COMUNICATI
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“LA TURCHIA HA UNA NUOVA MONETA, LA NUOVA LIRA TURCA”
16 Dicembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVADal 1° gennaio 2005, la Turchia ha una nuova moneta, la "nuova lira turca" (Yeni Turk Lirasi), che sostituisce la vecchia lira super svalutata, alla quale sono stati tolti non meno di sei zeri. Guardando la nuova moneta da 1 lira, salta subito all'occhio che assomiglia stranamente alla moneta da 2 euro. Se confrontiamo queste due monete, notiamo che hanno esattamente lo stesso aspetto (un anello di nickel che circonda la parte centrale in rame) e quasi la stessa dimensione. Allo stesso modo, sull'altro lato è raffigurato, come molti euro, una testa (si tratta qui di Ataturk, come gli euro ci mostrano il re di Spagna, il re del Belgio, Dante, ecc.). L'unica differenza è il numero: al posto del 2 dei due euro, c'è un 1. Oltretutto, si può notare che questo 1 è graficamente molto simile all'1 di un euro. Questa moneta da una lira turca è quindi una abile imitazione, giuridicamente inattaccabile, della moneta da due euro. Vale 0,4 euro. Per il momento, siate prudenti e controllate che vi diano monete da 2 euro e non monete da una lira turca, poichè hanno cominciato a circolare.
“TANGENTOPOLI NON E’ MAI FINITA…E IL PESCE PUZZA ANCHE DALLA CODA”
14 Dicembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Ieri è successo quello che gli ambienti giudiziari e finanziari italiani ed internazionali si aspettavano da tempo e di cui non capivano il ritardo. Il banchiere Giampaolo Fiorani, tutta una carriera all’ombra del presidente della banca d’Italia Fazio, ha ricevuto la visita delle forza dell’ordine che gli hanno messo le manette. Insieme a lui sono stati arrestati altri quattro complici facenti parte la dirigenza della banca popolare. Si parla di 80 indagati ancora a piede libero.
Già da mesi si sapeva di scalate irregolari perché fatte in compagnia di soci occulti e senza dichiarare le intenzioni speculative delle cordate che rimanevano segrete; in questo intricato gioco di interessi e di operazioni incrociate Fiorani e le sue scalate non erano soli ma, complici nell’aggiottaggio ai danni dei piccoli azionisti e dell’insider trading ai danni di tutto il mercato azionistico incrociavano miliardi e favori coi protagonisti, legati ai DS e alle Cooperative Rosse, che in collaborazione con loro tentavano la scalata di BNL.
A un quadro già così degradato e degradante di pubblico mercato ridotto a scena per i raids di un piccolissimo gruppo di speculatori in cui brillava per assenza la mancanza di attività, o peggio la complicità, degli organi preposti alla sorveglianza (Banca d’Italia e CONSOB); si aggiungono ora notizie che hanno dell’incredibile e che sarebbero degne di un filmetto su una repubblica delle banane: insider trading permessi ai clienti migliori in cambio di una tangente del 40% sui profitti; finanziamenti corruttivi a pioggia su tutti i partiti politici (destra, centro e sinistra); veri e propri furti ai danni dei clienti della banca; incameramenti di capitali di clienti deceduti; addirittura raids nelle cassette di sicurezza.
Tangentopoli non è mai finita! Tangentopoli è stato lo strumento, politico-giudiziario con cui una nuova mafia legata agli interessi atlantici si è liberata di un sistema di potere di cui i padroni del mondo non si fidavano abbastanza. Per il resto nulla è cambiato: hanno continuato a rubare. Come prima, più di prima.
E questa mancanza di buoni esempi da parte di quella che dovrebbe essere la classe dirigente del paese ha inquinato profondamente le basi e le radici stesse del nostro popolo. Non si tratta più di un fenomeno di elites corrotte. No!
Ieri a Gela, le telecamere hanno mostrato impietosamente come TUTTI i dipendenti dell’autoparco dei bus cittadini si facessero il pieno alle auto succhiando la benzina dai bus fermi in deposito. Il paese intero è marcio. C’è bisogno di varechina e ramazza!“PAOLO DI CANIO UNO DI NOI!”
13 Dicembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVARoberto Fiore, Segretario Nazionale del Movimento Forza Nuova, esprime solidarietà e ammirazione al giocatore della Lazio, Paolo Di Canio, che nonostante intimidazioni e multe ha dimostrato il coraggio di salutare romanamente davanti alle telecamere delle televisioni di regime come, lontano dalle telecamere fanno ancora, e per decenni faranno, milioni di italiani.
“ACCORDO SINDACATO ITALIANO FORZANUOVA/AS”
12 Dicembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAIl 12 dicembre 2005 presso la sede del Sindacato Italiano in via Romagna, in Roma, si sono riuniti i rappresentanti di FN/AS e del sindacato SI per individuare le linee di politica sociale comuni alle due organizazioni.
I punti trattati su quali sarà redatto a breve un documento unitario sono stati.
1) pensioni;
2) nuova legge del lavoro;
3) tutor e apprendistato;
4) Scala mobile;
5) calmiere sui prezzi di beni di prima necessità;
6) detassazione dei piccoli imprenditori;
7) creazione di corporazioni in difesa delle categorie.
I partecipanti al tavolo di lavoro si sono espressi per la continuazione di una comune politica sociale sul territorio.“DICHIARAZIONE DI VIENNA DEI PARTITI E MOVIMENTI EUROPEI PATRIOTTICI E NAZIONALISTI”
12/13 Novembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Assumendo la nostra responsabilità comune davanti alle nazioni europee; considerate la varietà delle culture e delle lingue che sono in esse rappresentate; tenendo presenti i valori inalienabili del Cristianesimo, della legge naturale, della pace e della libertà, che informano l’essenza dell’Europa; preoccupati davanti la minaccia che, per i valori europei, portano la globalizzazione e la immigrazione selvaggia; essendo coscienti della negazione totale di tutte queste realtà da parte dei rappresentanti del cosiddetto “politicamente corretto”,
noi, rappresentanti dei partiti e movimenti patriottici e nazionalisti d’Europa, non rinunceremo a ricercare:
1. La creazione di una Europa nazione, delle Nazioni, libera e indipendente, dentro il solco di una federazione degli stati uniti nazionali sovrani;
2. La opposizione a qualunque intento di promulgare una costituzione che preveda la creazione di un superstato centralista europeo;
3. Il rifiuto assoluto alla espansione illimitata dell’UE. Soprattutto verso quelle aree che, geograficamente, culturalmente, per religione ed etnia, devono intendersi come “non Europa” di Asia e Africa, come la Turchia;
4. La protezione efficace dell’Europa contro chiunque la minacci: il terrorismo, l’islamismo integralista, l’imperialismo esercitato da una superpotenza e la aggressione economica che proviene dai paesi a basso salario;
5. L’arresto immediato del fenomeno della immigrazione indiscriminata in tutte gli stati dell’UE, prevedendo la sospensione dei processi di riunificazione familiare;
6. L’avvio di una politica per la famiglia a favore della natalità. Politica che dovrà considerare l’infanzia come uno dei principali valori da proteggere, dentro il segno della famiglia tradizionale;
7. La solidarietà tra le nazioni europee nella lotta contro gli effetti negativi, tanto sociali come economici, della globalizzazione;
8. La restaurazione dei sistemi di protezione sociale all’interno degli stati membri dell’UE e la ricerca della giustizia sociale nelle nazioni europee.“OGGI BRUCIA PARIGI, DOMANI LA TUA CITTA'”
19/11/2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVADopo i gravi episodi di violenza scoppiati in Francia, continua la campagna di Forza Nuova per la difesa dell'identità nazionale e della sicurezza dei cittadini, contro i pericoli dell'immigrazione di massa degli ultimi anni.
Sabato 19 novembre di mattina, in via Dante a Cagliari, i militanti forzanovisti hanno organizzato un banchetto con volantinaggio e raccolta firme per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.“ARRESTO DI IRVING: L’ATTESO DISASTRO DEL MANDATO DI CATTURA EUROPEO”
18/11/2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVADavid Irving, uno dei maggiore storici viventi, cittadino inglese, è stato arrestato in Austria su mandato di cattura europeo emesso in Germania per fatti che nella nazione di cui è cittadino non costituiscono reato. Egli rischia fino a 20 anni di carcere. Di cosa è accusato Irving? Ha messo in dubbio, nei suoi studi storici, alcuni aspetti della seconda guerra mondiale.
Noi contestiamo che uno storico possa esser perseguito penalmente per i suoi lavori di studioso e contestiamo che un libero cittadino di uno stato europeo possa venir privato della libertà in base a leggi di stati di cui non è cittadino e che oltretutto non sono vigenti nella sua patria. Questo è il primo passo in un percorso di una strada che arriverà a forma di totalitarismo del pensiero che non avranno nulla da invidiare all’unione sovietica di Stalin.“IN DIFESA DELLA VITA”
14/11/ 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAIl segretario nazionale di Forza Nuova e cosegretario di Alternativa Sociale, Roberto Fiore, a proposito del dibattito recentemente apertosi sui consultori e dell’introduzione della pillola abortiva RU486 dichiara che “tutte le iniziative atte a salvare la vita del bambino, quali aiuti economici alle donne in stato di gravidanza o interventi di sostegno psicologico e materiale a sostegno di queste e in difesa della vita del concepito, sono benvenuti. Contrariamente alla volontà delle “centrali della morte” la cultura della vita in Italia sta prendendo il sopravvento; sono quindi sempre più inattuali le spinte verso nuove tecniche abortive come l’introduzione della RU 486”.
“CARO FINI: NON VOGLIAMO ALTRE GUERRE”
10/11/2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAA proposito delle bellicose dichiarazioni di numerosi esponenti politici ed in particolare di Gianfranco Fini sulla necessità di deferire lo stato iraniano all’Onu per opportune misure, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, dichiara che “in questi giorni i poteri forti stanno gettando le basi propagandistiche per una nuova ingiusta guerra, questa volta contro l’Iran”.
“L’Europa deve reagire a questi nuovi venti di guerra con le armi della diplomazia e della propria autorità politica”.
Come ha affermato il segretario nazionale di Forza Nuova: “in Italia si è, purtroppo, costituito un partito della guerra capeggiato dal Ministro degli Esteri” e che “la politica estera italiana ha oramai reciso ogni legame con la sua tradizione di equilibrio riguardo i problemi mediorientali”.
Se c’è un partito della guerra, secondo Fiore “c’è anche un movimento forte e maggioritario in tutta l’Europa che è decisamente antiguerra e che è pronto a scendere in piazza per bloccare a tutti i costi questa ultima, folle avventura”.“LA TURCHIA NON E’ EUROPA”
30/10/2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVASabato 29 ottobre in mattinata, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato presso il mercato civico di S. Benedetto a Cagliari un banchetto con volantinaggio contro l’ingresso della Turchia in Europa, riscontrando numerose adesioni sul tema tra i passanti. Questa iniziativa rientra nella campagna forzanovista volta a informare i cittadini sui rischi reali dell’entrata della Turchia nell’Unione Europea.
