COMUNICATI
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“NO ALLA TURCHIA IN EUROPA!”
20 Dicembre 2004 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Le clamorose iniziative organizzate dalla Lega in questi giorni, ultima delle quali un’imponente manifestazione popolare a Milano, hanno positivamente riacceso l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dell’ingresso della Turchia in Europa.
Forza Nuova in merito rileva che:
- La maggioranza della “Casa della Libertà” risulta tragicamente spaccata su un tema così importante di politica estera, con evidenti effetti di crisi ed instabilità future per il governo Berlusconi;
- Gianfranco Fini, attuale Ministro degli Esteri, conferma la sua leadership del partito “Alleanza Anti-Nazionale”: dopo la sua apertura al voto agli immigrati e ai mercati cinesi, ora perora la causa dell’entrata della Turchia nella UE, dimostrando così di non avere certo come unico interesse gli Italiani;
- Tutti i partiti, a eccezione della Lega, sono favorevoli al nuovo pericoloso assetto europeo, voluto fortemente dagli U.S.A. e dalla NATO per ragioni strategiche e geopolitiche: in questo modo sarà più facile per la Casa Bianca e il Pentagono controllare l’Europa “continentale”, il bacino del Mediterraneo e il Medio Oriente.
Forza Nuova è stata sempre contraria all’ingresso della Turchia in Europa, per tre motivi principali:
- La Turchia non appartiene per storia, cultura, religione e tradizioni all’Europa, anzi per secoli è stata un nemico dei Popoli Europei;
- L’ingresso nell’Unione Europea di 70 milioni di turchi, a maggioranza islamica, rappresenterebbe una minaccia per l’identità nazionale dei Popoli Europei e per le radici Cristiane del nostro continente e comporterebbe la perdita dei contributi della UE destinati alle zone più depresse d’Europa, come il Sud in Italia, a favore del nuovo componente turco;
- La Turchia è un potentissimo alleato politico e militare degli Stati Uniti: se entrasse nella UE, l’Europa sarebbe ancora più asservita agli interessi americani.
“FORZA NUOVA CONTRO L'INVASIONE CINESE”
18 Dicembre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
L'evidente recessione economica che colpisce la Società Italiana nel settore del commercio e della distribuzione e la crescente diffusione di prodotti stranieri nei nostri mercati si stanno manifestando con particolare evidenza nel fenomeno dell'invasione “cinese”.
E' ormai sotto gli occhi anche dei più disattenti osservatori che la comunità cinese presente nel nostro territorio stia allargando la propria influenza creando monopoli anticoncorrenziali rilevando esercizi commerciali, bar, ristoranti, supermercati e negozi d'abbigliamento.
Tutte attività che sono state acquistate in contanti a prezzo estremamente superiore a quello di mercato, grazie a strani giri di liquidità, che spesso hanno nella potentissima rete della “mafia cinese” una garanzia di copertura economica.
La totale assenza di disciplina e controllo da parte delle Istituzioni nel monitorare una comunità che agisce al di fuori della Legge per ciò che concerne la tutela del Lavoro, la qualità dei prodotti etc., rende pressoché invincibile la concorrenza cinese, creando una situazione drammatica per i commercianti nostrani che non possono essere competitivi di fronte a rivali che fanno ad es. lavorare i propri dipendenti 14-15 ore al giorno per 7 giorni, con buste paga da terzo mondo, senza tutele, senza regolari contratti e nel 99% dei casi sfruttando lavoro “nero” e addirittura manodopera minorile.
Le denunce da parte delle associazioni di categoria e le rimostranze dei consumatori non hanno ancora avuto un'adeguata risposta, permettendo così l'invasione delle attività cinesi e la relativa morte e chiusura di migliaia di aziende italiane.
Forza Nuova non intende assistere passivamente a questa tragica evenienza e si mette già oggi all'opera per tutelare l'economia cittadina e nazionale lanciando una massiccia campagna di boicottaggio e dei negozi e dei prodotti cinesi.
Inizieremo proprio sabato 18 dicembre diffondendo tra i cittadini materiale informativo sul tema e presidiando i quartieri dove i negozi italiani sono stati chiusi e sostituiti dai bazar (bar,ristoranti) cinesi.“BASTA ZINGARI!”
23 Novembre 2004 - Federazione di Sassari di FORZA NUOVA
In merito all’articolo apparso su “La Nuova Sardegna” venerdì 19 novembre 2004, dal titolo "«Basta zingari!»: il messaggio razzista esposto nella vetrina di un bar del centro”, si nota e rileva quanto segue:
Forza Nuova Sassari conferma punto per punto quanto esposto nel manifesto consapevole che la sua posizione è in sintonia con quanto sostenuto dalla maggior parte dei cittadini. In merito all’articolo, da Voi pubblicato, Vi ringrazia perché riceve quotidianamente messaggi di solidarietà dai Lavoratori Nazionali che di loro spontanea volontà distribuiscono ed esibiscono nelle proprie attività commerciali il manifesto contro quest’assurda ingiustizia sociale. Tutto ciò dimostra che non è grave il contenuto del volantino ma piuttosto è grave che non si ponga rimedio all’annoso problema dei nomadi e degli immigrati.
Forza Nuova chiede giustizia sociale per i cittadini italiani, per quelle tante famiglie italiane realmente povere che sono costrette a vivere in garage. E si batte contro i privilegi e gli scarsi controlli all'interno degli accampamenti nomadi popolati da gente che non paga le tasse e che non vuole sentir parlare di integrazione sociale. Lo stato rivolge le proprie attenzioni, sociali ed economiche nei riguardi di questa gente quando tanti italiani vivono in condizioni di profonda povertà.
Forza Nuova Sassari col suo volantino manifesto ha fotografato una situazione già chiara alla maggior parte degli italiani. Nessuna istigazione alla violenza dunque, ma soluzioni a problemi da troppo tempo irrisolti.
Chiediamo a riguardo:
- maggiori controlli negli accampamenti nomadi;
- risorse economiche a sostegno delle famiglie italiane bisognose, piuttosto che costruzione di nuovi “campi di delinquenza”;
- imposizione di regole comportamentali e pagamento di tasse o immediata espulsione dal territorio nazionale.
Forza Nuova Sassari organizzerà a breve una manifestazione pubblica in cui la cittadinanza tutta sarà chiamata a manifestare il proprio dissenso alla realizzazione di campi nomadi nei centri abitati.
È comunque curioso rilevare che nella stessa pagina della cronaca cittadina vi sia un altro articolo dal titolo “Al Canopoleno manca la caldaia – La protesta degli studenti (e del rettore) contro la Provincia”… mentre i soldi si buttano nella costruzione di campi di delinquenza, come quello che sta per essere terminato a Sassari, le strutture pubbliche mostrano sempre più carenze.
“TEMPI DECISIVI”
9 Novembre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il licenziamento di Buttiglione da parte del Parlamento Europeo, la firma della Carta Europea, le elezioni americane e la deriva liberal della politica spagnola, hanno riportato recentemente la questione cristianesimo-laicismo al vertice dell'agenda politica.
