all’ Hotel Raphael contro Craxi“, ha detto Fiore in una nota diffusa oggi. “Noi rappresentiamo la volontà popolare di cambiare il sistema di governo e mandare a casa una classe politica ormai impresentabile” ha poi concluso.“FERMIAMO L'INVASIONE CINESE!”
7 Gennaio 2006 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVAContinua la campagna di Forza Nuova a sostegno del “Compra Italiano” e contro l’invasione di merci e attività cinesi, che ha duramente colpito l’economia nazionale e locale in vari settori produttivi.
Sabato 7 gennaio 2006 dalle ore 10.30, a Cagliari in piazza Costituzione, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato un presidio con volantinaggio e raccolta firme per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.“ENERGIA: SIAMO UN PAESE BLOCCATO, DIAMOCI UNA MOSSA!”
5 Gennaio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Ci voleva la crisi tra Ucraina e Russia per portare alla ribalta un problema che, se per alcuni paesi dell’UE è grave, per l’Italia può essere drammatico data la nostra totale dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento energetico. Acquistiamo all’estero il metano che genera il 60% della potenza elettrica nazionale e un terzo del gas che scalda le nostre case e alimenta le nostre industrie è di provenienza siberiana.
E’ demenziale, a dir poco, bruciare il metano, la più nobile fonte primaria di energia, nelle centrali elettriche. Sarà forse difesa la qualità dell’aria (obbiettivo che si può ottenere – tramite filtri – con ogni altro combustibile), ma dal punto di vista economico lo spreco è assurdo e faraonico, dunque incomprensibile nel quadro di una gestione onesta del nostro sistema di produzione energetico.
Sul fatto poi che l’import di metano e di petrolio origini per la più parte da aree politicamente instabili, è inutile aggiungere parola.
Cosa fare allora? I duri e puri dell’ecologismo (da sempre finanziati dalle multinazionali petrolifere) proporranno il solare, l’eolico, l’idrogeno. Sull’idrogeno dovrebbero indicare una strategia produttiva che prescinda dalla trasformazione di altre fonti: petrolio, gas, elettricità. Sull’eolico non è mistero che nell’arcipelago ambientalista si annidino feroci oppositori delle torri che sfruttano il vento deturpando il panorama. Quanto al solare sarebbe interessante vedere chi - in un paese popolato intensamente come l’Italia - sarebbe disposto a sacrificare migliaia di chilometri quadrati di territorio da coprire con specchi e pannelli. Nel deserto californiano di Mojave un impianto da 500 megawatt (circa la metà della defunta centrale elettronucleare di Caorso) occuperà una superficie di 1800 ettari.
Oggi come oggi, se si vuole seriamente pensare ad una indipendenza energetica e politica della nazione, bisogna affrontare il discorso del nucleare (civile e militare). Il nostro paese, così prudente, scrupoloso, attento alla salute dei cittadini non si fa problemi ad utilizzare, e pagare profumatamente, l’energia nucleare prodotta appena oltre i nostri confini in Francia e Slovenia.
Tornare al nucleare non è un crimine né un azzardo bensì un obbligo patriottico. Semmai sarebbe un crimine consegnare alle future generazione un’Italia ancora priva di risorse energetiche.
In questo quadro, ma ne riparleremo in seguito, va valutata con attenzione l’opzione di riaprire le miniere di carbone del Sulcis sardo troppo precipitosamente chiuse in un epoca di malinformati e superficiali ottimismi.“USURA, PECCATO CONTRO NATURA”
2 Gennaio 2006 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAMario Draghi, accolto con entusiasmo “bipartisan” alla guida della Banca d’Italia è complice della più grande rapina mai effettuata ai danni del popolo italiano e quelli che lo applaudono sono suoi sodali da anni!
Vi raccontiamo la storia con parole semplici. Fino ai primi anni ‘90 lo Stato Italiano era in possesso di ricchezze miliardarie costituite dalle famose aziende di proprietà o a partecipazione statale. Il grande capitale internazionale (e la nota lobby) decise di impossessarsene, possibilmente a prezzi stracciati.
Il banchiere pirata Soros, israelo-britannico, lanciò, a cavallo tra il ‘91 e il ’92, un attacco speculativo sulla lira che le fece perdere il 30% del valore rispetto alle altre valute estere. Contemporaneamente i servi delle banche internazionali mettevano sul mercato i gioielli delle partecipazioni statali italiane; non in lire, bensì in dollari, in maniera che i compratori usufruissero subito di un 30% netto di sconto su prezzi già ridicolmente bassi. Chi organizzò la dismissione a prezzi stracciati delle ricchezze italiane? Mario Draghi!
A chi affidò questo fedele figlio d’Italia l’intermediazione delle vendite? A un gruppo di banche d’affari anglo-isrealiane tra cui spiccava la Goldman-Sachs per cui oggi egli lavora, con stipendio faraonico, nella qualità di vice-presidente per l’Europa! Non vi sembra di sentire puzzo di conflitto d’interesse?
Chi furono i suoi complici nell’operazione “regaliamo agli anglo-israeliani” i beni italiani? Sempre gli stessi: Ciampi, Dini, Prodi, Monti, Padova-Schioppa-Schwartz, La Malfa, Scalfaro.
Apparentemente stanno sempre a litigare ma quando si tratta di servire il comune padrone, e derubare gli italiani, il loro entusiasmo è sempre “bipartisan”!