“LA TURCHIA NON E’ EUROPA”
03 Ottobre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVALa segreteria nazionale di Forza Nuova, in occasione dell’ ufficiale inizio delle trattative per l’adesione della Turchia alla Comunità Europea, dichiara quanto segue: con questo processo si mette in pericolo il futuro del nostro continente. Infatti, se dal punto di vista demografico la Turchia si appresta ad essere il paese più popoloso d’Europa, dal punto di vista commerciale essa diventerà la spina nel fianco di milioni di produttori, agricoltori ed artigiani europei.
Per cultura, religione e storia la Turchia non solamente è dissimile dall’ Europa ma è antitetica. I costumi mussulmani, il passato genocida delle sue elites e del suo esercito, la presenza di forti mafie che dirigono il passaggio di droghe, armi, immigrati e criminalità dall’Asia all’Europa sono elementi radicalmente nocivi per il futuro dei nostri popoli
Le basi cristiane, romane e greche dell’Europa non possono fondersi con quelle di un paese che ha conosciuto poco Roma, ha sempre combattuto la Grecia e ha sempre perseguitato i cristiani.
La Turchia è da decenni alleato strategico ed ideologico delle potenze che contrastano l’Europa: USA, Israele e Gran Bretagna.
Pertanto Forza Nuova continuerà la sua battaglia, a fianco dei suoi alleati europei, per tener lontana la Turchia dall’Unione Europea e per risparmiare ai popoli europei una storica e definitiva sconfitta in termini politici, economici e di civiltà.“FERMIAMO L'INVASIONE CINESE”
01 Ottobre 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVAForza Nuova si schiera a fianco dei cittadini e dei negozianti oristanesi che si sono mobilitati spontaneamente in queste settimane per denunciare l’insostenibile concorrenza sleale delle attività cinesi.
Sabato 1 ottobre 2005 dalle ore 17 in piazza Roma a Oristano, i militanti di Forza Nuova hanno organizzato un presidio con volantinaggio contro l’invasione di merci e negozi cinesi in città.
L’iniziativa ha suscitato un grande interesse di stampa e tv locali nei giorni scorsi: è fallito miseramente il tentativo dei soliti beceri comunisti, che avevano previsto tensioni e incidenti nel centro storico di Oristano.
La manifestazione si è svolta secondo lo stile forzanovista in maniera ordinata e pacifica, attirando l’attenzione e il consenso di centinaia di persone.
Forza Nuova, infine, è stata l’unica forza politica che ha difeso l’interesse dei cittadini oristanesi contro gli effetti disastrosi dell’invasione cinese in atto.“UNA SETTIMANA DI ATTIVISMO CONTRO LA TURCHIA IN EUROPA”
23 Settembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAIl 3 Ottobre prossimo inizieranno ufficialmente i negoziati tra la Turchia e l’Unione Europea: questa sarà la prima fondamentale tappa di un percorso che potrebbe concludersi sciaguratamente con l’adesione della Turchia all’Unione.
Si apre così una scellerata prospettiva, un’eventualità disastrosa che rivoluzionerebbe gli assetti storico-politici del vecchio Continente già alle prese con un’immigrazione-invasione extraeuropea senza precedenti. A dividere da sempre L’Europa dalla Turchia non è solo l’evidenza della netta separazione geografica, ma, sono innanzitutto le radici culturali di una Civiltà, quella Europea, forgiata da una Storia plurimillenaria ed omogenea.
Proprio negando le radici Tradizionali Romane e Cristiane i burocrati di Bruxelles hanno dato il via all’opera di distruzione della Civiltà Europea che oggi passa per l’inclusione della Turchia nell’Unione.
La Turchia non riconosce la sovranità di Cipro (che ha già per metà occupato manu militari sterminando la popolazione greca), né è disposta ad ammettere le proprie responsabilità nel tremendo genocidio del popolo armeno,inoltre, ancor oggi la Chiesa Ortodossa deve subire tremende persecuzioni e i diritti della minoranza curda sono sistematicamente violati. Ma tutto questo, insieme alla costante violazione di alcune fondamentali libertà civili , sembrano non rappresentare un ostacolo al processo di adesione all’UE.
Considerati i dati demografici, in pochi anni la Turchia diverrebbe lo Stato più popoloso dell’Unione e milioni di mussulmani pronti a muoversi liberamente, da “neo-europei”, invaderebbero letteralmente il Nostro Continente: turchi e turcofoni che hanno diritto al passaporto turco sono quasi 100milioni! Le conseguenze che si prospettano: tremendi scompensi sociali causati dai prevedibili impetuosi flussi migratori a lanciare un vero e proprio attacco al cuore della nostra Identità.
Eppure sono proprio i paladini del tanto “americano” scontro di civiltà i più convinti sostenitori dell’entrata della Turchia in Europa. Sono infatti le lobbies manovrate da Washington e Tel’a’Viv a spingere in questa direzione appoggiando le ambizioni del fedele alleato turco Erdogan. I nemici storici dell’Europa stanno preparando un’offensiva di fronte alla quale non possiamo che mobilitarci.
L’European National Front annuncia manifestazioni di tutti i movimenti nazionali con clamorose iniziative nelle varie Capitali Europee (Alba d’Oro, La Falange, NPD etc.).
Forza Nuova organizzerà venerdì 30 settembre a Roma una fiaccolata di fronte all’ambasciata turca e si mobiliterà con tutte le sue risorse per ribadire un secco “No alla Turchia in Europa”.
Il nemico è alle porte, ma ancora una volta nel nome di quei valori che trionfarono a Lepanto, si leverà forte da Madrid, da Atene e da Roma il grido d’orgoglio della Gioventù Europea!“PER IL BENE DELLA PATRIA”
13 Settembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAForza Nuova ribadisce la sua totale contrarietà a qualsiasi forma di tutela di pseudo-diritti derivanti da unioni contronatura.
Nota inoltre che Gianfranco Fini, per la seconda volta in pochi mesi, si pone in aperto contrasto con l’esplicita posizione della Chiesa di Roma e in sintonia con i diktat dei poteri forti massonici internazionali.
Forza Nuova assicura che già nei prossimi giorni sarà presente in ogni piazza d’Italia per ribadire e spiegare al pubblico la sua posizione di totale contrarietà ai cosiddetti PACS e a qualsiasi altra forma di tutela di situazioni disordinate, contronatura e contraria agli interessi della Patria. Che ha in questo momento bisogno di una fortissima politica di appoggio alla famiglia e alla natalità.“CAMPO D'AZIONE 2005”
12 Settembre 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVAA Littoria (LT) il 9-10-11 settembre si è svolto il secondo campo nazionale di Forza Nuova, al quale era presente anche una rappresentanza di forzanovisti sardi di Cagliari, Sassari e Olbia.
Un evento importante, al quale hanno partecipato centinaia di camerati e che ha riunito le comunità militanti di tutte le regioni d’Italia, insieme alle delegazioni di camerati greci e spagnoli.
Nonostante l’iniziale cattivo tempo, durante i tre giorni del campo si sono concentrati diversi momenti di grande interesse: l’intervento dell’avv. Bussinello sui temi attuali della giustizia e sui rischi delle misure straordinarie contro il terrorismo; l’excursus geo-politico di Rossi contro la minaccia dell’immigrazione; il dibattito di Adinolfi sulla lotta tra sistema/anti-sistema; la testimonianza di Ciavardini sul suo caso esemplare di “ingiustizia di Stato”.
Particolarmente emozionanti le parole di sostegno ai giovani nazionali della madre di Claudio, il ragazzo di Varese ucciso senza pietà da un immigrato qualche mese fa; proprio da queste parole ha preso spunto il discorso conclusivo del Segretario Nazionale Roberto Fiore, che ha tracciato le linee d’azione per la prossima campagna politica forzanovista: la difesa della famiglia tradizionale e dei valori cristiani, contro l’aborto e i matrimoni tra omosessuali, in Italia e i Europa; la lotta all’alta finanza dei banchieri e delle lobby massoniche; la presenza di Forza Nuova in Grecia per l’Euro Fest; la crescita del Movimento come prima realtà militante nazionale; la difesa dell’identità e della sicurezza nazionale contro l’immigrazione.
Non sono mancati comunque i momenti goliardici e comunitari grazie alla musica “non conforme”: dalle ballate di Mancinelli, al rock nazionalista degli “Hobbit", fino al potente oi! degli skins “Legittima Offesa”.
Ma in ogni momento del “Campo d’Azione” era sempre vivo il ricordo del camerata Morsello: Massimo è vivo e lotta insieme a noi!“LA FALLIMENTARE POLITICA DI PISANU”
12 Settembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVAL’espulsione dell’imam di Torino Bouriqui Bouchta è il segno di un’inversione di rotta del governo finalmente deciso a difendere gli interessi nazionali?
La risposta è NO, in quanto:
1) Continua, al di là degli slogan della Lega e di An, la fallimentare politica in tema di immigrazione, con i confini spalancati ai clandestini;
2) Il provvedimento è frutto del pacchetto Pisanu, che contiene norme liberticide che permettono agli organi investigativi ogni sorta di arbitrio nei confronti dei cittadini oltre che degli immigrati.
Tant’è vero che l’espulsione è motivata da “grave turbamento dell’ordine pubblico e pericolo per la sicurezza dello Stato”, che IN CONCRETO significa…nulla! Se poi la colpa di Bouchta è di aver dichiarato che la matrice dell’attentato dell’11 settembre non è islamica, allora ci schieriamo in sua difesa.
3) Non bisogna confondere l’opposizione all’immigrazione con posizioni genericamente anti arabe. L’idea di Forza Nuova in questo contesto è chiara: radicalmente anti immigrazione e anti fondamentalista, è però favorevole al dialogo col mondo arabo di ispirazione laica e nazionalista, tradizionalmente vicino agli interessi europei (Palestina, Siria, Iraq baathista, ecc…)
4) Infine, è scorrettissimo confondere l’ideale di un’Europa romana e cristiana, forte, libera e indipendente, che desideriamo, con il concetto di un occidente atlantista, filo sionista e fondamentalista protestante del “cristiano rinato” Bush, grottesca caricatura dell’idea cattolica e romana di civiltà. Il “giudeo cristianesimo” non esiste se non nella testa di Fini, Pera, Fallaci e di tutti coloro che vorrebbero annientare il mondo arabo per fare posto alla “Grande Israele” di Sharon, e allo stesso tempo mantenere l’Europa suddita degli interessi angloamericani .
Quel che appare come alleato è in realtà il nostro peggior nemico.“FERMIAMO L'INVASIONE CINESE!”
6 Settembre 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVADal “Libro nero sulla Cina”, frutto del lavoro di Amnesty International e di Human Right Watch, si apprende che sei milioni di cinesi sono costretti ai lavori forzati, senza paga, in campi di concentramento detti LAOGAI. Le ditte cinesi che accettano da committenti europei lavoro a basso costo, in realtà, si occupano solo in parte della produzione effettiva, subappaltando il resto a questi campi di lavoro forzato e limitandosi poi ad apporre la loro etichetta. Ecco spiegato il segreto degli “imbattibili” prezzi cinesi.