Buttiglione, che senza dubbio ha avuto il coraggio di non tacere di fronte ad una domanda che impegnava il terreno delle verità assolute, ha portato la sua protesta su un campo tipicamente liberale e relativista. Ciò non ci sorprende visto che il disegno di legge sul riconoscimento delle religioni che in questo momento sta passando in Parlamento, ha fra i firmatari proprio Buttiglione.
Questo disegno di legge, contrastato da Forza Nuova e dalla Lega a livello parlamentare, più volte respinto e modificato ma poi (essendo caro ai poteri forti) tornato in Parlamento, pretende di consentire a tutte le religioni ed anche alle sette (infatti non esisterebbe più né la distinzione fra una religione “favorita” da altre “non favorite”, né la distinzione fra religioni e sette) finanziamenti e spazi fino ad oggi riservati alla sola religione cattolica.
Inoltre Buttiglione che fa parte di quella tradizione democristiana che finì per firmare le leggi su aborto e divorzio, ha pensato bene di fare coppia con Ferrara, epigone di laicismo ed ateismo. Questa sindrome di Stoccolma che accompagna i cattolici liberali, come negli anni del comunismo accompagnò i cattocomunismi, è ciò che ha permesso l'egemonia persecutoria delle lobby liberal.
Tutti coloro che hanno una visione del mondo che esula dal mero fatto materiale, capiscono che l'estromissione del Cristianesimo dalla Carta europea e dalle istituzioni europee preannuncia un vero e proprio ritorno alla barbarie. Se i crimini contro i bambini aumentano vertiginosamente è perché i pilastri su cui il vivere civile ha più o meno tenuto per secoli, oggi mostrano crepe evidenti. E a questo proposito, anche se il nostro mestiere non è fare del giornalismo investigativo, dobbiamo ricordare le inquietanti pagine scritte da Maurizio Blondet su quelle lobby dedite alla pedofilia e avvolte nell' ombra, in posizione di potere oggi a Bruxelles.
Come non può sfuggirci che l'introduzione dell'aborto e quindi l'attacco alla sacralità della vita, avrebbe nel tempo intaccato altri fasi della vita dei più deboli, dei bambini e degli anziani introducendo l'eutanasia e la pedofilia.
Per noi, come spiegò Menenio Agrippa, nella società come in ogni organismo umano, tutto è collegato e solo il ristabilire in pieno il diritto alla vita eviterà la morte stessa della società.
Sono quindi profondi i motivi che ci portano a lottare con decisione a favore di un Europa Cristiana, come è evidente che siano profonde le motivazioni che portano i nemici della nazione, della vita e della famiglia a pretendere l'estromissione di tutti gli elementi che si richiamano alla nostra tradizione.
La battaglia è iniziata e come nei momenti decisivi nella storia, tutto gira attorno a quella croce del Golgota; su quella sono sospesi secoli di storia, da quella dipende la salvezza.
“L'EUROPA E' SOTTO ATTACCO STRATEGICO!”
3 Novembre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
L'Europa è sotto attacco strategico. Se dall'Africa continua la graduale invasione "anfibia" con la complicità di fatto degli imbelli governi attuali (sia di destra che di sinistra), è dal sud-est che si profila un altro pericolo, quello dell'invasione neo-ottomana. Questa invasione corre lungo due binari paralleli: quello dell'immigrazione turca in Europa e quello della penetrazione politica, economica e culturale lungo direttrici storiche evidenti.
Cominciamo dalla stessa Turchia all'interno della quale almeno tre diverse tendenze si intrecciano, scontrandosi e influenzandosi:
1) Il panislamismo, forte soprattutto a livello popolare, tradizionalmente antieuropeo e che sfocia nella volontà di conquistare l'Europa per vendicarsi di Lepanto e Vienna.
2) Il panturchismo che si distingue dal precedente perchè più laico e modernizzatore, storicamente antieuropeo ma anche antiarabo, guarda invece ai fratelli di razza turca dell'Asia centrale (geneticamente anche più puri di quelli di Istambul).
3) L'occidentalismo elitario erede di sette esoterico-razionaliste come i "dunmeh". Fortemente laico, filoamericano e filosionista è presente quasi solo a livelli di vertice e può guidare il paese solo gestendo le spinte provenienti dalle correnti popolari. In genere si innesta sulla corrente panturca.
L'interazione di queste tendenze, porta la politica estera di Ankara a sviluppare una politica ben definita, tendente a saldarsi ai turchi centroasiatici e agli interessi sionisti e americani ma anche necessariamente, a trovare in una nuova penetrazione dell'Europa la "missione storica", la valvola di sfogo delle contraddizioni interne.
La Turchia, che come stato moderno nasce con il genocidio degli Armeni cristiani (ma che ancora oggi non riesce a digerire i Curdi) è una potenza asiatica che oggi occupa un territorio europeo e che ha punti di appoggio attuali e potenziali in diversi stati europei. In Bulgaria ad esempio, esistono forti minoranze musulmane (sia turchi che europei islamizzati) istintivamente filo-turche.
L'Albania è da tempo non solo a maggioranza islamica (seppure tradizionalmente moderata) ma è un tragico esempio di un Paese europeo più volte reciso dalle sue stesse radici storico-culturali originarie. Si assiste alla contraddizione di un popolo islamico che ha come eroe nazionale un capo cristiano che si batteva contro l'invasione musulmana, con una società resa in gran parte atea dal regime comunista e nel quale oggi crescono l'influenza politico-culturale di USA e Turchia. A questo possiamo aggiungere il tentativo dell'integralismo islamico di ravvivare l'Islam locale. Questa destabilizzazione, che favorisce tanto la penetrazione islamica e la criminalità organizzata, straripa naturalmente nel Cossovo e in Macedonia (in parte abitata da albanesi).
In Bosnia abbiamo invece uno stato ad egemonia musulmana che risente dell'influenza turca, americana e integralista islamica. La cosa più grave è che questo stato è di fatto artificiale senza una vera giustificazione storica.
E' vero che i musulmani bosniaci sono una maggioranza relativa (rispetto ai cattolici e agli ortodossi) come è vero che questi musulmani non sono immigrati o invasori, ma sono autentici europei che vivono sulla propria terra di origine, ma è altrettanto vero che non costituiscono una nazione ma solo una comunità confessionale. In realtà i bosniaci musulmani sono geneticamente in prevalenza croati, ma anche ungheresi e hanno al loro interno due tendenze culturali contrapposte: quella "turca" ereditata dal dominio ottomano e quella europea (soprattutto germanica) filtrata dai Croati cattolici.
Sul piano storico i musulmani di Bosnia, hanno anche precedenti interessanti in senso europeo: fedeli fino all'ultimo all'impero asburgico nella I° guerra mondiale, oppositori della Jugoslavia massonica e successivamente aderenti al regime fascista croato degli Ustascia, i bosniaci combatterono fino all'ultimo fianco a fianco coi cattolici croati contro i partigiani di Tito e l'armata rossa (ricordiamo che quello ustascia fu l'ultimo esercito dell'Asse a cedere le armi nel 1945, dopo gli stessi tedeschi).
Dopo il 1945 il regime di Tito dichiarò che i musulmani di Bosnia erano una "nazione". Concetto assurdo (anche gli atei erano "musulmani", mentre per contro i cossovari musulmani erano ancora classificati come albanesi) ma accettato successivamente anche dall'occidente e dall'ONU. Al momento della disintegrazione della Jugoslavia nei primi anni '90, la parte più "europea" dei bosniaci si batteva nei reparti neo-ustascia al fianco dei Croati per una Bosnia unita alla Croazia, ma tanto l'azione degli occidentali (USA in testa), quanto i capitoli pompati dall'islam petrolifero-integralista, hanno fatto prevalere una tendenza islamista col risultato di avere nel cuore dell'Europa uno stato musulmano perennemente instabile e culturalmente rivolto verso Ankara.
Più a nord la situazione sembrerebbe storicamente più sicura: i nazionalismi croato, ungherese, serbo e romeno anche se spesso divisi da dispute di confine sono tutti concordemente antiturchi, avendo costituito per secoli la grande diga cristiana contro l'invasione. Dobbiamo tuttavia tenere presente che questi popoli combattevano allora con un retroterra sicuro sul piano religioso, culturale e spesso anche militare.
Questo retroterra erano il mondo germanico e quello slavo. Oggi la Russia è piegata dal terrorismo islamico di tribù caucasiche storicamente filoturche, mentre un grande avamposto della nuova invasione turca è proprio nel cuore di Berlino.
In questo contesto si inserisce il tentativo della Turchia di "entrare in Europa", sponsorizzato da partiti politici di ispirazione mondialista e massonica e appoggiato dagli Americani. Con questa manovra 70 milioni di Turchi potranno riversarsi sui paesi europei e alle loro spalle arriveranno di rincalzo i loro fratelli turchestani dall'Asia centrale, ai quali basterà arrivare in Turchia per diventare "europei". Alla pari con italiani, tedeschi o francesi.
Gli attuali governanti degli stati europei dimostrano un totale disprezzo della storia e della geografia, aprendo le porte alle nuove invasioni asiatiche.
Gli europei che hanno respinto gli unni, i mongoli, gli ottomani dovranno pur reagire per sopravvivere.
Il problema sarà: secondo quali direttrici?
Vediamone alcune. La prima e più urgente, è quella di impedire l'entrata in europa agli infedeli asiatici dell'Anatolia, battendosi contro l'insensato tradimento da parte degli attuali politicanti al potere. Parallelamente apparirà sempre più necessaria un'organica collaborazione dei diversi movimenti nazionali europei dal momento che l'invasore sarà lo stesso ovunque. Ma a questo dovrà accompagnarsi una serie di obiettivi geopolitici, demografici e militari quali:
1) Rovesciamento del flusso turco con il rimpatrio rapido e totale delle colonie turche insediatesi in Germania e in altri paesi europei.
2) Inclusione della Bosnia-Erzegovina nella Croazia, ispirandosi alla politica ustascia. Non si tratta di convertire a forza i musulmani, ma far sì che tornino a essere leali cittadini di uno stato europeo al quale appartengono sul piano storico ed etnico.
3) Riconoscimento degli interessi storici serbi nel Cossovo.
4) Rafforzamento del "deterrente greco". Solo una Grecia militarmente forte può tenere a freno la Turchia nell'Egeo e a Cipro.
5) Similarmente, rafforzamento del potenziale militare bulgaro come deterrente posto a breve distanza da Istambul.
6) Piena solidarietà all'azione politica-militare russa nel Caucaso, contro l'integralismo islamico.
7) "offensiva" culturale da parte dei paesi europei in Albania. Incentrata sulla minoranza cristiana e sul culto di Skanderbeg, questa operazione avrà l'obiettivo di europeizzare gli albanesi, vale a dire di riportarli alla loro autentica tradizione nazionale.
Il tutto naturalmente implica un rifiuto dell'influenza mondialista e americano-sionista che fa da supporto logistico al rafforzamento islamista nei Balcani e nel Caucaso.
Quanto detto finora si riferisce ad una politica di sicurezza a livello europeo che si limita alla difensiva, affiancata da una diplomazia che renda la Turchia non aggressiva. E' chiaro che se Ankara non dovesse mostrarsi ragionevole un'Europa libera (vale a dire cristiana e nazionalpopolare) dovrà sviluppare anche una politica più attiva mirante alla neutralizzazione della minaccia turca nel medio e lungo periodo. Questo implicherà anche queste altre linee di azione geopolitica:
1) Rivendicazione e riconquista dei territori europei attualmente occupato dai turchi inclusa la città greco-romana di Bisanzio/Costantinopoli "seconda Roma", oggi ancora definita illegalmente " Istambul".
2) Sostegno agli Armeni per la ricostruzione dell'Armenia storica nei suoi confini naturali con la riconquista dei territori oggi occupati da Ankara ma abitati dagli Armeni prima del genocidio.
3) Riconoscimento dell'autodeterminazione dei Curdi di Turchia.
4) Continua pressione su Ankara perchè si liberi dai condizionamenti di ambienti segreti esoterici di origine "dunmch".
5) Stretta alleanza tra la Nuova Europa e il nazionalismo arabo baath, in funzione antiturca (oltre che antisionista).
E' evidente che una simile strategia geopolitica può essere messa in atto esclusivamente da un'Europa che sia se stessa, vale a dire cristiana, imperiale e popolare. Anche su questo piano, la crescita dei movimenti nazionalpopolari europei è un'autentica corsa contro il tempo, una sfida al destino progettato per noi da tutti i nostri nemici.“FORZA NUOVA ALLE ELEZIONI: AVANZA ALTERNATIVA SOCIALE”
28 Ottobre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Il test elettorale del 24-25 Ottobre assume un'importanza superiore alle dimensioni stesse del test, per quattro importanti ragioni:
1) Alternativa Sociale cresce rispetto alle europee (senza considerare il clamoroso risultato di Napoli) del 40%. Appare poi significativo che i quartieri popolari impegnati nella consultazione sono apparsi particolarmente sensibili al messaggio di AS; a Genova, mentre i quartieri “alti” relegano AS poco al di sotto dell' 1%, in quelli popolari l’alleanza tocca percentuali del 3% - 3,5%.
2) Alternativa Sociale appare incontrastata nel rappresentare le istanze elettorali del mondo nazional-popolare. Infatti la Fiamma, che riesce a presentare un candidato solamente a Napoli, ottiene un settimo dei voti di AS.