Nei LAOGAI, oltre al lavoro forzato, vengono praticati la detenzione amministrativa (senza imputazione e senza processo), il lavoro minorile, torture di ogni genere e addirittura ci sono fondati sospetti che sia in atto, in queste strutture, un traffico di organi per trapianti.
Pertanto, aldilà delle ovvie considerazioni di natura economica e sociale, riteniamo che per insuperabili valutazioni etiche vi sia un imperativo morale che imponga l’embargo totale di tutte le merci cinesi fino a quando non siano definitivamente chiusi i LAOGAI e la Cina dimostri, con chiarezza, di rispettare i diritti umani e la libertà religiosa.
La denuncia dei metodi basati sullo sfruttamento e la coercizione che contribuiscono sensibilmente alla tanto sbandierata crescita economica della Cina, verrà lanciata oggi 6 Settembre con un’interrogazione al Parlamento Europeo, nei prossimi giorni al Parlamento Italiano e contestualmente sarà portata a conoscenza dell’opinione pubblica nazionale da parte di Alternativa Sociale attraverso manifestazioni e conferenze di denuncia.“FORZA NUOVA PER L'ALTERNATIVA SOCIALE”
26 Agosto 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVALa segreteria nazionale di Forza Nuova, in merito alle ultime speculazioni mediatiche e politiche su un accordo fra la CdL ed Alternativa Sociale, dichiara quanto segue:
nessun accordo è stato raggiunto, né qualsivoglia proposta di accordo è emersa nei colloqui fra l’ On. Mussolini ed il Presidente Berlusconi.
Nelle conversazioni è emersa la volontà, da parte di Alternativa Sociale, di porre delle condizioni politiche ad eventuali ulteriori contatti. Queste condizioni, che riflettono ampiamente le tematiche espresse da Forza Nuova negli ultimi anni, sono così riassumibili:
a) Revisione della Bossi-Fini in senso restrittivo, allontanamento di tutti i clandestini e revisione immediata dei permessi dati a cittadini di zone, a rischio terrorismo;
b) Assegno di 400 Euro alle madri che rimangono incinte, sino al terzo anno di età del bambino, quale contributo alla famiglia italiana;
c) Ritiro delle truppe dall’ Iraq e reimpiego delle stesse nelle zone del nostro paese dove regnano mafia e malavita;
d) Abrogazione della Legge Scelba e della legge Mancino, con conseguente chiusura dell’ era anti- fascista;
e) Abbandono della posizione espressa dal Governo in favore dell’ entrata della Turchia in Europa e la protezione dell’ impresa italiana contro il dilagare dei prodotti cinesi.
Questi temi, che Forza Nuova ed AS ritengono un inderogabile passo per il risanamento nazionale, sono il banco di prova a cui è chiamata la CDL.
Solo segnali concreti in questo senso, da compiere nei prossimi mesi, quali cambi legislativi o nuove norme, potranno essere interpretati come fatti che possono consentire un cambiamento dell’ atteggiamento di AS.
Le posizioni espresse da Forza Nuova nei suoi 8 anni di attività e da Alternativa Sociale dal 2003 sino ad oggi, rimangono base fondamentale della strategia politica di queste formazioni e pertanto non sussiste possibilità di scendere sul terreno del compromesso, dell’ accordo sottobanco e quindi del disonore.“60 ANNI FA’: HIROSHIMA E NAGASAKI ANNIENTATE”
6 Agosto 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVADa spettatori della televisione abbiamo visto, negli ultimi decenni, la miseria di Soweto, l’odio tra greci e turchi a Cipro, l’emarginazione degli indiani d’America, gli orrori di mille guerre. Eppure, visitando il Museo di Hiroshima e poi quello di Nagasaki si rimane sconvolti dalla totale e assoluta devastazione causata da un piccolo involucro di metallo da cui si è sprigionata tanta energia quale mai l’uomo era riuscito a produrne in tutta la sua storia. “Ora sono diventato morte, il Distruttore dei mondi!” questi versi del testo sacro indù, Bhagavad Gita, pronunciati dallo scienziato israelita J. R. Oppenheimer, uno dei padri della bomba atomica, in occasione del suo primo test, il 6 e il 9 agosto 1945 si tramutarono in terribile realtà. Trecentomila persone morirono in pochi secondi a causa dello scoppio; altre centinaia di migliaia continuarono a morire negli anni, e fino a tutt’oggi, a causa delle radiazioni. Molte di esse evaporarono per il calore sprigionatosi; già, letteralmente evaporarono come gocce d’acqua, lasciando solo, leggeri aloni sui muri come testimonianza del loro passaggio su questo mondo. A sessant’anni di distanza le commemorazioni per il lancio delle prime bombe atomiche usate contro esseri umani si svolgeranno sotto tono; i giapponesi, in attrito con cinesi e nordcoreani, non vogliono rischiare di offendere l’alleato americano. I testimoni della memoria sono scandalizzati: “Per questioni politiche rischiamo di dimenticare tutte le sofferenze causate dalle bombe atomiche. Tra poco non ci saranno più testimoni, chi racconterà alle nuove generazioni ciò che è accaduto?”. Nel 1966 ancora 277.955 giapponesi atomizzati erano viventi nonostante le gravissime malattie croniche causate dalle radiazioni. Tra il 1945 e il 1954 nella sola Nagasaki i nati malformati sono stai un settimo del totale: 4282 su 30150. La gente si chiede: “Può succedere ancora?” E’ difficile rispondere di no!
“IL GHOTA DELL’ALTA FINANZA ANGLO-SIONISTA TRUFFA ALLO STATO ITALIANO 4 MILIARDI E 300.000 EURO”
1 Agosto 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVARecentissime indagini della Guardia di Finanza hanno messo in luce un complesso meccanismo truffaldino internazionale che ha permesso alle tre maggiori banche d’affari del mondo di sottrarre, solo nello scorso anno, allo Stato italiano 4 miliardi e 300.000 euro; tale cifra è esattamente un terzo della manovra finanziaria governativa per l’anno 2004. Le banche d’affari organizzatrici del raggiro sono: Lehman Brothers, G.P. Morgan e Goldmhan Sachs di proprietà israelita e con sedi a Londra e New York. Paradossale il fatto che, negli anni passati, queste stesse banche d’affari sono state importanti soci del governo italiano. Infatti, Romano Prodi, quando era presidente del consiglio, a loro affidò l’intermediazione per la vendita sui mercati internazionali dei “gioielli di famiglia” del patrimonio statale e parastatale della nazione; le famose privatizzazioni (dismissioni!). Degno di nota è il fatto che le dismissioni non vennero operate in lire e a favore dell’azionariato popolare diffuso bensì in dollari e sui mercati oligarchici della finanza internazionale a prezzi inferiori al valore reale delle attività cedute. Ancor più degno di nota il fatto che, appena poche settimane prima delle dismissioni, la lira era stata sottoposta ad un attacco speculativo al ribasso del pirata finanziario anglo-israelita Gorge Soros; a seguito di questo attacco, e della fallimentare resistenza dell’allora governatore della Banca d’Italia Ciampi, la lira perdette il 25% del suo valore rispetto al dollaro. Aziende già svendute sotto costo vennero così acquisite da speculatori stranieri con un ulteriore 25% di sconto. A distanza di poco più di un anno, come premio per l’attacco piratesco contro la lira e per il favore fatto agli accaparratori George Soros venne insignito da Romano Prodi della laurea “honoris causa” presso l’Università degli Studi di Bologna. Il risultato di tutte queste attività speculative e truffaldine è la diminuzione della ricchezza dell’Italia, l’aumento delle tasse e del costo della vita, il fallimento delle industrie nazionali, la disoccupazione diffusa.
“CAMERATA CRISTIAN PRESENTE!”
11 Luglio 2005 - Coordinamento Regionale di FORZA NUOVA
In seguito ad un tragico evento, è venuto a mancare il Camerata Cristian Dettori, giovane militante forzanovista di Tempio.
In questo momento di grande dolore, tutta la comunità sarda di Forza Nuova è vicina ai familiari e agli amici del nostro Camerata.
Onore a Cristian, che vive e lotta con noi!“LA MINACCIA ISLAMICA”
11 Luglio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova in merito agli attentati di Londra, che hanno colpito centinaia di cittadini inermi con la ferocia tipica di chi non conosce limiti nel suo odio, dichiara quanto segue:
1) Le operazioni di polizia che hanno avuto luogo nell’ultimo anno in Inghilterra hanno messo in luce la presenza di un brodo di cultura vasto e pericoloso che si identifica nell’estremismo fondamentalista. Questi gruppi costituiscono l’ambiente principalmente sospettato per avere eseguito materialmente le stragi.
2) Gli attentati di New York, di Madrid e di Londra hanno anche messo in evidenza la presenza di una struttura (spesso collegata a settori dell’estremismo islamico) di raffinati ideatori e depistatori che organizzano o favoriscono l’esecuzione di attentati. L’interesse di questi gruppi è di portare l’opinione pubblica ad accettare nuove guerre.
3) Si rileva in particolare il pericolo che questo attentato possa essere utilizzato da fazioni estremiste americane per iniziare un attacco contro l’Iran.
La Segreteria Nazionale conclude che gli unici atti di difesa per l’Italia e l’Europa sono lo sradicamento di tutti i gruppi potenzialmente pericolosi dal suolo europeo, il blocco di tutta l’immigrazione islamica ed il ritiro immediato di tutte le truppe dallo scenario iracheno.“ALLEANZA ANTI-NAZIONALE”
8 Luglio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, appreso dell’azione di AN che ha portato alla bocciatura della proposta leghista a favore della sostanziale depenalizzazione di reati d’opinione quali la famigerata Legge Mancino e della volontà di Gianfranco Fini di procedere, a tappe forzate, nel disegno per la concessione del voto agli extracomunitari, ha dichiarato “ancora una volta AN si attesta su posizioni liberticide e attivamente si impegna nello smantellamento dell’Italia in ossequio alla volontà dei poteri forti”.
“Pertanto è d’obbligo che, nei mesi a venire, tutte le federazioni di Forza Nuova compiano atti di propaganda chiari e netti contro il partito di Fini additandolo come vero campione degli interessi antinazionali”.
Alle prossime elezioni politiche ogni candidato di Alleanza Nazionale, conclude Fiore “in virtù di queste tragiche scelte politiche, sarà fronteggiato da un concorrente candidato di Forza Nuova-Alternativa Sociale; il risultato sarà la sconfitta certa per la Cdl”.“LOTTA MORALE - LOTTA SOCIALE”
30 Giugno 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il succedersi di episodi di grave violenza nei confronti di giovani, donne ed anziani italiani da parte di extracomunitari ha creato nei quartieri e nei borghi del nostro paese una atmosfera di paura, di rabbia e di assedio che mai era stata provata prima di oggi.
Un segnale che supera tutti gli altri gravissimi. La classe media che sprofonda nel proletariato, la piccola impresa decimata dall’invasione dei prodotti cinesi, l’agricoltura abbandonata e offesa e le mafie che spadroneggiano al sud come mai era avvenuto prima.
Il progetto Berlusconi che aveva promesso di liberare il Paese dalle vecchie burocrazie, l’economia nazionale da lacci e balzelli e di riportare, attraverso opere e lavori pubblici, l’Italia nella modernità ha fallito senza possibilità d’appello.