3) Il 9,1% di Napoli e' il vero dato clamoroso, perchè porta una formazione appena nata ad un risultato storico. In più è il primo vero colpo d’ala che il meridione d’ Italia da, dopo vent’anni di clientelismo e di grigiore partitocratico.
4) Il voto di Alternativa Sociale è determinante in almeno cinque regioni e nel futuro assetto governativo del Paese. Questo patrimonio politico, oramai acquisito, unito alla determinazione di cambiare veramente ed una volta per tutte la direzione della Nazione, rappresenta il vero fatto nuovo della politica italiana.“LA COSTITUZIONE EUROPEA”
19 Ottobre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
I nuovi padri dell’Europa intendono dare un assetto filosofico e politico alla Costituzione che chiuda in senso antinazionale e giacobino il problema delle radici e, quindi, del futuro del nostro continente.
Purtroppo anche dai fautori delle "radici cristiane", il problema è spesso posto in senso democraticista e storicistico.
Si può, secondo questi, sostenere che le radici dell’Europa sono cristiane pensando a quello che fu nel passato il nostro continente, ma per quanto riguarda il presente, non potendo negare che in Europa convivano molte religioni, non ha più senso privilegiare una fede rispetto ad un'altra. Anzi religioni, sette e conventicole devono essere protette costituzionalmente, riconosciute e finanziate con apposite leggi, come vuole il centrodestra qui in Italia.
Questo ragionamento non considera, oltre che i criteri oggettivi come quello del bene comune o del dovere di servire la Verità, quello che Josè Antonio chiamava "la missione storica di un popolo" o "l’unità fondamentale di destino" dei popoli europei.
Questo concetto ha poco di razionalista e positivista, ma è sicuramente vero e valido. Un popolo e soprattutto un popolo europeo ha una sua missione storica che si esplica nei secoli e verso la quale tutti i cittadini nei diversi tempi sembrano protesi. Questa missione trova poi splendida conferma, oltre che nell'eroismo e nella santità, nelle opere d’arte di tutti i tipi in cui viene sublimata questa raison d’etre.
Ogni angolo di ogni piazza d’Italia ricorda la missione civilizzatrice romana e cristiana e se andiamo a vedere bene questo si ripete con grandiosità in tutta l’Europa latina. Anche l’Inghilterra si trova certamente immersa in questo mare di simboli, riferimenti e atti creativi che la legano a Cristo e a Roma. Il diritto anglosassone ha chiaro su di se il marchio del diritto romano.
Ma anche all’est questo è evidente; dalla Polonia, paese che si definisce spesso latino, alla Russia, orgogliosa di contenere in se la Terza Roma , arrivando sino alla Romania. E’ quindi evidente che non solo le radici ma anche l’essenza dell’Europa sono cristiane romane e greche come è chiaro che se noi aspiriamo a dare un ruolo di centralità all’Europa nel futuro è perché riconosciamo che quegli elementi sono superiori agli elementi fondanti di altre potenze e perché pensiamo che il destino dei popoli europei sia di dare Pace e Civiltà al mondo.
Cadono quindi le altre impostazioni ed in particolare quella relativista di stampo massonico che fa riferimento ad un relativismo duro e puro, oppure si richiama solamente alla civiltà greco romana, dimenticando che la continuazione di quella civiltà negli ultimi duemila anni si chiama Cristianesimo.
Così esce dalla finestra la visione "giudaico cristiana"; infatti stentiamo a trovare nelle nostre città e nelle nostre campagne, nelle nostre poesie ed opere d’arte, il segno di questa “anima giudaica”, che anzi troviamo dagli eventi del Golgota in poi spesso in contrapposizione a quella cristiana ed europea.
E' interessante che questo relativismo in campo spirituale poi si traduca in totalitarismo per tutto ciò che riguarda il commercio, la produzione , gli scambi , i mestieri , il lavoro ed il sociale. Infatti, tutte quelle protezioni che erano lì per proteggere uomini, famiglie e lavoratori, quali furono in modo magistrali le Corporazioni e sono ancora i corpi intermedi, vengono radicalmente demolite dalla furia di Bruxelles e vengono sostituite da una rigorosa codificazione di tutte le minuzie della vita che hanno l’effetto ed il compito di strangolare le libertà della piccola gente.
A Forza Nuova ed agli altri movimenti europei spetta il compito di formulare un'idea d’Europea moderna e tradizionale di un’ Europa delle libertà e della giustizia, che sia incubo per i poteri forti e sogno per i popoli.“LA MANOVRA FINANZIARIA FINI-SCALCO”
8 Ottobre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Non si offende così l'intelligenza degli italiani.
Sembra di essere tornati ai tempi della prima repubblica: manovre tappabuchi senza prospettive.
Il governo eletto dagli Italiani anche con la speranza (rivelatasi vana e mal riposta) di snellire la macchina burocratica dello stato ed alleggerire la pressione delle tasse, al contrario, aumenta le imposte, gli obblighi burocratici e tutela il parassitismo clientelare.
1) Aumentano la minimum tax in conseguenza dell'applicazione degli studi di settore per i lavoratori autonomi ed affermano che è un adeguamento dei prezzi nel commercio e nei servizio a seguito dell'entrata in vigore dell'euro.
Prima presa per i fondelli: non ci avevano detto fino a ieri che l'euro non aveva generato inflazione? Anche qui l'analisi di Forza Nuova si è rivelata purtroppo funestamente realistica.
2) Vogliono tassare i canoni di locazione sulla base di un imponibile minimo presunto (pari al 10 % del valore dell'immobile) dopo avere, per giunta, aumentato rilevantemente i valori catastali. Come se i contratti tra privati, anche con i canoni concordati previsti dalla legge che consentono precise indicazioni di canone, fossero carta straccia. E tutto ciò dopo avere per anni hanno accusato le sinistre di colpire solo i proprietari di immobili (gli unici che non sono finanzieri di assalto ma hanno i propri beni, magari acquistati a prezzo di anni di lavoro e sacrificio, alla luce del sole) per raggranellare imposte sicure. Mai come in questa occasione vale il proverbio del bue che da del cornuto all'asino
3) Uno dei settori che verrà più colpito dal contenimenti delle spese sarà quello militare, mai come in questo momento area strategica da rinforzare (a fronte della minaccia islamica, terroristica e dell'immigrazione massiccia).
4) Al tempo stesso il travet Fini si è esposto personalmente per conservare i peggiori privilegi della burocrazia parassitaria tradendo le aspettative di tutte le categorie sane e produttive del paese, dai lavoratori dipendenti agli autonomi, e delle famiglie.“FNS: MERCATINO DEL LIBRO USATO”
22 Settembre 2004 - Federazione di Sassari di FORZA NUOVA
È nei momenti di difficoltà che i Giovani Nazionali si organizzano.
Forza Nuova incoraggia il popolo ad aiutare se stesso e sotto questa ottica organizza quest’anno il mercatino del libro usato:
- Per far fronte al caro libro ed alla speculazione editoriale, grazie alla truffa delle “NUOVE EDIZIONI”;
- Per spezzare le collusioni affaristiche tra docenti e case editrici;
- Perché il libro di testo obbligatorio impone nelle aule un’unica “verità“ troppo spesso in sintonia con gli orientamenti del Prof. di turno.
Il mercatino avrà inizio da lunedì 27 Settembre a mercoledì 13 Ottobre, nei locali di VIALE SICILIA n°2. Il ritiro dei testi avverrà dalle 16.00 alle 17.00 la vendita dalle 17.30 alle 20.00.“PERCHE' LA RUSSIA”
6 Settembre 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
In pochi giorni la Russia ha subito attacchi durissimi, culminati con il feroce massacro nella scuola in Ossezia. Centinaia di morti, aerei che esplodono, attentati su tutto il territorio; il terrorismo ceceno-islamico sembra aver individuato il suo nuovo nemico da battere nella Russia di Putin.
Ma è anche evidente che questo terrorismo viene utilizzato da gruppi di potere che hanno la volontà, l'interesse ed i mezzi (ma non ovviamente gli eserciti) per muovere guerra contro la Russia e contro la rapida svolta che Putin sta dando al Paese.
La Russia è in piena crescita economica, con una classe media emergente e con le parti più remote del Paese oramai chiamate (attraverso la nascita di una rete di comunicazioni che arriva sino alla Siberia) a partecipare ad una nuova primavera di progresso.
Per le lobbi finanziarie che non tollerano libertà economica e sovranità nazionale, questo è una corsa che deve essere bloccata.
E' noto come Putin abbia colpito duramente le lobby oligarchiche che si erano arricchite in modo spettacolare durante il regno di Yeltsin. Infatti queste lobby, che non avevano accolto l'invito di Putin (appena arrivato al potere) di allinearsi agli interessi nazionali, di pagare le giuste tasse e di restituire ciò che era stato acquisito fraudolentemente negli anni precedenti, si videro colpite da inchieste giudiziarie legittime e sacrosante. I loro massimi esponenti ( Berezowski e Guzinsky) dovettero riparare all'estero ed il giovane Yodorowski venne incarcerato con il sospetto, oltre a tutte le altre accuse, di aver organizzato un omicidio. Ricordiamo inoltre che il pacchetto azionario della Yukos di Yodorowski al momento del suo arresto è stato trasferito automaticamente ai Rotschild.
Ma per tornare ai Ceceni, è noto come Berezowski avesse contatti personali con i terroristi ceceni e come negli anni scorsi abbia addirittura dato il via libera personalmente ad alcuni attacchi militari. Soros inoltre, ha finanziato programmi di "riabilitazione psicologica per vedove cecene" particolare inquietante alla luce degli ultimi eventi.
Il collegamento fra lobby oligarchiche sioniste ed il terrorismo ceceno è evidente e documentato come è evidente il movente antirusso delle suddette lobby.
La guerra contro la Russia continuerà, ma continuerà la spinta di Putin verso l'Europa e verso Roma. D'altronde la Russia si avvicinò a Roma nei secoli scorsi tanto che lo stesso scisma religioso sembrava poter ricomporsi. Se la risposta dei poteri forti allora culminò con la rivoluzione comunista, oggi chi si muove è il terrorismo feroce e criminale dei Ceceni.
In Italia i maggiori difensori dei Ceceni sono i radicali (anche esse finanziati da Soros) che come sempre appoggiano tutte le cause più perversamente legate ai poteri forti antinazionali.
Putin infine paga per aver operato assieme al Patriarca di Mosca Alexis II per un ripristino dei valori cristiani nella società russa, straziata ma non piegata da settanta anni di comunismo e materialismo.
Oggi gli Italiani e gli Europei sono a fianco del popolo russo che ha visto morire i propri figli per mano di un terrore assassino che si avventa con furore contro i popoli che marciano verso indipendenza e libertà.
“UNA POLITICA CONTRO L’ABORTO”
9 Agosto 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito alla polemica sulla revisione della legge sull’aborto, dichiara quanto segue: se la proposta del senatore di Forza Italia Antonio Gentile non può essere accettata perchè mercifica l’ aborto e non rappresenta assolutamente un rifiuto della cultura della morte, va segnalato l’emergere nel Paese della volontà di cambiare una legge che ha legittimato in 25 anni oltre 5 milioni di aborti.
La 194 ha infatti fallito rispetto alle stesse intenzioni del legislatore non mettendo in pratica meccanismi di prevenzioni, consentendo di fatto l’aborto libero e non eliminando la piaga degli aborti clandestini.
Urge per motivi morali, etici ma anche sociali ( il crollo delle nascite e l’aborto hanno creato una situazione insostenibile nel campo del lavoro e delle pensioni) l’ adozione di una cultura della vita che parta dall’ educazione del nostri giovani con la proiezione nelle scuole di filmati che mostrino immagini della vita nel grembo materno, in contrasto con le tragiche tecniche abortive. Urge, infine, l’abrogazione della 194 e la tutela della vita sin dal concepimento, primi segnali di una società che vuole considerare “i propri figli unici privilegiati”.
“STOP IMMIGRAZIONE”
19 Luglio 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La segreteria nazionale di Forza Nuova in merito alle gravissime dichiarazioni del Ministro dell' Interno Pisanu sul possibile arrivo sulle coste italiane di 2 milioni di immigrati africani, dichiara quanto segue:
1) Questo è il risultato della fallimentare politica di successivi governi di centrodestra e centrosinistra che hanno accettato di fatto il concetto di una società multiculturale dove non vi sia né difesa dell' Italianità, né dei sacrosanti privilegi sociali acquisiti dal nostro popolo.
2) Questo rappresenta soprattutto il fallimento della legge Bossi Fini che si proponeva di "regolare" l' immigrazione, ma in realtà portava nell'anno 2003 alla regolarizzazione di 700 000 immigrati e nell' anno 2004 ( in specialmodo dopo la decisione della Consulta) ad una "Italia colabrodo" dove i clandestini non possono essere più espulsi ma anzi, grazie alla scellerata proposta Fini, ottengono il diritto al voto dopo 5 anni.
3) Forza Nuova ritiene il governo Berlusconi colpevole di aver gettato l' Italia in una situazione di insicurezza e disordine sociale inedita e pericolosa.
4) Forza Nuova chiama a raccolta gli italiani per costituire Comitati Antimmigrazione con il compito di difendere e controllare il territorio e impedire così che il disastro di un governo non si trasformi in un disastro per il nostro popolo.“IN DIFESA DELL’IDENTITA’ NAZIONALE E CRISTIANA”
12 Luglio 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito alla proposta di apertura di classi islamiche in Campania e in Lombardia, dichiara che lo Stato Italiano non può e non deve accettare le conseguenze nefaste del problema immigratorio senza voler risolvere la questione alla radice. Pertanto l’apertura di classi culturalmente e religiosamente distinte da quelle tradizionali, minerebbe l’impianto culturale del Paese. La scuola italiana ha bisogno di un carattere più nazionale e più cristiano per cui è ingiusto che il nostro popolo debba subire le conseguenze disastrose di successivi governi che hanno permesso questa scellerata politica sull’immigrazione.