I fatti danno oggi ragione a chi, come noi, da anni punta ad un cambiamento radicale e non da un effimero ruolo politico.
Le radicali proposte sull’immigrazione, che Forza Nuova ha sempre espresso, l’emergere di una grande polemica sulla vita a proposito dell’embrione (polemica che si riverbera sul tema dell’aborto) ed il problema di un euro che impoverisce i popoli in quanto moneta emessa dalle banche, sono battaglie da noi anticipate e che da noi hanno già ricevuto soluzioni esaudienti.
La nostra proposta non si è mai fermata al blocco dell’immigrazione clandestina; noi abbiamo sempre sostenuto che l’immigrazione è un fenomeno che danneggia il terzo mondo e l’Europa: il terzo mondo viene privato delle forze necessarie per svilupparsi, l’Europa viene minata nelle sue basi culturali e sociali. Pertanto è indispensabile, oltre che per un mero concetto di carità cristiana anche per una nostra politica di sopravvivenza, aiutare i popoli in difficoltà, liberarli veramente dal debito impedendo e prevenendo l’invasione della nostre terre. Ma và dato anche un impulso immediato all’aumento delle nascite nei paesi europei. Le politiche antifamiliari e antinazionali dei poteri forti hanno portato l’Europa a livelli di crescita demografica pericolosamente negativi. A questo proposito và incoraggiata una vera e propria rivoluzione dei costumi che riporti la famiglia, la maternità e la prole al centro degli interessi della società; che liberi le madri dalla necessità del lavoro fuori dalle mura domestiche (infatti, crescere i figli è già un lavoro) e che incrementi e aiuti fortemente le famiglie numerose in Italia ed in Europa.
Sul tema della vita e della tradizione Forza Nuova ha sempre tuonato considerando omicidio l’aborto, sensibilizzando le fasce di giovani a lei vicine al valore supremo della vita ed intervenendo ogniqualvolta la famiglia tradizionale veniva messa in difficoltà o in discussione.
Se oggi assistiamo a un progressivo riavvicinamento ai valori di Dio patria e famiglia è anche grazie alle battaglie di Forza Nuova la cui voce non è più “sola nel deserto”.
E sulla questione finanziaria e monetaria FN, già dal lontano 1997, individuava nell’emissione di moneta da parte delle banche e non dello Stato, il problema dei problemi. O gli Stati emettono moneta creando ricchezze oppure le emettono moneta le banche private creando così debito, usura e povertà.
Specialmente di fronte all’incalzare della minaccia cinese, gli Stati europei devono tornare ad emetter moneta, guidare la finanza e non consentire ai grandi gruppi bancari di imporre sul mondo la loro volontà.
Ma l’Europa ora finalmente ha aperto gli occhi, si è stufata e ha detto sonoramente: BASTA!
I padroni del vapore in poche settimane sono stati bastonati più volte.
Il risultato dei referendum popolari, in Francia e in Olanda, su una costituzione europea scritta da massoni che esalta presunte radici illuministe mentre nega le nostre radici cristiane, hanno lasciato di stucco i potenti. A grande maggioranza i francesi e gli olandesi hanno bocciato una carta costituzionale maligna e aliena dalla realtà.
Infine, in Italia, un referendum promosso dai nuovi erodiani, che impunemente avevano in passato promosso aborto eutanasia e droga libera, veniva sonoramente bocciato da una maggioranza schiacciante di cittadini.
Invano, questa volta, si sono mossi i professionisti del lavaggio del cervello di massa; invano hanno mobilitato potenze miliardarie e sottili, invano hanno mentito e raggirato, invano hanno indotto a dichiarazioni traditrici i presunti capi dell’Italia che crede nei valori. L’Italia e gli italiani questa volta hanno vinto.
La lotta del popolo si sta incamminando su un doppio binario: difesa dei valori morali e identitari (vita, famiglia, indipendenza nazionale e lotta all’ immigrazione) e difesa dei valori sociali (pensioni, lavoro, potere d’acquisto dei salari difesa dell’economia nazionale).
Questi sono i problemi veri della gente; questo il campo di battaglia dei prossimi mesi.“NOTE SULLA DESTRA RITROVATA DI ALEMANNO E MANTOVANO”
27 Giugno 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
In un documento di poco più di quattro pagine l’opposizione “di Sua Maestà” che critica la gestione Fini di Alleanza Nazionale cerca di dare punti di riferimento a base e vertici del partito in vista dell’Assemblea Nazionale del 2 Luglio p.v..
Nel documento, dopo aver ricordato i fatti positivi per la Destra al Governo (maggior profilo istituzionale ed iniziativa di Fini in politica estera) si delineano gli aspetti negativi e cioè la mancanza di “democrazia interna” e l’appannarsi dell’identità politica di AN.
Il primo elemento di analisi riguarda il cambiamento sociologico del nostro Paese evidenziatosi con il 74% di astensionisti al referendum: in questo contesto, secondo Alemanno e Mantovano, AN dovrebbe cercare un rilancio.
In pratica Alemanno e Mantovano dicono: “il vento tira dalla parte della vita e dell’identità cristiana, quindi dobbiamo posizionarci lì per raccogliere i consensi”.
Questo riflette la mentalità opportunista e machiavellica (tipica dei colonnelli di AN) per la quale l’obiettivo non è battersi per le propri idee, bensì vincere le elezioni cavalcando i temi che, di volta in volta, possano far presa sugli elettori.
Il documento parla poi di adesione allo stato laico. Questo tema, emerso in forma dirompente con l’inospitale e inappropriato attacco di Ciampi a Papa Benedetto XVI in visita al Quirinale pochi giorni orsono, viene ampiamente sviluppato da Forza Nuova, nei suoi “8 Punti per la Ricostruzione Nazionale”; Forza Nuova richiede con forza con il ritorno al Concordato del 1929 nel quale i ruoli di Stato e Chiesa erano ben definiti. In piena continuità con la tradizione romana, lo Stato ha la funzione di favorire e proteggere l’unica Vera Religione impedendo quindi l’odierna assurdità che afferma che tutte le religioni sono uguali ed hanno uguali diritti di fronte allo Stato e alla legge. Seguendo questo assurdo principio moschee e templi buddisti devono ricevere il finanziamento dallo Stato e nelle scuole è inopportuno che vi sia il crocifisso perché residuo di una visione “totalitaria”. L’ala “Cattolica” di AN non attacca l’errato principio di laicità dello Stato perché, così facendo, metterebbe a rischio la visione liberale e laicista e quindi l’elemento cardine che ha permesso la scristianizzazione del Paese.
Seguendo questa logica viene a cadere il significato del motto “non si vota per la vita”, lanciato nella campagna referendaria, perchè, nella concezione laica dello Stato di Alemanno e Mantovano (e Ciampi), il voto è al di sopra di tutto, lo Stato è arbitro assoluto del bene e del male e quindi capace di contraddire quei valori naturali che Dio ha scritto nella natura e che non potrebbero assolutamente essere messi ai voti da uno Stato come noi lo intendiamo.
Si parla poi di lotta alla droga e dell’attuazione del ddl sulla droga che ha come primo firmatario Fini. Stupisce il lettore che questo ddl si sia perso nei meandri del Parlamento e che ad esso si sia preferita la proposta a favore del diritto di voto per i cittadini extracomunitari. Forse qui dovrebbero essere analizzate le relazioni di Fini e di Alleanza nazionale con i poteri forti.
E’ evidente che questi poteri non vogliano la lotta alla droga in Italia; che se ne parli, che si arresti ogni tanto qualche spacciatore va bene , ma guai a colpire con durezza la diffusione delle droghe.
In più, il documento pur parlando di verifiche della Bossi –Fini allo scopo di riaffermare la lotta alla clandestinità e di rendere effettiva “l’integrazione” non entra nel merito e non ammette quello che tutti gli Italiani sanno e cioè che la criminalità extracomunitaria rappresenta ben oltre il 50% del totale e che l’unica cosa fatta da questo Governo è stata la legalizzazione di quasi un milione e mezzo di clandestini: un disastro sociale difficilmente rimediabile.
Si parla poi di rilancio economico e di grave situazione economica e addirittura, con incredibile faccia tosta, di “non dover guardare ai condizionamenti dei poteri forti”.
Noi non dimentichiamo che il più solerte difensore della Banca Nazionale e di Fazio è stato proprio Alemanno e che ogni volta che si è tentato timidamente di ridurre lo strapotere delle Banche in Italia, Alleanza Nazionale è insorta.
Come non possiamo dimenticare che quando la Lega sollevò a proposito della Cina l’idea dei dazi, fu proprio Alemanno ad opporsi strenuamente: oggi che la situazione presenta i caratteri dell’emergenza, non esiste da parte di AN una proposta di protezione del prodotto italiano.
Per concludere Forza Nuova ritiene che il tentativo di Alemanno e Mantovano di seguire il trend sia ipocrita e comunque destinato a fallire. In linea con i theo- con americani si vuole proporre agli europei dei valori, a patto che non ci credano troppo. Si parla di cristianesimo, ma in un contesto laico in cui tutte le religioni sono paritarie; si parla di protezione della vita sin dal concepimento ma non si pensa di toccare la 194; non si parla poi di politica estera (ed infatti questo documento non ne parla) perché non si può toccare l’asse New York-Telaviv, che è poi l’asse di AN e di questo governo.“VITTORIA PER L' ITALIA E PER LA VITA”
13 Giugno 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
L’odierna bocciatura popolare dei referendum sulla fecondazione assistita e la soppressione di embrioni rappresenta un giro di boa nella vita politica italiana.
Coloro che lo hanno promosso intendevano proseguire e portare alle conseguenze estreme il disegno iniziato con la legalizzazione del divorzio e dell’aborto. Essi vogliono sottrarre alla vita umana, in tutte le sue fasi, ogni tutela, ogni dignità, ogni diritto.
Il loro progetto, coordinato con i fautori dello scientismo a oltranza e che ha trovato spazio inusitato sui media in mano ai poteri forti (il Corriere della Sera ha dedicato pagane intere per un anno e mezzo al tema della fecondazione) anelava a creare una società “liberata” da ogni fardello razionale e morale.
Nella loro aberrante visione l’uomo avrebbe dovuto prendere il posto che solo a Dio spetta. Essi, addirittura, avrebbero voluto utilizzare l’embrione umano, quindi la Vita al suo albore, come strumento per operazioni di violenza alla vita e alla natura.
Il popolo italiano, invece, si è pronunciato chiarissimamente dichiarando tale progetto mostruoso e che l’embrione è vita e, in quanto tale, va difeso ed è meritorio di protezione giuridica e amore.
E’ ovvio che la sconfitta, nei referendum, del “partito della morte” riapre con decisione il discorso sulla liceità dell’aborto, vero convitato di pietra nelle accese discussioni sull’embrione e tema veramente mobilitante e decisivo. Nessuno può negare che gli italiani, mentre hanno deciso di definire vita l’embrione e di accordargli tutte le tutele connesse, hanno implicitamente fatto lo stesso con il feto non partorito.