“Una costituzione anti-Europea”
21 Giugno 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La segreteria nazionale di Forza Nuova in merito alla decisione di non includere nella Costituzione Europea il riferimento alle radici cristiane dichiara che:
1) L’assenza di questo riferimento è in contrasto netto con la storia e la tradizione del nostro continente che affonda le sue radici nell’ antichità classica e nella Cristianità.
2) Il vuoto di riferimento verrà sicuramente colmato da quei riferimenti a valori “illuministici ed umanistici “che sono in realtà sinonimo di giacobinismo e liberalismo; tutto ciò in contrasto netto con i valori cattolici e romani.
3) Che questa polemica nasconde lo scontro fra un’ Europa in mano alle elités economiche e dalle tentazione totalitarie (vedi mandato di cattura europeo) da una parte e l’Europa dei popoli, dei valori e delle vere libertà, dall’altra.
Pertanto si ritiene che questa costituzione, che oltre tutto non è passata attraverso nessun vaglio popolare, debba essere rigettata perché non riflette né il passato, né il presente né il futuro dell’ Europa.
“ORGOGLIO FORZANOVISTA - SARDEGNA”
16 Giugno 2004 - Coordinamento Regionale di FORZA NUOVA
Il Coordinamento regionale di Forza Nuova ringrazia i tanti Sardi che hanno votato "Alternativa Sociale" alle elezioni europee: si tratta di un risultato importante per una coalizione costituita solo pochi mesi fa e al suo debutto elettorale. Nonostante la presenza della "Fiamma Tricolore", a livello nazionale, la lista "Alternativa Sociale" ha raccolto 1,3% delle preferenze; Alessandra Mussolini è stata eletta al parlamento europeo, seguita da Roberto FIORE (Segretario Nazionale di FORZA NUOVA) con 18.144 voti e poi da Adriano TILGHER (Segretario del Fronte sociale nazionale) con 8.000 voti.
In Sardegna è stata mantenuta la media nazionale (1,3%): quasi 9.000 preferenze Sarde per "Alternativa Sociale"; i più votati di "Alternativa Sociale" in Sardegna: Alessandra MUSSOLINI, Roberto FIORE, Riccardo BODANO (Coordinatore Regionale di Forza Nuova), Adriano TILGHER.
Questo risultato premia il lavoro e il sacrificio compiuto in questi anni dai militanti forzanovisti in Italia e in Sardegna.
Il consenso espresso da migliaia di cittadini non sarà tradito e dimenticato: Forza Nuova continuerà le sue battaglie per la difesa dell'Identità Nazionale, per la famiglia, contro l'immigrazione, contro i Poteri Forti.
“ORGOGLIO FORZANOVISTA”
15 Giugno 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova in merito ai risultati delle elezioni per il Parlamento Europeo dichiara quanto segue.
La lista Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini, nonostante la fortissima penuria di mezzi e le circostanze particolarmente difficili in cui si è trovata ad agire, ha ottenuto poco meno di 400 000 voti pari al l’ 1,3%. Ottiene così un seggio a Strasburgo che sarà assegnato ad Alessandra Mussolini.
Questo risultato politicamente importante conferma per la coalizione Alternativa Sociale il ruolo di novità nel panorama politico del Paese e da credito a Forza Nuova di aver contribuito in modo determinante a questo risultato politico.
Rende noto inoltre che Roberto Fiore ha ottenuto 18.144 preferenze raggiungendo il secondo posto, dopo Alessandra Mussolini, in tutte le circoscrizioni. Questo dato conferma la grande capacità di Forza Nuova di raccogliere consensi attorno al suo segretario ed è prova della presenza capillare e della forza del movimento su tutto il territorio nazionale.“INTERROGAZIONE DELL’ON. MUSSOLINI SU FORZA NUOVA”
19 Maggio 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
ALESSANDRA MUSSOLINI. Signor Presidente, l'interrogazione in esame riguarda una questione delicata, in quanto ci troviamo nel pieno svolgimento di una campagna elettorale. Si sono verificate aggressioni incomprensibili nei confronti di Forza nuova, il partito politico che insieme con Libertà d'azione e con il Fronte sociale nazionale costituisce Alternativa sociale, che si presenta alle elezioni europee ed amministrative.
A Savignano, in provincia di Cuneo, nel corso di una manifestazione richiesta e regolarmente autorizzata per la raccolta delle firme per la presentazione della lista per le elezioni europee, un gruppo di una cinquantina di esponenti di centri sociali aggrediva, con lanci di uova, minacce e insulti, i militanti del partito di Forza nuova. Dopo un'ora e mezza in cui le forze dell'ordine, pur essendo presenti, assistevano agli eventi senza allontanare gli aggressori, venivano arrestati e tradotti nelle locali carceri otto militanti di Forza nuova. La circostanza è grave, in quanto il banchetto era stato pienamente autorizzato, per di più nell'ambito della suddetta campagna elettorale.
I ragazzi di Forza nuova, che mi sono recata a visitare nel carcere di Bari, sono in stato di custodia cautelare da un mese e mezzo. Inoltre, le forze dell'ordine filmano le nostre manifestazioni senza autorizzazione.
Mi sarei aspettata che rispondesse il ministro Pisanu; chiedo comunque al ministro Giovanardi di fornirci notizie al riguardo.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, l'interrogazione dell'onorevole Mussolini richiama l'attenzione su una serie di episodi di intolleranza e di violenza politica compiuti a danno di sedi ed esponenti del movimento politico Alternativa sociale.
Il tempo a disposizione non mi consente di analizzare nel dettaglio tutti i fatti, che sono ben noti al Ministero dell'interno e ai suoi organi periferici, che stanno approfondendo le singole dinamiche per l'adozione delle conseguenti misure di sicurezza.
Nel caso degli episodi di Cuneo, gli accertamenti investigativi hanno consentito di deferire all'autorità giudiziaria otto militanti di Alternativa sociale e otto militanti dell'estrema sinistra ritenuti responsabili di vari reati, fra cui rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Come ha riferito l'onorevole Mussolini, alcuni di tali militanti di Alternativa sociale provenivano da altre città. Quanto agli altri fatti, le indagini sono in corso.
Tali atti di violenza si inseriscono in un clima di tensione sviluppatosi di recente fra militanti di opposta appartenenza nell'ambito di un fenomeno più ampio che, come è stato più volte sottolineato dallo stesso ministro Pisanu in questa sede, è espressione di una crescente illegalità politica diffusa. Di conseguenza, il Governo non sottovaluta alcun evento, anche ad impatto minimo, avendo ben presente il rischio di inquinamento della dialettica democratica. Le autorità provinciali di pubblica sicurezza sono state invitate ad adeguare costantemente i dispositivi di prevenzione e di vigilanza per la tutela degli obiettivi sensibili, e in particolare delle sedi dei partiti e dei movimenti politici, anche in vista della campagna elettorale europea ed amministrativa.
Pur essendo particolarmente difficile, in molti casi, individuare gli autori di atti di vandalismo e di intimidazione a danno di sedi di partiti e di forze politiche, sono state intensificate in tutto il territorio nazionale le attività informative e investigative, senza trascurare alcun episodio.
Preciso, inoltre, che gli operatori di polizia effettuano abitualmente riprese filmate in occasione di pubbliche manifestazioni, comprese quelle sportive. Si tratta di un'attività assolutamente legittima, svolta in primo luogo nell'interesse dei manifestanti stessi e comunque nel pieno rispetto della libertà individuale e della tutela della privacy, con l'esclusiva finalità di supportare eventuali successivi accertamenti nel caso di incidenti o di disordini.
Sottolineo, infine, che in tema di libera manifestazione del pensiero la posizione del Governo è nota, e si traduce nel garantire concretamente a tutti l'esercizio del diritto di ogni gruppo di organizzare iniziative volte a sostenere le proprie tesi, naturalmente purché ciò avvenga nel rispetto del dettato costituzionale e della normativa vigente, con la più ferma condanna di ogni forma di violenza, da qualunque parte essa provenga.
PRESIDENTE. L'onorevole Mussolini ha facoltà di replicare.
ALESSANDRA MUSSOLINI. Signor Presidente, purtroppo non sono assolutamente soddisfatta della risposta del Governo, anche perché non è vero che vengono filmate tutte le manifestazioni, tant'è che le forze dell'ordine non avevano l'autorizzazione. Infatti, quando abbiamo chiesto loro cosa stessero riprendendo, poiché stavano filmando il pubblico in sala, essi hanno smesso di farlo dicendo che non volevano creare un precedente. Ma il fatto surreale che si è verificato è che ad alcuni militanti di Forza nuova sono state sequestrate le cartoline con la mia firma autografata, che vengono distribuite nel corso delle manifestazioni, come fossero un corpo di reato!
Tra l'altro, vorrei dire che il tentativo di creare ad arte questo clima di tensione non sta facendo venir meno la libertà che noi abbiamo di andare nelle piazze e nelle strade a parlare con la gente, né sta facendo venir meno un clima favorevole. Quindi, nonostante si stia tentando di creare tensione, per fortuna non ci si riesce.
Si sono verificati fatti molto gravi, anche perché una sede di Forza nuova è stata completamente distrutta da 150 persone - è stato riportato anche dai giornali - senza che il sindaco - il fatto è accaduto a Roma - prendesse le distanze da questi episodi di violenza. Noi non vogliamo la violenza, ma l'armonia; però, vogliamo poter manifestare liberamente, come partito politico, ripeto, in piena democrazia. Quindi, purtroppo, la risposta del Governo è stata completamente insoddisfacente.
“FORZA NUOVA ALLE ELEZIONI EUROPEE: ALTERNATIVA SOCIALE PRESENTE IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI”
8 Maggio 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La segreteria nazionale di Forza Nuova, in merito alle prossime elezioni europee a cui parteciperà con la lista Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini, rende noto di essere riuscita a presentare le liste in tutte e cinque le circoscrizioni italiane.
La segreteria ringrazia per questo risultato clamoroso tutti i simpatizzanti e tutti i sottoscrittori, ma soprattutto tutti i militanti che hanno nelle ultime settimane dato il loro tempo, il loro sforzo per il raggiungimento dell’ obiettivo. La segreteria nazionale ringrazia Libertà d’Azione ed il Fronte Sociale Nazionale che hanno collaborato con Forza Nuova alla raccolta delle 165 000 firme.
Ma Forza Nuova non può non ricordare in questo momento di felicità i forzanovisti ancora ingiustamente detenuti nelle carceri pugliesi. A loro viene offerta questa vittoria politica, a loro va il nostro pensiero.
“PROPRIETA' POPOLARE DELLA MONETA”
19 Aprile 2004 - Comunicato Stampa del SAUS
In occasione del convegno del Sindacato Antiusura SAUS, svoltosi a Roma il 18/04 u.s. il Prof. Giacinto Auriti, Segretario Generale del Sindacato ha proposto come parola d'ordine, "PROPRIETA' POPOLARE DELLA MONETA" e di votare, alle prossime elezioni, per le liste di "ALTERNATIVA SOCIALE" perché è l'unico partito che ha recepito come punto essenziale del proprio programma la PROPRIETA' POPOLARE DELLA MONETA.
"Poiché democrazia significa popolare - ha detto Auriti - il Popolo non deve avere solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria, cioè la proprietà della sua moneta sin dall'emissione, in una democrazia integrale".
“FORZA NUOVA ALLE ELEZIONI EUROPEE: FUORI LA FIAMMA”
30 Marzo 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
La segreteria nazionale di Forza Nuova informa i militanti ed i simpatizzanti forzanovisti che la Fiamma tricolore si è ritirata unilateralmente dall'alleanza elettorale denominata Alternativa Sociale.
I segretari del Fronte Sociale Nazionale Adriano Tilgher, di Libertà d'Azione On. Alessandra Mussolini e di Forza Nuova Roberto Fiore hanno espresso la volontà di proseguire con l'accordo e di mantenere la parola data all'"area nazionale" ed al popolo italiano e di presentare i propri candidati alle lezioni europee ed amministrative del prossimo Giugno.
“FERMIAMO L’INVASIONE CINESE!”
30 Marzo 2004 - Federazione di Cagliari di FORZA NUOVA
Forza Nuova si fa portavoce delle preoccupazioni dei cittadini sul fenomeno migratorio cinese, in modo particolare su alcuni aspetti poco chiari:
- la crescita esponenziale della comunità cinese negli ultimi anni;
- il moltiplicarsi di attività economiche gestite da immigrati cinesi in tutti quartieri, soprattutto negozi e ristoranti, siti in locali anche di grande valore commerciale, presi in affitto o acquistati direttamente, nonostante la crisi diffusa del settore.
Forza Nuova indice una petizione popolare destinata alla rappresentanza locale del Governo, alle autorità competenti del Comune, della pubblica sicurezza e della categoria degli esercenti.
A nome dei firmatari, Forza Nuova chiede:
- una nuova normativa più restrittiva sull’immigrazione, che sostituisca l’attuale legge-sanatoria “Bossi-Fini”;
- controlli capillari del territorio per monitorare il flusso migratorio, al fine di bloccare l’ingresso di extracomunitari e consentirne l’umano rimpatrio;
- maggiore vigilanza sulle attività economiche della comunità cinese, per verificare se i prodotti offerti al pubblico rispettino le condizioni di regolarità, di sicurezza e di legalità, stabilite dalle normative nazionali e comunitarie in materia di concorrenza e sfruttamento del lavoro (anche minorile);
- indagini accurate per scoprire il ruolo e gli interessi della malavita cinese nella gestione dei flussi di immigrati e nell’investimento-riciclaggio dei propri fondi illeciti in attività economiche nel nostro Paese.