Le nefaste dichiarazioni di Marco Pannella che, al tempo del referendum sull’aborto, definì la dignità del feto minore di quella di un gattino sono ormai improponibili e solo il ricordo di esse si ritorcerebbe contro i fanatici distruttori della vita. Come orrore scatenerebbero le famose foto che ritraggono Emma Bonino intenta a provocare aborti con una pompa di bicicletta, e le sue vanterie di aver personalmente e manualmente provocato migliaia di aborti
La ritrovata, necessaria, chiarezza delle parole della Chiesa di Benedetto XVI che in poche settimane ha ribadito con fermezza la dottrina Cattolica su tutti i temi della vita e della morale ed ha affermato il concetto che la vita non può essere soffocata da un voto (dando quindi un limite chiaro alla democrazia) rappresenta, poi, il vero elemento decisivo di tutta la vicenda.
Infatti, se il motivo principe di trenta anni di sconfitte delle forze tradizionali è stato il grave stato di confusione e debolezza in cui ha versato la Chiesa, oggi questa prima vittoria è dovuta soprattutto al suo rinnovato vigore.
Forza Nuova vede confermato dagli eventi di questi giorni un elemento della politica in cui ha sempre fermamente creduto e cioè che lo stato di salute della società dipende soprattutto dallo stato di salute della famiglia e dal valore dato alla vita e che la Civiltà si misura innanzitutto nella difesa di questi valori piuttosto che dai successo successi materiali o economici.
Forza Nuova oggi afferma che la prossima tappa per la riaffermazione della nostra Civiltà e della Italianità è l’abrogazione delle leggi abortiste.
Probabilmente la tanto attesa rinascita del nostro popolo sta iniziando a configurarsi; noi non possiamo che esserne umili alfieri, consapevoli che la nostra Patria è destinata a sollevarsi dalla crisi e tornare ad essere faro nel mondo.
“REFERENDUM 12-13 GIUGNO: VINCE LA VITA, VINCE L’ITALIA”
13 Giugno 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova saluta il fallimento dei quattro quesiti referendari sulla fecondazione assistita. L’astensione della netta maggioranza degli Italiani ha un chiaro significato etico e politico e rappresenta una chiara battuta d’arresto per il composito fronte dei referendari.
Sono stati sconfitti i radicali e i sostenitori della deriva relativista “Zapatero”; è stata sconfitta la sinistra progressista e comunista; è stata sconfitta la folta schiera di attori, artisti, giornalisti, comici sempre politicamente impegnati e politicamente corretti; sono stati sconfitti i “liberal” della fazione berlusconiania; è stato sconfitto Gianfranco Fini, ormai privo della fiducia non solo degli Italiani ma del suo stesso partito.
Forza Nuova si è sempre schierata per una politica a sostegno della vita e della famiglia: alla luce di questo risultato, Forza Nuova auspica che i cittadini siano chiamati a pronunciarsi anche sulla normativa che regola l’aborto, per l’abrogazione di una legge che ogni anno uccide migliaia di innocenti, compromettendo il futuro della stessa Nazione.
“VOTA CONTRO LE SCORIE”
9 Giugno 2005 - Federazione della Gallura di FORZA NUOVA
Il 12 giugno ci vedrà partecipi a due importanti referendum: uno, riguardante la procreazione medicalmente assistita, a cui vi invitiamo ad astenervi rifiutando le quattro schede riguardanti questo quesito; l’altro inerente l’abrogazione della
legge che consente l’importazione di scorie tossiche in sardegna qualificandole
come materie prime.
- Perché vogliono trasformare la nostra terra in una discarica;
- Per tutelare la salute del nostro popolo;
- Per fermare i traffici illeciti di materiale nucleare.
Molti lavoratori, che con l’abrogazione di questa legge perderebbero il posto di lavoro, potrebbero essere impiegati in un processo di bonifica in tali aree.
Esistono normative europee che prevedono finanziamenti proprio in tal senso.“FORZA NUOVA PER L'ALTERNATIVA SOCIALE”
8 Giugno 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova in merito all’articolo apparso sul Corriere della Sera oggi, 8 Giugno 2005, dichiara quanto segue:
1) Non corrisponde a verità che Alternativa Sociale si sia divisa e che si stia formando con parte o con tutta Alternativa Sociale un nuovo partito;
2) Alternativa Sociale è attenta alla crisi scoppiata all’interno di Alleanza Nazionale per le recenti e gravi esternazioni del Presidente Fini su questioni legate alla vita e alla tradizione cattolica.
Si invitano perciò militanti e simpatizzanti di Forza Nuova e Alternativa Sociale a chiamare il numero: 06/35348636 ogni qualvolta articoli di giornali o dichiarazioni inconsulte creino in loro incertezza o preoccupazione.“CONTRO LE OLIGARCHIE E I POTERI FORTI: RINASCE L'EUROPA DEI POPOLI”
30 Maggio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Forza Nuova saluta la vittoria del No al Referendum sulla Costituzione Europea. Un No che interrompe una corsa verso un’Europa delle burocrazie e dei poteri forti, della banca centrale e dei potentati finanziari. In questa Costituzione sono stati omessi i riferimenti alla Cristianità ed alla famiglia e sono stati inseriti concetti illuministici e liberali che vanno radicalmente contro i principi naturali e la vita stessa dei popoli europei. Infine manca il benché minimo concetto di difesa dei lavoratori, degli anziani o dei meno abbienti e si entra in contraddizione con la consolidata civiltà giuridica europea che ha sempre concepito leggi e protezioni sociali per i più umili ed i più deboli.
Forza Nuova chiede che qualora la marcia di questa folle Costituzione dovesse riprendere, il popolo italiano abbia la possibilità di dire No in un Referendum.
Forza Nuova saluta Jean Marie Le Pen ed il Front National che con la loro lotta hanno ancora una volta difeso con successo gli interessi del popolo francese e dei popoli europei.“100 GAZEBI CONTRO IL VOTO AGLI IMMIGRATI”
27 MAGGIO 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Direzione Nazionale di Forza Nuova in merito al recente dibattito politico sui futuri Statuti e Regolamenti di numerosi Comuni Italiani, che ha riaperto l’istanza di voto amministrativo per gli extracomunitari presenti nel nostro paese, ribadisce la propria ferma e vigorosa opposizione ad ogni ipotesi di concessione all’elettorato passivo e attivo per i cittadini non comunitari che vivono in Italia. Consideriamo infatti la proposta in palese violazione degli articoli 48 e 117 della Costituzione che riguardano gli elettori (che devono avere la cittadinanza che attualmente si ottiene dopo dieci anni di residenza regolare e deve essere espressamente richiesta dalla persona straniera) e l'esclusività della legislazione dello Stato in tema di cittadinanza. E’ inoltre inammissibile prospettare una governabilità politica dello Stato se gli oltre 3 milioni di extracomunitari presenti nella penisola andassero un domani ad eleggere dei rappresentanti deputati a salvaguardare solamente interessi etnici di nicchia o rivendicando diritti che nemmeno gli Italiani hanno.
Consideriamo questa proposta (facente tra l’altro parte del programma di governo di molti sindaci del centrosinistra) oltraggiosa nei confronti di tutti quei cittadini italiani che ogni giorno, vivono con sofferenza e disagio una mala gestione del fenomeno immigratorio. Sono già in cantiere varie iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza ignara dei rischi connessi a questa sciagurata prospettiva a partire da una raccolta firme associata ad una petizione popolare. Le sezioni di Forza Nuova di tutta Italia saranno impegnate nel mese di giugno in una massiccia mobilitazione con l’allestimento di 100 gazebi per la sottoscrizione della petizione in tutte le principali piazze italiane.“FORZA NUOVA PER L'ALTERNATIVA SOCIALE”
16 Maggio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
I segretari di Azione Sociale Alessandra Mussolini del Fronte Sociale Nazionale Adriano Tilgher e di Forza Nuova Roberto Fiore, si sono incontrati oggi 16 Maggio come segreteria congiunta di Alternativa Sociale e hanno deliberato:
1) Di dare vita ad una segreteria politica composta appunto dai tre segretari che deciderà l'azione della Coalizione, le campagne politiche sul territorio, le scelte politiche di Alternativa Sociale e le regole comportamentali all'interno della coalizione.
2) Che la segreteria individuerà cinque punti di emergenza sociale e nazionale che ne costituiranno l'asse politico e programmatico sino alle elezioni per il rinnovo delle Camere.
3) Di dare forma urgente ad una struttura che adempia nei tempi e nelle forme corrette alla raccolta delle firme ed alla presentazione delle liste ed a strutture regionali la cui azione sia finalizzata al lancio dei 5 punti di emergenza sociale e nazionale sul territorio, all'organizzazione di manifestazioni politiche in ogni regione ed all'espletamento di tutte quelle funzioni politiche ed organizzative indispensabili al progresso di Alternativa Sociale ed all'affermazione della stessa alle future competizioni elettorali.
Alternativa Sociale inizierà immediatamente a consultare le forze sociali, i sindacali nazionali, le associazioni di categoria e le altre formazioni nazionalpopolari presenti sul territorio, al fine di dare forma e concretezza in Italia ad un Blocco Sociale e Nazionale alternativo al sistema di potere consociativo.“DIFENDI LA VITA: NON VOTARE!”
12 Maggio 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Nell'imminenza del referendum sulla legge che regola la fecondazione assistita il 12 e 13 giugno, pur non essendo totalmente d'accordo con tale provvedimento legislativo, Forza Nuova considera questa legge un male minore rispetto al "far west" preesistente, che tornerebbe in auge in caso di vittoria dei sì.
Nel quadro del nostro impegno a favore della Vita e della Famiglia naturale e tradizionale, Forza Nuova considera indispensabile il fallimento del referendum e individua nell'astensione il metodo migliore per raggiungere questo scopo.
In nome dei valori Cristiani e Nazionali, Forza Nuova esorta gli Italiani a non andare a votare, per stroncare l’ennesimo attacco alla Vita e all’Identità Nazionale ordito da forze trasversali, dai radicali a Gianfranco Fini, dai comunisti ai “liberal” di Forza Italia, sotto la regia occulta dei “Poteri Forti”.
L'astensione non significa disinteresse: in occasione della campagna referendaria, Forza Nuova ribadisce la sua linea a difesa della Vita, della Famiglia e della Patria.“DIFENDI LA VITA: NON VOTARE!”
11 Maggio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Come con la proposta di legge per il voto agli extracomunitari Fini si era spalmato sulle posizioni di Bertinotti così con la dichiarazione di ieri, in cui annuncia 3 sì al referendum abrogativo della Legge 40, Fini si spalma sulle posizioni di Pannella e Capezzone. Questa rincorsa alle posizioni radicali sancisce il definitivo distacco di AN dalla sua base elettorale cattolica.
Forza Nuova, pur considerando negativamente l'attuale legislazione in materia di fecondazione assistita, considera imperativo il fallimento del referendum per l'abrogazione della Legge 40 perché ciò comporterebbe il ritorno al far west sulla materia.
Forza Nuova individua nell'astensionismo attivo lo strumento migliore per far fallire il referendum e invita i suoi militanti ad attuare, nel giorno del voto, iniziative a favore degli orfani abbandonati negli istituti oppure presidi contro le cliniche che praticano l'aborto e/o la manipolazione genetica.