“NO AL NUCLEARE E ALLE BASI NATO”
15 Marzo 2004 - Coordinamento Regionale di Forza Nuova
Il pesante tributo versato dai Sardi all’occupazione militare americana non sembra ancora sufficiente: la Sardegna è nuovamente nel mirino della NATO e il progetto di trasformare il presidio U.S.A. sito a La Maddalena in una base nucleare è destinato a diventare realtà.
Le morti “sospette” di troppi giovani soldati, l’elevata incidenza di tumori nelle zone abitate limitrofe alle basi, l’inquinamento ambientale, l’occupazione di vaste aree di grande valore naturalistico, non sembrano preoccupare il governo Berlusconi e la Giunta regionale guidata da Alleanza Nazionale, entrambi asserviti agli interessi americani.
Forza Nuova si è sempre battuta per l’uscita dell’Italia dalla NATO e della NATO dall’Italia e per la costituzione di un esercito autonomo Europeo, al fine di non essere più coinvolti in conflitti (semmai contrastarli) mossi esclusivamente dalla politica imperialista degli U.S.A., come la recente guerra di occupazione dell’Iraq.
Per la Sardegna, Forza Nuova chiede: lo smantellamento delle basi NATO, la bonifica integrale dei territori occupati dagli americani e la loro restituzione agli unici veri proprietari: i Sardi.
“Non possiamo permettere alla sinistra di strumentalizzare per fini elettorali il legittimo dissenso dei cittadini verso il programma nucleare degli americani” - dichiara Riccardo Bodano, coordinatore regionale di Forza Nuova, - “coloro i quali oggi promettono battaglia contro la base a La Maddalena, non hanno fatto nulla di concreto contro la NATO ieri, quando erano al governo a Roma e alla Regione. Forza Nuova si mobiliterà per lanciare una campagna di sensibilizzazione e una petizione popolare contro il nucleare e la NATO in Sardegna”.
“I RADICALI A SCUOLA DI GUERRA PREVENTIVA DAI NEO-CONS AMERICANI”
10 Marzo 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Che Pannella & co. avessero sempre avuto un debole per i narcodollari di George Soros lo si sapeva da tempo. Adesso scopriamo anche che i rampolli emergenti del Partito Radicale hanno sentito il bisogno di un corso accelerato di guerra preventiva e di scontro di civiltà alla scuola dei neo conservatori americani più estremisti. Il 9 marzo scorso Daniele Capezzone, segretario del Partito Radicale, è andato a Washington per partecipare come "ospite d'onore" a una conferenza organizzata da Michael Leeden all'American Enterprise Institute (AEI), uno dei massimi centri neo conservatori americani fautori dell'esportazione della democrazia sulla punta delle baionette. Si tratta dello stesso Leeden che a suo tempo l'Ammiraglio Martini definì "persona non grata" in Italia per le attività che svolse nel periodo della destabilizzazione terroristica degli anni settanta e ottanta.
Capezzone nel suo intervento ha pienamente sposato le linee di scontro dei neo conservatori come Cheney, Wolfowitz, Perle, Leeden e co. che si possono identificare in questi tre punti da lui sostenuti:
1) un "nuovo ordine mondiale" richiede un uso ben regolato delle forza e un efficiente polizia internazionale,
2) ai paesi debitori non si deve concedere nessuna cancellazione dei debiti; al contrario, bisogna costringerli a pagare, altrimenti si aiuterebbero i dittatori e i militari a comprare più armi,
3) costruire una "Comunità delle Democrazie" capace di tenere a bada le nazioni facenti parte della Conferenza Islamica e dell'Organizzazione dei Paesi Non Allineati.
Questi sono i tre punti di partenza dell'ideologia neo-coservatrice, forgiata dalla scuola di pensiero di Leo Strauss, per un nuovo impero basato sulle guerre preventive e lo scontro di culture e di civiltà.
C'è da sperare che durante la sua permanenza a Washington, Capezzone abbia saputo cogliere anche il cambiamento di tendenza in corso nelle istituzioni, oltre che nei due partiti americani, contro i neo conservatori, che potrebbe portare all'allontanamento dei vice presidente Dick Cheney. A un anno dall'inizio della guerra preventiva contro l'Iraq, Cheney e i suoi collaboratori sono indagati e accusati di aver falsificato le informazioni sul pericolo delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein per giustificare l'intervento militare in Medio Oriente. Forse Capezzone ha fatto un piccolo errore: invece di arrivare in mattinata, si è presentato al crepuscolo.
“LA GRANDE TRUFFA PARMALAT”
5 Marzo 2004 - Segreteria Nazionale di FORZA NUOVA
Per una settimana il quotidiano Libero ha pubblicato i verbali secretati di Tanzi dai quali emerge che Tangentopoli è stata ampiamente superata dallo scandalo delle tangenti di Parmalat.
Colpiscono due cose:
1. che nessun organo di informazioni ha ripreso l'inchiesta di Libero;
2. che tutto lo schieramento politico è coinvolto, dal Manifesto a Destra Sociale.
Queste rivelazioni condannano tutta la classe politica della seconda repubblica, in modo forse più netto ed infamante della precedente. Infatti, alcuni dei nomi che appaiono nei verbali di Tanzi furono quelli che iniziarono il linciaggio morale verso i politici corrotti che culminò nel lancio di monetine a Craxi. Colpiscono particolarmente le dichiarazioni contro la Destra Sociale, la rivista "Area" ed il suo capo storico Alemanno. Tutto ciò in un momento di particolare crisi per AN, ma soprattutto in un momento di drammatico impoverimento per allevatori ed agricoltori, ovvero i diretti interessati alle politiche di Alemanno.
Ma il denaro di Tanzi sembra aver dilagato in modo trasversale: infatti l' imprenditore emiliano cedendo alle pressioni di Geronzi, che voleva in qualche modo aiutare il Manifesto, elargisce a piene mani anche al giornale comunista. Una situazione raccapricciante dove tutti vengono toccati dalla "generosità" di Tanzi, giornalisti e politici, di destra e di sinistra.
Se i poteri forti volessero, come vollero agli inizi degli anni 90, far fuori la classe politica (furono gli americani e i potentati massonici a volere attraverso “Mani Pulite” esautorare la classe politica democristiana e socialista) basterebbe che i verbali di Tanzi venissero ripresi dai grandi giornali d'opinione; ma così non è. I poteri forti vogliono il mantenimento di questa classe politica perché è l' unica a garantirne gli interessi e fanno in modo che tutti tacciano in pieno stile omertoso.
Solo Forza Nuova può parlare a cuore aperto, mostrare le proprie mani vuote e pulite e parlare al popolo italiano di riscossa e rivoluzione