“25 APRILE: PRESIDIO PER I CADUTI DELLA R.S.I.”
2 Maggio 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVAIn merito all’articolo pubblicato da “L’Unione Sarda” il 26/04/2005, intitolato “Inneggiano a Mussolini gli ultrà della destra” e non firmato dall’autore, Forza Nuova rileva quanto segue:
- Da cinque anni Forza Nuova organizza per il 25 aprile a Cagliari presso la Scalinata di Bonaria un presidio per ricordare i caduti della Repubblica Sociale Italiana, in maniera pacifica e ordinata, senza aver mai causato alcun danno o disagio ai cittadini; a dimostrazione dello stile forzanovista, si è sempre svolta regolarmente nello stesso giorno la marcia annuale di migliaia di pellegrini verso la Scalinata e la Basilica di Bonaria, che si conclude poco prima dell’inizio della manifestazione forzanovista;
- Non si tratta di un comizio elettorale, ma di un presidio per ricordare dei caduti, quindi non ci sono stati canti o slogan; il silenzio di rito è stato interrotto alla fine della manifestazione dall’intervento dell’avvocato Bruno Bagedda, reduce della campagna sul fronte russo, che ha ricordato gli uomini, le donne e i ragazzi, tra cui tanti sardi, che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana, sacrificando la loro vita per l’Italia;
- E’ altresì provocatorio e patetico che ancora oggi un certo giornalismo, in nome di un antifascismo militante logorato e antistorico, trasformi la realtà dei fatti per condannare faziosamente l’iniziativa di un Movimento politico, colpevole di ricordare dei morti “scomodi” per la storia ufficiale d’Italia; dopo tanti anni anche una parte della storiografia di sinistra ha iniziato a fare i conti con gli errori del passato, riconoscendo il ruolo dei caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Evidentemente è ancora lungo il percorso per una storia nazionale priva di letture ideologiche e partigiane.“UNA SENTENZA INGIUSTA: FORZA NUOVA A DIFESA DELLA CIVILTA' CRISTIANA”
29 Aprile 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVALa Corte Costituzionale, pronunziandosi favorevolmente ad un ricorso del noto provocatore musulmano Adel Smith, ha deliberato non potersi procedere contro di lui per il reato di vilipendio della religione Cattolica in quanto tale fattispecie di reato rappresenterebbe una discriminazione nei riguardi delle altre religioni. Si arriva così all'assurdo, come già succede in Germania e in America, che vengono tutelate con la stessa forza la Vera Religione di Cristo e sette sataniche coma la WICCA oppure associazioni a delinquere che praticano il plagio e il lavaggio del cervello come la cosiddetta chiesa di scientology.
Per toccare poi il fondo, ieri è stato trascinato davanti al Tribunale di Viterbo un sacerdote accusato del reato di abuso della credulità popolare per aver affermato la categorica Verità dell'esistenza storica di Gesù. Forza Nuova, di fronte all'attacco contro la Religione e la Tradizione della Patria, annuncia un intervento legislativo per la restaurazione del Cattolicesimo quale Religione di Stato e una dura campagna di protesta popolare contro provocatori anticristiani e giudici pavidi.
La recente Sentenza della Corte Costituzionale, con la quale di fatto è stata sancita l'illegittimità costituzionale dell'art. 403 cp, nella parte in cui stabilisce pene più severe per le offese alla religione cattolica, rispetto alle altre, si inserisce in un alveo già tracciato dalla Consulta, con precedenti Decisioni.
Già in data 14 Novembre 1997, infatti, con Sentenza n. 329, la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo l'art. 404, comma I, cp, nella parte in cui punisce più severamente “ il vilipendio di cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto ” della religione Cattolica, rispetto alle altre religioni (art. 406 cp).
Poi, con Sentenza n. 508 del 20 Novembre 2000, la Consulta dichiarò l'illegittimità costituzionale dell'art. 402 cp, che prevedeva il pubblico vilipendio della religione cattolica.
Con Sentenza n. 327 del 9 Luglio 2002, infine, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 405 cp, nella parte in cui, per fatti di turbamento di funzioni religiose del culto cattolico, prevede pene più gravi, anziché le pene diminuite stabilite dall'art. 406 cp, per gli stessi fatti commessi contro gli altri culti.
In buona sostanza, non si può certo dire che la recente Decisione della Corte Costituzionale possa essere ritenuta un “fulmine a ciel sereno”, costituendo il logico sviluppo di un ormai consolidato orientamento giurisprudenziale.
L'aver tolto, infatti, qualsiasi riferimento costituzionale alla “Religione di stato”, comporta necessariamente, sul piano dello stretto diritto, la necessità di considerare, in ossequio agli artt. 3 e 8 della Costituzione, tutte le religioni sullo stesso piano normativo.
Le critiche, pertanto, alla Decisione, devono essere spostate su un piano politico.
Sul punto, bisogna necessariamente sottolineare che la Corte Costituzionale non ha fatto altro che applicare quella che è stata la volontà legislativa dei vari governi che si sono succeduti, tendente a non riconoscere il Patrimonio Storico, Culturale e Religioso, che il Cattolicesimo ha sempre rappresentato, e rappresenta oggi, per il nostro popolo.
Negare un Valore aggiunto alla Religione Cattolica significa non solo cancellare 2000 anni di Civiltà, ma, cosa estremamente inquietante, riconoscere ad ogni credo (o presunto tale), pari valenza, senza preventivamente valutare l'appartenenza dello stesso ai valori della nostra Coscienza e Comunità d'appartenenza.
Di questo passo, sarà ineluttabile riconoscere valore “religioso” e pari dignità con il Cattolicesimo ad ogni setta, satanica e non, per il solo fatto che la stessa si presenti come “culto ammesso dallo stato”.
E, per essere ammessi come “culto”, è sufficiente che gli statuti “ non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano ” (art. 8 Cost.).
Ogni setta, praticamente, dovrà statutariamente evitare non meglio definiti (e definibili) contrasti con le leggi italiane, garantendosi così la stessa protezione penale riservata alla religione Cattolica.
Stupiscono gli alti “lai” sollevati dagli esponenti del governo di centro-destra (Lega in primis), in reazione alla Sentenza della Corte Costituzionale, allorquando sono stati loro stessi (unitamente ai loro predecessori del centro-sinistra) a volere questa situazione, ponendo sullo stesso piano la Religione Cattolica con le altre, sette comprese.
L'aver tolto, infine, dalla costituzione europea, ogni riferimento alle radici cristiane dell'Europa, non fa altro che rafforzare l'attuale visione del mondo, tesa a cancellare ogni forma di Tradizione dalle radici di un popolo, lasciando lo stesso in balia di qualsivoglia fanatismo religioso, contrario anche alle più elementari regole della convivenza civile.
“25 APRILE: PRESIDIO PER I CADUTI DELLA R.S.I.”
18 Aprile 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Lunedì 25 aprile, nel giorno delle celebrazioni ufficiali della “Resistenza” e dei partigiani da parte delle istituzioni e della sinistra, Forza Nuova organizza per il 5° anno consecutivo un presidio a Cagliari presso la Scalinata di Bonaria dalle ore 10, per ricordare i tanti giovani, tra cui numerosi sardi, che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana e sacrificarono la propria vita per la Patria.
A sessant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, Forza Nuova ritiene antistorico e controproducente festeggiare e glorificare la “Resistenza”.
Centinaia di migliaia di Italiani furono trucidati a guerra finita, la guerra civile, allora iniziata, divise il popolo per decenni e l'Italia divenne territorio occupato da forze militari straniere.
Inoltre, le ideologie che animarono la resistenza sono quelle ideologie comuniste e radical-liberali, oggi condannate dalla storia, che importarono l’odio giacobino e sovietico in Italia.
Forza Nuova afferma che le grande tradizione nazionale, romana a cristiana del nostro popolo sia antitetica agli odi e alle divisioni connaturali alla mentalità partigiana e settaria e, pertanto, auspica che la ricorrenza del 25 aprile sia per sempre abolita.
Alla manifestazione parteciperà anche l’avvocato Bruno Bagedda, reduce della campagna italiana sul fronte russo.“PER L'AMNISTIA”
16 Aprile 2005 - Segretereria Nazionale di FORZA NUOVA
Le giornate di commozione seguite alla morte del Santo Padre sono state senza dubbio anche l'occasione per una riflessione sulle parole che Giovanni Paolo II° pronunciò l'11 Novembre del 2002 durante la Sua storica visita a Montecitorio.
In quell'occasione dinnanzi ai Parlamentari il Papa volle farsi promotore di un atto di clemenza, volle chiedere ai governanti un gesto coraggioso quale la concessione di un'amnistia. Gli applausi che seguirono il suo intervento si rivelarono il consueto esercizio di ipocrisia e gli impegni di chi si dichiarò pronto ad operare in quella direzione rimasero purtroppo lettera morta.
Oggi il dibattito si riapre.
Le condizioni sempre più disumane nelle quali sono costretti a vivere i detenuti in carceri sovraffollate, nelle quali è loro negato anche il più elementare diritto ad una esistenza dignitosa, non possono essere tollerate in un Paese che voglia definirsi autenticamente civile.
Ma è in realtà tutto il “sistema giustizia” in Italia ad apparire al collasso, la funzione riqualificante della pena è venuta totalmente meno e veri meccanismi di sostegno al reinserimento nella società degli ex detenuti sono praticamente inesistenti.
Anche per questo appare sempre più evidente la necessità di un gesto di clemenza, come soluzione ai problemi concreti della vivibilità dei penitenziari e come segnale della necessità di ripartire davvero da zero.
Il provvedimento di amnistia, che deve essere approvato da una maggioranza dei due terzi in entrambi i rami del Parlamento, rischia però di venire affossato dalle ottuse posizioni di alcuni partiti. In particolare AN e Lega, in passato indulgenti col Premier e con le sue richieste di leggi ad personam, oggi sembrano decisi ad assumere demagogicamente il ruolo di paladini di una giustizia in realtà soltanto formale e di facciata.
Inutile dire che questo atteggiamento non solo è deprecabile, ma di fatto ostacola la possibilità di formulare un provvedimento completo e in grado di conciliare le esigenze fin qui evidenziate con la comprensibile domanda di sicurezza che giunge dai cittadini Italiani.
Il provvedimento di amnistia dovrebbe infatti avere una portata generale per non diventare assolutamente inutile e ininfluente, ma dovrà essere elaborato in maniera da non recare contraccolpi negativi sul tessuto sociale.
Le carceri italiane sono oggi popolate da un numero elevatissimo di stranieri, per lo più immigrati extracomunitari: per costoro l'unica soluzione è un immediato rimpatrio.
Appare inoltre evidente l'opportunità di non spalancare le porte del carcere a chi si è macchiato di reati particolarmente odiosi che testimoniano senza dubbio un'elevata pericolosità.
Niente clemenza quindi per i pedofili, o comunque per i colpevoli di reati a sfondo sessuale per i quali si debbono auspicare anzi pene più severe. Anche quelle forme di criminalità organizzata che costituiscono un vero e proprio cancro sociale vanno escluse dal provvedimento, pensiamo al traffico di droga o all'usura.
Un capitolo a parte meritano le considerazioni sull'effetto che un'amnistia avrebbe sui “reduci” degli anni di piombo, coloro i quali pagano col carcere le conseguenze di una stagione che oggi senza dubbio possiamo definire di guerra civile.
I tempi sono maturi per chiudere quella stagione, per consegnarla alla storia.
Lo si potrà fare grazie all'amnistia, non certo concedendo la grazia soltanto ad un detenuto eccellente (Sofri), ma restituendo la libertà a tutti, senza distinzioni di colore politico, a chi tra gli anni '70 e '80 fu protagonista in un teatro di guerra i cui veri responsabili, quei poteri occulti che vollero la strategia della tensione e fomentarono lo scontro fra gli opposti estremismi, probabilmente non pagheranno mai.
Un atto di coraggio dunque, ma anche e soprattutto di responsabilità è quello cui sono chiamati oggi i rappresentanti istituzionali.
Per chi, come noi, si rende perfettamente conto della necessità e dell'urgenza di un'amnistia non resta ora che sperare. Auspicare che quelle parole del Pontefice che oggi riecheggiano non trovino ancora una volta sordi quegli uomini chiamati ad ascoltarle.
“NO AL MANDATO DI CATTURA EUROPEO”
12 Aprile 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
In occasione del voto alla Camera dei Deputati in merito al mandato d'arresto europeo, Forza Nuova ribadisce la propria totale opposizione all'introduzione in Italia di questo istituto liberticida che permetterà, ad esempio, che un cittadino italiano venga estradato su richiesta dell'autorità giudiziaria di uno qualsiasi degli Stati membri dell'Unione Europea anche per fatti commessi nel territorio dello Stato di cui è cittadino senza alcuna garanzia e tutela. Quest'infelice prospettiva per lo Stato di diritto potrebbe tra l'altro allargarsi anche alle fattispecie di reato d'opinione come la Legge Scelba e la Legge Mancino che già minano lo spirito e i dettami dell'art.22 della nostra Carta Costituzionale, che garantisce primaria importanza e protezione alla libertà d'opinione e di espressione del pensiero in tutte le sue forme.
Stiamo già apprestando, su tutto il territorio nazionale, una lunga serie d'iniziative di sensibilizzazione al tema.
Il nostro rappresentante al Parlamento, l'On. Antonio Serena (Alternativa Sociale), oggi voterà coerentemente contro la decisione bipartizan (Casa delle "Libertà" e Unione) d'introdurre quest'ulteriore obbrobrio all'interno dell'ordinamento giuridico.
Assisterà ai lavori della Camera e all'intervento di Serena il coordinatore nazionale di Forza Nuova Paolo Caratossidis.“MAI PIU’ ODIO, MAI PIU’ COMUNISMO, MAI PIU’ TRUPPE AMERICANE”
12 Aprile 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
A sessant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, Forza Nuova ritiene antistorico e controproducente festeggiare e glorificare la resistenza.
Centinaia di migliaia di Italiani furono trucidati a guerra finita, la guerra civile, allora iniziata, divise il popolo per decenni e l'Italia divenne territorio occupato da forze militari straniere. Inoltre le ideologie che animarono la resistenza sono quelle ideologie comuniste e radical-liberali, oggi condannate dalla storia, che importarono per l'occasione in Italia l’odio giacobino e sovietico.
Forza Nuova afferma che le grande tradizione nazionale, romana a cristiana del nostro popolo sia antitetica agli odi e alle divisioni connaturali alla mentalità partigiana e settaria e, pertanto, auspica che la ricorrenza del 25 aprile sia per sempre abolita: Forza Nuova organizzerà, sabato 23 aprile, in tutti i capoluoghi regionali manifestazioni dal titolo "Mai più odio, mai più comunismo, mai più truppe americane".“INTERVENTO DELL'ON SERENA CONTRO IL MANDATO DI CATTURA EUROPEO”
12 Aprile 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Sunto dell' intervento alla Camera dei Deputati dell'Onorevole Antonio Serena di Alternativa Sociale contrario al mandato d'arresto europeo
Negli ultimi mesi abbiamo sollevato una forte protesta contro il vento da gulag che soffia su tutta la Comunità Europea a causa dei pericoli insiti nella proposta di mandato di cattura europeo. Contro tale proposta, oltre alla nostra voce, si è sollevata un'opposizione da parte di vari ambienti come quello cattolico e quello degli studiosi di scienze giuridiche e costituzionali. Molti sono i capitoli della proposta di legge sul mandato di cattura europeo assolutamente anomali dal punto di vista giuridico e logico: il punto più sconvolgente è che, in base alla nuova normativa, chiunque potrà essere estradato su richiesta dell'autorità giudiziaria di uno qualsiasi degli Stati membri anche per fatti commessi nel territorio dello Stato di cui è cittadino. L'aspetto aberrante è che si potrà venire estradati anche se l'azione giudicata illecita per quello Stato è perfettamente lecita per lo Stato di cui siamo cittadini. Ne consegue il paradosso che una persona possa essere contemporaneamente processato da vari Stati per un reato che non esiste nel suo. Altro paradosso sarà che il cittadino europeo oltre che della legge nazionale sarà tenuto ad avere obbligatoria conoscenza anche di tutte le leggi dei 25 Stati dell'Unione (e forse, in futuro, anche di quelle di Turchia e Israele), visto che la legge non ammette ignoranza. La proposta di decisione quadro non prevede alcuna riserva per quel che riguarda i reati politici o d'opinione; la garanzia costituzionale risulta così abrogata. Anzi, proprio i reati d'opinione sono il principale obbiettivo della decisione quadro comunitaria. Si consideri, poi, la condizione di una persona prelevata dalla sua terra e spedita ad affrontare un sistema giudiziario di un paese di cui non conosce la lingua, dove non ha parentele o conoscenze e dove gli risulterà difficile perfino intendersi con l'avvocato difensore. Il tutto sotto la minaccia di altri trasferimenti verso paesi ignoti e sotto il peso di altri, sempre ignoti, capi d'accusa. Il suo processo, in un paese che lo ignora, si svolgerà nella totale assenza di notizie per l'opinione pubblica e qualsiasi prepotenza rimarrà nell'ombra. Risulterà, inoltre, difficilissimo per chi non abbia dovizia di mezzi avvalersi delle possibilità di ricorso o di impugnazione oggi offerte a tutti i condannati. Già oggi il cosiddetto Stato democratico, quando si voglia liberare di un cittadino scomodo, lo accusa di qualche reato e lo costringe poi (dopo aver spesso cifre altissime per la difesa, aver leso la sua rispettabilità e, spesso, aver perso lavoro e famiglia) ad aspettare anche venti anni una sentenza che nel 90% dei casi è assolutoria. La situazione attuale in Italia non è differente dal secolo scorso quando il poeta Giovanni Pascoli scontò 4 mesi di carcere per una sua poesia o quando nel dopoguerra Giovanni Guareschi scontò un lungo periodo in carcere per un articolo contro Alcide De Gasperi. Le leggi sulla diffamazione, sull'apologia di fascismo, sulla ricostituzione del Partito Fascista e la famigerata Legge Mancino limitano già gravissimamente le libertà d'opinione. Ciò che rimane della proclamata libertà d'espressione se ne va tramite il controllo totale della stampa e dei mass media in mano all'apparato di potere che occultamente violenta le capacità di valutazione dell'opinione pubblica. Di fatto per chi esprime punti di vista diversi da quelli in auge non c'è spazio di parola né libertà di stampa. Così il regime, portatoci dai carri armati americani, si protegge e si perpetua nei decenni. In questo quadro, già degradato dal punto di vista della libertà, è chiaro che il mandato di cattura europeo è stato studiato solo per la repressione ideologica e politica, per eliminare ogni forma di dissenso e non solo per imporre, ma anche per rendere indiscutibili le scelte e i valori che, dall'alto, si vorranno adottare e imporre. Il risultato finale quale sarà': sarà quello di aver privatizzato la repressione politica (come già oggi avviene nei vari TPI sponsorizzati e finanziati da Gorge Soros). Alla fine avremo certamente a che fare con un disastro; ma, sarà tutto più apparenza che sostanza perché gran parte della sostanza già mancava. Per contro, la situazione sarà chiara a tutti: repressione del dissenso, omologazione, terrore, nuovi gulag. E ciò porterà dei vantaggi non sarà più possibile fingere di essere l'opposizione: quale opposizione, infatti, se gli oppositori già saranno tutti stati annientati. Chi sarà sulla breccia, in libertà e in attività, vorrà dire che sarà connivente con la situazione, un manutengolo del regime. In breve, non sarà più possibile giocare alla democrazia ed il gioco che si dovrà fare, se si vorrà continuare a giocare, sarà il gioco della dittatura: uomini del regime di qua, onnipresenti, osannati, ricercati dai mass media, habitués della tv, prezzolati; uomini dell'opposizione di là, zittiti, oscurati, diffamati, respinti da tutti, in miseria. Per noi uomini liberi cambia poco ed in meglio. Noi nella seconda categoria ci siamo sempre stati. Avremo magari qualche compagno in più.“FORZA NUOVA ALLE ELEZIONI: TEST REGIONALE PER ALTERNATIVA SOCIALE”
7 Aprile 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
A commento dei risultati delle elezioni amministrative del 3 e 4 aprile la Segreteria Nazionale di Forza Nuova dichiara quanto segue:
1) E’ indubbio che le elezioni amministrative, per loro intrinseca natura, si prestano poco a interessare i cittadini a discorsi politici e di principio, mentre favoriscono le azioni e i maneggi clientelari e il voto in qualche maniera di scambio.
2) La campagna elettorale di Alternativa Sociale è stata sensibilmente accorciata e, in alcune situazioni, addirittura ridotta a zero da sentenze amministrative poi ribaltate in appello.
3) In alcune province la lista di Alternativa Sociale non è stata ammessa, falsificando così il risultato percentuale a livello regionale.
Questo premesso, specialmente alla luce dei sondaggi preelettorali, il risultato è al di sotto delle nostre aspettative. Emerge, però, l’importanza del risultato conseguito da Gianmario Invernizzi, nella Lombardia che si attesta a ridosso del 3% con oltre 130 000 voti e la presenza capillare di Alternativa Sociale su tutto il territorio nazionale con risultati decenti in alcune regioni rosse.
Il dato politico oltre alla dura sconfitta di tutta la CDL è il tracollo della cosiddetta Destra Sociale che, spazzata via dagli elettori nella regione simbolo, e rappresentata da un ministro che sarà ricordato nella storia per aver distrutto definitivamente l’ agricoltura italiana, si avvia ad un definitivo declino politico nonostante gli immani sforzi umani e finanziari profusi in questa tornata amministrativa.
La segreteria nazionale, dopo la parentesi elettorale, constatata la forte crescita di reclutamento avvenuta prima e durante la campagna si adopererà per intercettare la vastissima protesta sociale che investe oramai tutte le categorie del popolo italiano, ridando immediatamente vigore a tutte quelle iniziative militanti, politiche e sociali tipiche dell’azione forzanovista.“COMPRA ITALIANO: NO AL MADE IN CHINA”
12 Marzo 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Mentre il governo Berlusconi vara misure aleatorie per salvaguardare l’economia italiana, la situazione nel Paese diventa sempre più pesante a causa dell’invasione di merci extra-comunitarie a prezzi irrisori, soprattutto cinesi, che stanno mettendo a rischio in Italia migliaia di attività e di posti di lavoro, sia nella produzione che nella distribuzione.
Forza Nuova denuncia la cronica incapacità politica di questo esecutivo e di questa maggioranza di affrontare le emergenze nazionali.
Forza Nuova propone misure radicali per gestire il fenomeno:
- dazi doganali a carico delle merci straniere frutto di concorrenza “sleale” e realizzate attraverso manodopera schiavizzata o minorile;
- ritiro dal commercio di tutti i prodotti privi di garanzie di provenienza, igiene e sicurezza e chiusura delle attività che li distribuiscono;
- espulsione ed umano rimpatrio degli immigrati legati ad attività economiche illecite;
- rilancio dell’economia nazionale attraverso una mirata campagna legislativa e informativa a sostegno del “compra italiano”.
Per informare la cittadinanza sui rischi connessi alla crescita rapida ed esponenziale anche in Sardegna di attività straniere, in gran parte cinesi, i militanti di Forza Nuova a Cagliari hanno organizzato un presidio sabato 12 marzo di pomeriggio in via Roma.“LA TURCHIA NON E’ EUROPA”
26 Febbraio 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea continua ad essere uno dei temi centrali della scena politica internazionale, come confermano le recenti dichiarazioni di importanti cariche istituzionali italiane a sostegno di questo ampliamento.
Forza Nuova è da sempre contraria all’ingresso della Turchia in Europa:
- La Turchia non appartiene per storia, cultura, religione e tradizioni all’Europa, anzi per secoli è stata un nemico dei Popoli Europei;
- L'ingresso nell’Unione Europea di 70 milioni di turchi, a maggioranza islamica, rappresenterebbe una minaccia per l’identità nazionale dei Popoli Europei e per le radici Cristiane del nostro continente;
- La Turchia è un potentissimo alleato politico e militare degli Stati Uniti: se entrasse nella UE, l’Europa sarebbe ancora più asservita agli interessi americani;
- L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea comporterebbe la perdita dei contributi della UE destinati alle zone più depresse d’Europa, come la Sardegna e il resto del Sud in Italia, a favore del nuovo componente turco.
Per denunciare questa situazione e per informare i cittadini sui rischi futuri, i militanti di Forza Nuova a Cagliari organizzeranno un presidio simbolico sabato 26 febbraio di mattina sotto il palazzo della Regione Sardegna in via Roma.“LA VOSTRA LEGGE VI HA PERDONATO, LA NOSTRA GIUSTIZA NO!”
2 Febbraio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Ancora una volta il sistema giudiziario italiano si è mostrato per quello che è realmente: una macchina repressiva in mano a pochi burattinai che utilizzano le aule di tribunale per i propri scopi. Come ha ben detto Annamaria Mattei, la madre di Stefano e Virgilio, la scritta "La legge è uguale per tutti" andrebbe tolta dalle aule giudiziarie.
La legge non è uguale per tutti, sappiamo bene come essa venga rigidamente applicata nei confronti dei nemici e saggiamente interpretata nei confronti degli amici. Pensiamo al paradosso che è balzato agli occhi di tutti in questa circostanza: Andrea Insabato è stato condannato per tentata strage, per aver lanciato una bomba carta (una di quelle che settimanalmente vediamo e udiamo esplodere nei nostri stadi) nell'atrio de “Il Manifesto” e passerà non si sa quanti anni in carcere, nonostante sia stato lui stesso l'unica vittima dell'"attentato".
Lollo, Grillo e Clavo, hanno incendiato un appartamento e bruciato vivi un ragazzo ed un bambino, e sono stati condannati per omicidio colposo e dopo nemmeno un giorno di prigione sono liberi per prescrizione.
E questa sarebbe la giustizia "giusta"?
La prescrizione della pena per gli assassini dei fratelli Mattei è un colpo durissimo per il buon senso comune ed un altro dolore inenarrabile per la famiglia, ma certo non è meno dolorosa la strumentalizzazione che di quel dolore ha fatto Alleanza Nazionale. Il partito dei rinnegatori, che, a distanza di decenni dai fatti di Primavalle, nonostante ormai quattro anni di governo di questo paese, non è riuscita a tirar fuori uno straccio di verità sugli anni settanta, da quegli archivi del Ministero degli Interni dove da anni giacciono le prove delle responsabilità dello Stato nella strategia degli "opposti estremismi" (usata ad arte negli anni di piombo), e tenta oggi di ergersi a paladino dei diritti calpestati di una famiglia colpita duramente e ripetutamente: dai comunisti prima e dallo Stato poi.
Grazie a Dio, il dolore non ha cancellato l'orgoglio di quelle persone che si sono scagliate con rabbia contro coloro che quotidianamente infangano la memoria dei camerati caduti in quei tragici anni.
Massimo rispetto del dolore e della rabbia della famiglia Mattei.
Sommo disprezzo per lo Stato imbelle ed i traditori.“UNA FORZA NUOVA CHE AVANZA”
22 Gennaio 2005 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova si mobilita in tutta Italia sabato 22 gennaio 2005 per promuovere e diffondere il suo programma politico nelle città e nelle zone dove Forza Nuova non è ancora arrivata.
L’iniziativa coinvolge anche la Sardegna: i militanti forzanovisti di Cagliari saranno presenti il 22 gennaio in mattinata a Quartu Sant’Elena nelle vie commerciali principali e al mercato civico, per distribuire ai cittadini materiale informativo sul Movimento e le sue campagne.
La scelta di lanciare Forza Nuova a Quartu non è casuale, perché rappresenta la terza città dell’Isola, ma con con problemi irrisolti da “terzo mondo” (strade disastrate, condutture idriche colabrodo, traffico caotico, quartieri degradati e abbandonati agli immigrati).
Dopo anni di malgoverno della giunta di centro-destra, Forza Nuova si schiera dalla parte dei cittadini delusi e scontenti e si prepara a partecipare alle prossime elezioni comunali contro i partiti del “polo-ulivo”.“CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI”
5 Gennaio 2005 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
A ridosso di ogni elezione si aprono come di consueto le questioni delle alleanze fra forze della nostra area e di eventuali accordi con la Casa della Libertà. Per quanto riguarda l’ ”area nazionale”, il processo iniziato con Alternativa Sociale è oramai ineluttabile ed è prevedibile che nelle prossime settimane faccia ulteriori passi in avanti.
Forza Nuova si sta adoperando affinché questo processo coinvolga quei settori estranei all’area in senso stretto e quelle formazioni politiche che nel loro percorso hanno dimostrato di difendere il popolo dall’invasione immigratoria ed i cittadini dai poteri forti. L’eventualità di un accordo con Berlusconi, questione di fondamentale importanza, va affrontata in modo serio e rigoroso, alla luce di quello che è il vero obiettivo di Forza Nuova e di Alternativa Sociale e cioè il radicale cambiamento della situazione Italiana.
A coloro che sostengono che la CdL sia “la meno peggio” e per una questione di pragmatismo debba essere appoggiata, ricordiamo i seguenti fatti:
- Con questo governo le cifre di immigrati sul territorio sono aumentate vertiginosamente. Il numero di clandestini non è stato assolutamente ridimensionato; la sanatoria Bossi Fini ha regalato all’Italia un milione di residenti extracomunitari in più. Inoltre questo governo, nella persona della Prestigiacomo, ha messo in moto un meccanismo, quello della discriminazione positiva a favore degli immigrati, che impedirà con la forza della legge qualsiasi “preferenza nazionale”.
- La politica estera di questo governo è stata come mai nel passato supina agli interessi americani. Nella questione mediorientale l’Italia ha sostenuto (come mai era avvenuto nell’era della DC e del PSI) Israele e la banda di veri terroristi che formano il Likud. La nomina di Fini agli Esteri e l’operazione salvataggio compiuta in Costa d’Avorio, dove i militari italiani hanno prima portato in salvo i contrattisti (sta per spie) israeliani e poi i cittadini italiani, sono vivida conferma di quanto sosteniamo.
- Per quanto riguarda la questione economica possiamo dire che l’Italia è entrata in una fase di decadenza economica senza precedenti. Dopo essere stata fra le nazioni più ricche del mondo (fra le prime dieci per molti anni) oggi è al 24esimo posto. Le grandi perle della produzione italiana, Parmalat, Cirio ecc. ecc. sono diventate, tra le grida di dolore di centinaia di migliaia di azionisti, degli spettacolari casi di truffe e bancarotte. Tutto il settore tessile è stato decimato e sarà quest’anno definitivamente distrutto dalla concorrenza cinese (il governo con Urso e Ciampi è intervenuto in prima persona per avallare questo processo), l’agricoltura sta scomparendo e con essa una cultura ricca di tradizioni e di vere libertà sociali. In termini più generali la classe media italiana, autentico carro armato dell’economia nazionale, è stata disarticolata dal governo Berlusconi in forma grave ed irrimediabile.
- Sul piano della difesa dei valori, segnaliamo che la legge a favore dei culti e delle religioni, che si propone di far tabula rasa di ogni riferimento alla nostra religione e di dare a tutte le credenze e sette finanziamenti ed eguale status giuridico che al cattolicesimo, è obiettivo riconosciuto di questo governo. La Lega, con l’appoggio concreto di Forza Nuova, aveva bloccato il passaggio di questo scellerato schiaffo alla nostra identità cristiana, ma nelle ultime settimane il disegno di legge si è riaffacciato con vigore in Parlamento.
- Per quanto riguarda le questioni legate alla famiglia, all’aborto ed alle coppie gay, temi fondamentali per Forza Nuova, la politica del Governo è stata nel migliore dei casi assente e comunque generalmente supina all’impostazione liberal dettata dai poteri forti ed antinazionali. Lo stesso per il mandato di cattura europeo, autentico vulnus alla civiltà giuridica, che verrà per precisa disposizione di Fini messo in agenda parlamentare nelle prossime settimane.
Per Forza Nuova e Alternativa Sociale è quindi impossibile venire a patti con un governo e delle forze politiche che sono responsabili di un processo che porterà, se non si interviene con rapidità, l’Italia nel terzo mondo. Per FN ed AS è impossibile venire a patti con un governo che ha venduto la propria dignità nazionale e che segue oltretutto nel solco della tradizione antifascista i governi che l’hanno preceduto (non sono state abrogate le leggi Scelba e Mancino e segue la persecuzione di crimini ideologici nei confronti di militanti nazionali). Significherebbe venire meno a quell’obiettivo rivoluzionario che vede nella creazione di una nuova Italia l’unico e vero risultato da raggiungere. Pertanto come già potentemente espresso nella manifestazione di Forza Nuova a Roma tenutasi a Dicembre, la difesa dell’identità nazionale e sociale ed il risveglio del nostro popolo, passano attraverso la caduta del Governo Berlusconi.